Prima parte dell’intervista dedicata a Marracash. Oggi parliamo delle sue origini, del passaggio alla major e di come sta vivendo l’effetto tormentone di “Badabum Cha Cha”. A domani con la prosecuzione dell’intervista.
Quali sono i tuoi primi approcci al mondo dell’hip hop?
Risalgono al ‘98, frequentando un luogo di Milano, un centro di aggregazione e di ritrovo per gli appassionati che si chiamava “Muretto”, un posto vicino San Babila, dove si trova gente di qualsiasi estrazione sociale e anche di diversa età condivideva la cultura hip hop, un posto molto eterogeneo. Da lì ho cominciato a scrivere, a cimentarmi.
E poi?
Dopo ci sono stati degli anni di buio, in cui questo genere non andava, e poi sono ritornato a questa passione nel 2003.
Passaggio alla major: in cosa sei cambiato dal punto di vista artistico e personale?
Il mio disco non è stato concepito per il mainstream. Il mio approccio è stato genuino, ho firmato molto dopo l’inizio della fase di ideazione e avevo per le mani l’80 per cento delle canzoni. Non sapevo che avrei avuto la possibilità di firmare un contratto e pubblicarlo con la Universal. Certo, adesso posso dire di fare seriamente questa professione, c’è più stabilità in quello che faccio.
E nel futuro, il fatto di essere sotto major produrrà differenze?
Sì, penso che il prossimo disco sarà più consapevole. La vedo solo come una nuova sfida.
Quando vedi i ragazzi per strada che ripetono il tema della tua hit “Badabum cha cha”, cosa pensi?
Il fattore centrale di quel pezzo è riuscito ad arrivare multi livello. Può agganciarti solo per il ritornello, ignorando il testo e del messaggio e del disco o il suo esatto contrario. L’importante è arrivare a più persone possibili, anche se la conseguenza è alcuni colgono solo gli aspetti più superficiali. E’ ovvio che non fa piacere quando l’unica cosa che resta è “Badabum cha cha”, ma è anche normale che quando un brano diventa molto popolare. C’è della gente che guarda in superficie e c’è chi scava in profondità. Il pezzo è ricco di contenuti, non mi prendo male. e’ una canzone anche molto intrattenente, quindi è normale.
ghg
12 ago 2008 - 17:20 - #1mi dispiace e’ che nn resta un C.A.Z.Z.O di niente x questa nullita di “artista” (x modo di dire) il peggior disco italiano dopo fabri fibra
mattejo
12 ago 2008 - 17:27 - #2Per ghg
Hai dimenticato Mondomarcio!
manno
12 ago 2008 - 18:30 - #3“Quando vedi i ragazzi per strada che ripetono il tema della tua hit “Badabum cha cha”
ancora a chiamarla hit?
feric
12 ago 2008 - 19:41 - #4il nulla
AMETISTA
12 ago 2008 - 19:46 - #5Dico che di questo tizio e delle sue “grandiose hit” si può fare, anzi si deve fare a meno:OR-REN-DO! Un insulto alla musica e all’intelligenza umana!
xxxzxxx
12 ago 2008 - 20:02 - #6marracash non è ne fibra ne marcio.. ….è un rispettabilissimo esponente dell hip hop italiano.. …può piacere o meno, ma prima di giudicarlo sarebbe meglio ascoltare il suo album.
zagoz
12 ago 2008 - 20:11 - #7l’hip hop italiano di questi anni è spesso solo facciata..
almeno 10 anni fa c’era gente come Kaos, sangue misto o Joe Cassano..
RobertaRock
12 ago 2008 - 23:17 - #8ho ascoltato la canzone è il testo è una m***a
meli underground
12 ago 2008 - 23:22 - #9Gli unici italiani che fanno hip hop ( che non è il genere di musica che ascolto, quindi sono ” un po’ ” ignorante in materia, chiedo scusa ) che salvo sono gli ASSALTI FRONTALI.
_jamez_
12 ago 2008 - 23:50 - #10complimenti per l’italiano molto piacevole poi.
Ne è esempio limpido il termine “intrattenente”,degno dell’accademia della crusca :D
Carter
13 ago 2008 - 05:09 - #11Onestamente mi sono un po’ stufato di chi crea canzoni con un ritornello iper orecchiabile e poi si lamenta che la gente si fermi lì! Stessa cosa per Caparezza che si lamentava del fatto che la sua Fuori dal tunnel andasse troppo, salvo poi adesso buttare fuori una canzone con nientepopodimeno che Albano!
Ska
13 ago 2008 - 09:14 - #12” il lavoro lo preferivo manuale
i poveri almeno ti ordinano cosa fare
i ricchi invece loro usano il plurale
prendiamo,spostiamo e alziamo ma dopo restano a guardare ”
io lo trovo geniale ,
rispetto ad altri rappers marra non ha dovuto crearsi un’immagine per vendersi ,ha usato un pizzico del suo genio .
se invece prendiamo i ClubDogo dove dicono bamba,coca in ogni strofa e fibra che praticamente fa il comico ora (una volta le sue erano alte produzioni con neffa).
Per chi non lo sapesse nell’underground italiano marra è molto stimato da suoi colleghi e dagli ascoltatori.
certo, i video e le foto per publicizzarsi lo rendono un po’ ridicolo…ma è il prezzo da pagare se si vuole campare con la propia musica.
cito lordbean: piu’ ti esponi e piu’ ti rompono i *.
Captain Kox
14 ago 2008 - 22:30 - #13” il lavoro lo preferivo manuale
i poveri almeno ti ordinano cosa fare
i ricchi invece loro usano il plurale
prendiamo,spostiamo e alziamo ma dopo restano a guardare ”
a me pare na cazzata assurda
france=]*
21 ago 2008 - 15:36 - #14non rimane niente xkè non ha niente da lasciare…è una canzone ignorante, grezza e orripilante, ma cosa vuoi che rimanga?! badabum fa cacà!!!
Chiara_Cuorebianconero
04 ott 2008 - 21:04 - #15Concordo con Ska!! La canzone è bella, orecchiabile ed è naturale che sia diventata un “tormentone”, e OGGETTIVAMENTE il testo non è poi così privo di significato.
Se volete, giudicate la canzone:ovvio che può piacere o no, però non potete giudicare Marra come rapper solo da questo singolo. Se ascotate il suo album “Marracash” ci sono canzoni che valgono molto più di Badabum Cha Cha, e lui è il primo che ne è consapevole.
Ascoltate “Bastavano le briciole” oppure “Popolare”… altra musica, che secondo me esprime al meglio la sua persona.
Basta dire che fanno schifo e sono ipocriti, solo perché “fanno soldi” su cose che loro ripudiano magari, vivere di musica è la loro vita ma soprattutto la loro passione!!
Grande Marra!! Continua così ;)