Levante giudice di X Factor 11: quando criticava i talent ("Meglio il pub sotto casa")

Levante nel 2014 criticava i talent, nel 2017 diventa giudice di X Factor.

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"Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione", diceva il poeta statunitense James Russell Lowell. Lo deve aver pensato anche Levante, artista sbocciata in quattro anni che ora si sente pronta alla consacrazione grazie al ruolo di giudice nell'undicesima edizione di X Factor. Solo che, poco dopo l'annuncio, quelli del web hanno subito voluto sottolineare una certa incoerenza di Claudia Lagona (questo il suo vero nome).

"Il talent per me rappresenta la strada più difficile dal momento che ho sempre preferito suonare al pub sotto casa. Non mi sentirei libera dentro a un talent o prendere direttive da una major che mi impone di fare questo o quell'altro, compresa la testimonial di una pubblicità", diceva nel 2014, alla vigila del tormentone "che vita di meeeer*aaaa".

Lei, aveva pure rifiutato di partecipare (come concorrente, però): "Ero stata chiamata per le selezioni di X Factor. Ma poi non me la sono sentita, non era la mia strada. E anche questo non lo dico per snobismo. Semplicemente non faceva per me. Non ce l'ho con chi partecipa ma quel sistema mi toglierebbe un respiro di cui ho bisogno. Mi rendo conto che è la visibilità totale ma crea artisti catodici. In mano a case discografiche che decidono tutto. Io voglio fare la mia gavetta da persona libera. L'idea di sentirmi costretta a cantare cose che non vorrei cantare non riesco a immaginarla. Insomma, oltre a X Factor e Amici, vorrei tanto far sapere a più gente possibile che qui fuori ci sono anche altri amici [...] Io non la vedo la televisione. No, proprio non ce l'ho. No, proprio non ho tempo. Prima o poi me la compro?".

Quindi poche settimane fa, durante la conferenza stampa di presentazione di quell'album (vero capolavoro) Nel caso di stanze stupefacenti, aveva ribadito: "Non arrivo dal mondo dei talent, sebbene nel 2010 fui contattata per fare X factor. Non giudico chi fa i talent, sono due strade diverse e comunque rischiose. Sia quella televisiva che quella dei pub vuoti. Spesso è anche scoraggiante. Ci vuole coraggio anche a fare la televisione. Io non avrei quel coraggio. Il rischio è di essere dimenticati, come è successo a molti che meritavano di più. Se hai una progettualità e sei pronto, allora sei stato intelligente. Il rischio è quando manca la progettualità e ti ritrovi senza riflettori, rischia di essere un salto nel buio".

Cambia l'opinione di Levante sui talent, ma non cambia la qualità dei suoi album. Lei è una brava davvero.

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