Sanremo 2017, Lele a Blogo: "Ora mai parla del silenzio"

Lele, video intervista su Blogo.it. Il cantante è in gara a Sarà Sanremo con Ora mai.

Lele è tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani che si giocano il pass per esibirsi sul palco dell'Ariston nella prossima edizione del Festival, a febbraio 2017. Il suo brano è Ora mai e proprio lui ci ha raccontato il senso e il messaggio del brano, come potete vedere dalla video intervista in apertura post.

Ciao Lele, parliamo prima di tutto di te, della tua storia artistica per tutti coloro che non ti avessero riconosciuto e non ti avessero visto ad Amici...

Quest'anno ho fatto Amici, dove sono arrivato quarto in finale. E' stato un altro tassello importante di un percorso che in realtà parte da molto prima, parte dal conservatorio, parte dallo studio della musica, parte diciamo dalla base. Ho iniziato a scrivere le canzoni a 12 anni. Ho pubblicato il primo disco a maggio, due giorni dopo la fine del programma. Si chiama Costruire e diciamo che è una sorta di chiusura di un cerchio che è l'adolescenza - quindici sedici e diciassette anni dove ho scritto le canzoni del disco - e adesso c'è questa grande opportunità che spero di cogliere al volo.

Parliamo allora della tua canzone che porterai domani sera a Sarà Sanremo. L'hai scritta tu?

La canzone l'ho scritta io, poi ho chiesto di terminarla a due autori, perché penso che la collaborazione sia sempre fruttuosa, sia un punto di partenza ottimo per dare una visione più completa, perché molto spesso magari ci formalizziamo su certe cose con i paraocchi e la collaborazione ci può aiutare a toglierli e ad aprire la visione.

Di cosa parla la tua canzone?

Parla del silenzio. Parla di come in una relazione si arriva al silenzio e di come il silenzio può far male a chi sta in silenzio e a chi il silenzio lo riceve. Parla proprio di questo. Parla delle ferite che il silenzio lascia.

Domanda antipatica: sarà Sanremo, ma se non dovesse essere quale sarà il tuo futuro?

Se non dovesse essere Sanremo sarà il disco nuovo che ho scritto e del quale sono molto contento e sul quale stiamo lavorando. Sarà sempre costruire, perché alla fine il titolo del primo disco non è casuale: parla di come io mi approccio a ciò che faccio.

La video intervista di conclude con i saluti di rito ai lettori di Soundsblog.

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