AC/DC, Brian Johnson a rischio sordità: deve abbandonare il tour

Incognite per il futuro: il cantante fa saltare le ultime dieci tappe in America, che forse saranno riprese con una voce ospite

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La notizia arriva dal sito ufficiale degli AC/DC, ed è quasi mascherata sotto al titolo "Gli AC/DC devono rimandare il resto dei concerti in America". Buttata in mezza riga, la giustificazione di questi concerti che verranno rimandati è che "a Brian Johnson i dottori hanno consigliato di interrompere il tour, o rischia di perdere completamente l'udito".

Non sono date altre informazioni sullo stato di salute del cantante, ma l'impatto è devastante: si avvicina l'ora della fine per gli AC/DC, che negli ultimi due anni sono stati costretti a salutare e mettere in pensione Malcolm Young a causa della sua demenza senile ormai diventata cronica, e poi a fare a meno di Phil Rudd, finito in prigione a più riprese per problemi legati alla droga e a minacce di omicidio?

Una notizia ancora più terribile, e sempre buttata lì fra le righe del comunicato, è che "i concerti rimandati verranno probabilmente recuperati verso fine anno, probabilmente con un cantante ospite".
Un cantante ospite? Per gli AC/DC? A fine anno?

Vorrebbe dire che Brian deve veramente abbandonare il tour per sempre, e non solo per le ultime dieci date americane, e quindi gli show in Europa questa Estate sarebbero altrettanto a rischio.
E onestamente, qualcuno vorrebbe vedere gli AC/DC con un cantante ospite? Sarebbe questo il modo migliore per chiudere la carriera di una band?

Johnson è con gli AC/DC dal 1980, e già a lui spettò un compito enorme: riempire il vuoto lasciato dalla morte di Bon Scott. Il primo disco di Brian con gli AC/DC fu Black In Black, è stato il più grande successo degli AC/DC e tuttora è il secondo album più venduto della discografia mondiale (il primo è Thriller di Michael Jackson).

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