Kesha in lacrime: respinta la richiesta di rescindere il contratto con Dr Luke #FreeKesha

Il giudice ha respinto la richiesta della cantante di poter interrompere il contratto che la lega, lavorativamente parlando, a Dr Luke.

Questa brutta storia è iniziata nel 2014, quando Kesha aveva deciso di fare causa a Dr Luke per scindere il suo contratto che la legava con la casa discografica. La cantante usò parole molto forti per descrivere il suo stato d'animo:

"L'industria della musica ha aspettative irrealistiche su come un corpo dovrebbe essere e ho iniziato a diventare eccessivamente critica del mio corpo proprio a causa di questo. Mi sembrava come se le persone fossero sempre in agguato, pronte a scattarmi foto con l'intenzione di criticarmi, stamparle e farmi apparire orribile (...) "Mi sentivo una bugiarda, dicendo alla gente di amare se stessi così come sono, mentre provavo odio per me stessa e stavo davvero male con il mio corpo. Volevo controllare cose che non erano in mio potere, io stavo controllando l'ordine sbagliato delle cose. Mi ero convinta che essere malata, magra fosse parte del mio lavoro. Sembrava farmi sentire più sicura, in qualche modo. Questa causa è uno sforzo sincero di Kesha per riprendere il controllo della sua carriera musicale e la sua libertà personale dopo aver sofferto per 10 anni come vittima di una manipolazione mentale, abuso emozionale e violenza sessuale da parte di Dr. Luke"

Il pubblico si divise tra chi applaudiva il coraggio della cantante di raccontare tutta la vicenda e chi, invece, metteva in dubbio i fatti. Ma, ideologie personali a parte, doveva essere un giudice a prendere la decisione. E, nelle scorse ore, lo ha fatto, purtroppo non nel modo in cui Kesha sperava.

In tribunale, la cantante è scoppiata a piangere mentre veniva letta la sentenza: nessuna possibilità di rescindere il contratto in anticipo (che prevede, secondo le indiscrezioni, sei album in studio).

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Il giudice ha spiegato che la concessione di questa richiesta avrebbe minuto le leggi dello Stato che disciplina i contratti e la corte non poteva farlo. Ha anche aggiunto che Sony aveva offerto a Kesha di poter lavorare con un altro produttore.

Un portavoce dell'etichetta discografica ha aggiunto:

Il nostro interesse è nel suo successo. Il nostro interesse è nel successo di Dr. Luke. Le due cose non sono escludono minimamente l'altra"

Intanto, fuori dal tribunale, numerosi fan si sono radunati per supportare Kesha e protestare contro il verdetto. Proprio in questo ore, via Twitter, è trend topic l'hashtag #FreeKesha.




Via | FF e NewYorkDNews

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