Madonna: concerto a San Pietroburgo senza incidenti e con discorso per i diritti Lgbt

Madonna

La presenza di Madonna in Russia non era gradita, senza fare troppi giri di parole. La sua presa di posizione della sera prima, a favore delle "Pussy Riot" colpevoli di aver cantato una canzone anti Putin, non è stata affatto tollerata. E così è scattato l'allarme terrorismo, col timore che vi fossero reazioni anche violente per il pubblico e per lo staff della cantante.

Fortunatamente non c'è stato nessun incidente e la cantante non ha perso l'occasione per ribadire il suo pensiero tollerante, soprattutto nei confronti del mondo Lgbt. I cugini di Queerblog ci hanno spiegato più volte che a San Pietroburgo (e con riflessi in tutta la Russia) è attiva anche una politica che impedisce persino parlare di omosessualità e farne propaganda: niente volantini, riunioni, forum. L'argomento è proibito, pena l'arresto o la multa salata.

Madonna non è stata al gioco, a partire dalla distribuzione di braccialetti colorati all'ingresso dello stadio, prima del live:

"Prima del concerto vi sono stati dati braccialetti rosa, simbolo del vostro approccio tollerante nei confronti di persone che hanno un orientamento sessuale non tradizionale, sono persone come tutte le altre. La comunità gay, gli omosessuali, hanno lo stesso diritto di vivere con dignità, con rispetto e amore"

Appello a favore della popolazione gay non gradito da Vitaly Milonov, colui che ha creato questa legge di silenzio obbligato. Ha intenzione di denunciare l'accaduto, il grave (?!) affronto:

"Abbiamo registrato il concerto, c’erano ragazzini di dodici anni, bambini. Riteniamo che la legge sul divieto della propaganda omosessuale sia stata infranta"

Via | Queerblog

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