Il Teatro Degli Orrori, La paura: testo e video ufficiale

Il secondo singolo del nuovo album de Il Teatro Degli Orrori è La paura, dopo l'uscita di Lavorare stanca.

Il ritorno de Il Teatro Degli Orrori con il disco omonimo, a distanza di 6 anni dall'acclamato A sangue freddo e dopo diversi progetti paralleli dei membri del gruppo, ha un sapore identico a dove li avevamo lasciati: la band di Pierpaolo Capovilla si presenta con la cifra stilistica di sempre e attacca senza mezze misure i mali della società italiana contemporanea in dodici canzoni che lasciano senza fiato.

Il secondo singolo estratto, La Paura, è un rock compatto e solido arricchito come sempre dalla scrittura dei testi di Capovilla, che se la prende con chi non ha voglia di far nulla ma resta congelato in un immobilismo dettato dalle piccole paure quotidiane. Un pezzo intenso accompagnato da un bel video cinematografico che potete vedere in apertura di post.

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Il Teatro Degli Orrori, La paura: testo


Con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai
con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai

Si stava meglio in galera
che prigionieri della strada senza un caz*o da fare dal mattino alla sera
se non perdersi, perdersi all’infinito
senza nessuna nostalgia, senza mai un rimorso, senza mai guardarsi indietro
a testa in giù
la fame ti pedina per vedere, per vedere come va a finire

Con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai
con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai

Si stava meglio in galera
che prigionieri della strada senza un caz*o da fare dal mattino alla sera
almeno potevi parlare con qualcuno, che ti stesse ad ascoltare
qualcuno che mi stesse ad ascoltare
io, l’ho conosciuto in galera
ma che ti frega, che ti frega

Con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai
con la paura
madre di ogni violenza
non si scherza, non si scherza mai
non si scherza mai

Tubidubidu oh oh

Si stava meglio in galera
che prigionieri della strada
con la paura di cercare un po’ d’amore dove l’amore non si trova mai
la gente della strada.. si volta
forse ha paura di vedere
come sono sexy

Ah.. bang bang bang

Si stava meglio in galera
che prigionieri della strada
a testa in giù, senza nessuna nostalgia
senza nessun rimorso, senza nessuna gioia, nessun dolore, nessun passato, nessun presente, nessun futuro

Foto | Comunicato stampa

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