Home Notizie Korn, l’ex batterista prevede che ‘il nuovo album farà cag*re come tutti quelli recenti’

Korn, l’ex batterista prevede che ‘il nuovo album farà cag*re come tutti quelli recenti’

David Silveria si dimostra il re dei rancorosi. Ma se avesse ragione?

pubblicato 2 Ottobre 2015 aggiornato 29 Agosto 2020 01:33

Un veloce riassunto: David Silveria ha fondato i Korn nel 1993, ha inciso i primi tre dischi della band, e nel 2006 se n’è andato, per divergenze creative. Una carriera simile a quella di Brian ‘Head’ Welch, il chitarrista dal 1993 al 2005, ma con una differenza: nel 2013 Head tornò nella band, accolto trionfalmente, mentre per Silveria le porte rimasero chiuse.

Comprensibile quindi l’astio del batterista nei confronti dei Korn, ma comunque lascia un po’ a bocca aperta uno sfogo arrivato via Facebook.
Commentando sulla pagina ufficiale dei Korn un link ad un’intervista relativa al nuovo disco (intervista in cui Munky diceva che il nuovo album solidificherà l’eredità musicale della band), David ha scritto:

“Penso che i Korn si siano solidificati nei nostri primi dischi. Al momento non hanno dentro di loro la capacità di scrivere canzoni che possano paragonarsi a quelle dei nostri primi tre dischi. In questa intervista Munky spara st*nzate sperando di attirare l’attenzione su un nuovo disco che, sono convinto, farà cag*re come tutti quelli recenti. Quando Jon ha smesso di comporre le canzoni insieme al resto della band, la musica è diventata una m*rda. E sono sicuro che il loro nuovo disco sarà ancora più m*rdoso.
Non posso incolpare Munky se sta cercando di pompare un disco, anche se è consapevole che i fan sono rimasti delusi dai loro ultimi quattro dischi. Puoi chiamare un pezzo di str*nzo un diamante, ma non è per questo che lo diventerà!”

Il commento è ancora disponibile sulla pagina facebook, e anche se la band non ha risposto, ha comunque generato una cinquantina di commenti, fra chi dice che David parla da amante respinto, e chi gli dà pienamente ragione, non apprezzando il suo rimpiazzo Ray Luzier.

In effetti, al di là dei toni pesanti (“onesti”, si potrebbe dire) utilizzati da David, si può scorgere una certa verità nella consapevolezza della band di aver deluso un po’ di fan negli ultimi tempi, nonostante “The Paradigm Shift”, del 2013, abbia riscosso consensi un po’ ovunque.
Voi da che parte state?

Notizie