Mario Biondi, Beyond è il nuovo disco: tutte le dichiarazioni dalla conferenza stampa

Esce domani, martedì 5 maggio 2015, Beyond, il nuovo disco di Mario Biondi. Il crooner nostrano ha presentato oggi a Milano l'album alla stampa e qui troverete tutte le sue dichiarazioni durante l'incontro coi giornalisti. Anticipato dal singolo Love is a Temple, Beyond contiene dieci nuovi brani e arriva a distanza di due anni da Sun, l'ultima raccolta di inediti del cantante catanese. Se volete saperne di più, siete nel post giusto!

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Beyond - Il titolo

Ho voluto intitolare il mio disco Beyond perché va al di là. Tanto per cominciare, sicuramente va al di là delle versioni classiche di quello che ho prodotto finora. Ma anche al di là delle mie stesse aspettative. Grazie alla collaborazione con Max Greco e Davide Florio, questo album esprime una potenzialità molto bella che ha stupito me per primo. Abbiamo osato un po' in questo progetto, c'è una visione più pop, più giovanile. I miei figli, ad esempio, adorano I choose you, la chiamano "la nostra canzone".

Beyond - Love is a temple, il primo singolo

Love is a Temple non l’avrei mai considerato come singolo, avrei scelto I choose you o You can't stop this love between us, se non Open up your eyes. Anche perché Love is a temple è un brano con un testo molto intimo e in genere non mi piace mostrare cose troppo personali. Invece c’è stata questa sorta di plebiscito da parte della Sony, quando mi sono visto dodici mani alzate per scegliere proprio questa canzone come singolo, mi sono convinto che evidentemente fosse la decisione giusta. Come dire: ubi maior mario cessat!

Love is a temple nasce tre o quattro anni fa (come la maggior parte delle canzoni che sentirete nel disco). L’avevo scritta per una corista che lavora con me, Marina. Poi lei ha fatto altre cose e il brano è rimasto lì. Cominciando a compilare la wishlist per il mio nuovo album, mi è saltato fuori questo provino. Ho provato a canticchiarla e si sentiva subito che fosse mia. Per questo ho deciso di inserirla in Beyond.

Beyond - l'app per la realtà aumentata

Ho avuto la fortuna di collaborare con un imprenditore attento alle innovazioni. Questa cosa, ad esempio, si chiama "Realtà aumentata" e già dal nome mi aveva colpito molto. Ho proprio pensato: "Qualsiasi cosa sia, io la voglio". In pratica c'è un'app da scaricare, si chiama BLINKAR. Una volta fatto, si può accedere a contenuti extra come bakstage della produzione del disco o del tour con tutte le informazioni sulle date. Posso far caricare lì sopra in qualsiasi momento dei messaggi per i miei fan, senza passare dai social. Insomma, acquistando il disco si hanno molte chicche in più rispetto al semplice ascolto su Spotify, ora che ci penso.

In generale, io amo la tecnologia: lo sviluppo degli ultimi anni è stato preponderante. Si sta evolvendo tutto a vista d’occhio. Altro che obsolescenza programmata, ormai qualsiasi cosa esca è già "vecchia"! Mi sta un po’ antipatico, ma questa è una cosa che dico da almeno dieci anni, il fatto che uno uno senza acquistare un brano o un album si possa permettere di infamarti sotto al disco in vendita su iTunes. Mi sembra una cosa cattiva, inutile. Voglio dire: quello è il mio negozio, non puoi scrivermi "stronzo" sulla vetrina con la bomboletta. Insomma, mi infastidiscono i classici "leoni da tastiera".

Beyond - Il Tour

Durante il tour sentirete un excursus da Hand full of soul a Beyond passando per tutti i progetti fatti negli anni. Di beyond facciamo un’apertura particolare con Open up your eyes. Sul palco con me ci saranno due ballerine inzialmente vestite da hostess. Lo spettacolo cresce parecchio rispetto ai miei precedenti live perché si passa da una visione jazz club a una visione che va davvero "oltre". Dal vivo dovrò rinunciare a brani come I choose you: ho mirato più che altro a una scelta precisa, non potevo certo mettere tutti i brani del disco. Non riesco nemmeno ad immaginare come faccia Claudio baglioni: lui fa quattro ore di spettaolo, si porterà una flebo in camerino, non lo so.

Beyond - Mario Biondi Live 2015, le date

5 maggio - Torino (Auditorium del Lingotto),
7 maggio - Sanremo, (Teatro Ariston),
8 maggio - Bergamo (Teatro Creberg),
10 maggio - Firenze (Teatro Verdi),
12 maggio - Milano (Teatro Degli Arcimboldi),
15 maggio - Mantova (Gran Teatro Palabam),
16 maggio - Cesena (Nuovo Teatro Carisport),
18 maggio - Bologna (Teatro Europauditorium),
20 maggio - Roma (Auditorium Parco Della Musica - Sala Santa Cecilia),
22 maggio - Bari (Teatro Team),
24 maggio - Palermo (Teatro Politeama),
25 maggio - Catania (Teatro Metropolitan),
28 luglio - Roma (Cavea),
11 agosto - San Pancrazio Salentino, Lecce (Forum Eventi),
13 agosto - Dìamante, Cosenza (Teatro dei Ruderi di Cirella).

Beyond in tre canzoni

Where does the money go è una canzone che parla di soldi, sì, anche se io non ho un rapporto meraviglioso col denaro: sono la classica persona che va sempre in giro con cinque euro in tasca. Mi piace sognare di poter vivere di piccole cose. Poi, però, soprattutto con una famiglia grande come la mia (Mario Biondi ha sette figli, ndr) mi rendo conto di come il denaro abbia una valenza da cui non posso prescindere fino in fondo. Questo brano è una canzone molto sociale, rispecchia parecchio la società moderna: piace a tutti bere lo champagne e andare a mangiare giapponese ma poi i soldi van via. Avevo in mente quasi fin dall’inizio il ritmo raggae di questa canzone. la prima visione è stata un rag, la seconda un rock alla Red Hot Chili Peppers. Ma funzionava di più col rag, dava il giusto mood ironico, quanto basta per trattare un tema come il denaro.

All of my life è un brano dedicato a mia figlia, Mia. Lei si tranquillizza con le canzoni di Usher. Ha sette mesi e l'ho scoperto in un’occasione in cui piangeva a dirotto. Quando la mamma ha fatto partire un disco di Usher, ha smesso. Ho voluto fare una canzone per lei e, inevitabilmente, l'ho fatta proprio su quel genere lì. Le altre mie figlie hanno gusti musicali diversi: mi hanno portato a vedere Il Mondo di Patty, ad esempio. Sono riuscito a scampare Justin Bieber perché ci sono andate con le figlie di Albano, sotto la supervisione di Cristel Carrisi. Che poi il problema non è tanto Justin Bieber: sono andato a vedere anche Ed Sheeran e l'ho trovato bravissimo ma quello che mi infastidiva erano le ragazzine urlanti tra il pubblico: sono tutte tra i dodici e i sedici anni e strillano come aquile. Io non le vorrei quelle fan e comunque comicio ad essere un po’ anziano per poter suscitare tutto quel casino. Ma non si sa mai nella vita...

All I want is you: Dee Dee Bridgewater è l'autrice di questo brano. Io e lei ci conosciamo da cinque o sei anni e ci siamo trovati a cantare insieme a un paio di festival jazz. Poi l'ho incontrata a Milano ed è nato fin da subito un feeling naturale. Quindi le ho chiesto se volesse scrivere qualcosa per me. Lei ha accettato ma poi mi ha fatto aspettare, anzi mi ha fatto proprio "morire". Alla fine però è arrivata All I want is you che non è una semplice canzone d'amore: quel testo ha una proprietà linguistica davvero importante, è riuscita ad esprimersi con una poetica che suona.

Beyond, tracklist


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Open up your eyes


All of my life

Love is a temple

All I want is you

I chose you 

You can’t stop this love between us

Blind

Come down

Heart of Stone

Fly Away

Another kind of love

Over the world

Where does the money go

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