Subsonica: L’Eclissi Tour

Subsonica - L'Eclissi TourSi è chiuso venerdì sera a Rimini L'Eclissi Tour dei Subsonica. Il primo aprile li abbiamo visti nella loro amata Torino, penultima data di questa seconda parte di un tour che con successo ha attraversato per mesi la penisola.

Un po’ stanchi, non tutti i piena salute, qualche errore è scappato ma non fa niente: la serata è stata strepitosa. Essere sotto il palco de L’Eclissi Tour vuol dire trovarsi in mezzo a una bolgia di balli, canti, urla, pogate e mani protese. Difficile estraniarsi: anche se ti giri, sugli spalti sono tutti in piedi a formare un mare di corpi e anime pulsanti.

Difficile anche distogliere lo sguardo dalle (ipnotizzanti) luci, sparate verso la gente da sopra, sotto, attraverso la band. Impossibile quindi non farsi coinvolgere dai ritmi e dal movimento. I cinque ragazzi - consapevoli - sono ormai padroni del palco. Soprattutto sanno essere credibili in tutte le virate che col tempo continuano a dare alla loro musica, esplorando suoni e generi diversi.

Dagli esordi reggaeggianti all’elettronica quasi house, da sperimentazioni virtuose ad approcci cantautorali, i Subsonica hanno da sempre avuto un proprio stile riconoscibile. E non li puoi definire in due parole, così come non puoi dire di conoscerli se non li hai visti dal vivo.

Presa dimestichezza con l’ultimo ardito album, L’Eclissi, in questa seconda parte del tour ne inseriscono molti pezzi in scaletta. Troppo presto? Macché, il pubblico canta dall’inizio alla fine. Così il palazzetto non esplode solo sui classici pezzi spacca-tutto come “Tutti i miei sbagli”, “Colpo di pistola”, “Nuova ossessione”, “Liberi tutti” ma risponde vibrante persino al recentissimo singolo “L’ultima risposta”, in effetti irresistibile.

Passione, divertimento e impegno civile (le battaglie contro le mafie di Pino Masciari e Roberto Saviano, la "Canenero" recente vincitrice del Premio Amnesty) si intrecciano senza retorica, coerentemente ai testi a cui ci hanno abituato, molto spesso forti e incazzati.

C'è spazio anche per la cover di "Up patriot to arms", classico di Franco Battiato riscoperto e fatto proprio dai nostri in occasione del Traffic Free Festival dello scorso anno, quando fu proprio il cantautore a cercare la collaborazione con la band.

Mentre lo spettacolo evolve magari non tutto quel che stanno trasmettendo è immediatamente percettibile. Quando finisce, esci entusiasta ed eccitato per aver vissuto un magnifico delirio.

Solo dopo un po’, tornando al silenzio, cominci a mettere a fuoco. Ti accorgi che c'era molto più di semplice musica da ballare o di un comune concerto. Si fa largo la sensazione di aver preso parte a qualcosa di speciale. E ti ritrovi con la netta consapevolezza che i Subsonica siano una delle realtà più complete, originali e importanti che abbiamo.

Subsonica – L’Eclissi Tour 2008
- la scaletta -

Veleno
La glaciazione
Nuvole rapide
Discolabirinto
Piombo
L’errore
Colpo di pistola
Sole silenzioso
Il cielo su Torino
Canenero
Liberi tutti
-- intervallo --
Nei nostri luoghi
Ali scure
Il centro della fiamma
Il mio dj
Nuova ossessione
-- intervallo --
L’ultima risposta
Up patriot to arms
Quattroedieci
L’odore
Ratto
Tutti i miei sbagli
Stagno

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