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I Nine Inch Nails criticano i Radiohead (e cercano autori per il nuovo video)

Pubblicato: 18 mar 2008 da Rob.

Sono sorprendenti i ricavati dalle vendite del nuovo album strumentale partorito dalla mente di Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails. Avevamo parlato dell’uscita di Ghost I-IV qualche giorno fa, ora dal manager del gruppo Jim Guerinot arrivano i primi risultati.

Non contento dell’esaurimento quasi immediato dei 2500 pezzi dell’edizione deluxe da 300 dollari e dei 781.917 ascoltatori che hanno scaricato e ordinato il disco legalmente (per un fatturato di 1.038.000 euro), Reznor non ha certo lesinato le critiche nei confronti dell’iniziativa promozionale dei Radiohead. Forse colpevole dell’essere tra i pionieri di una promozione che sarebbe piaciuta tanto anche a lui, la band di Thom Yorke è stata oggetto dell’ira di Reznor.

“Il loro programma è stato solo uno specchietto per le allodole: farsi pagare per una qualità scarsa come mezzo per pubblicizzare una vendita decisamente old style. Hanno fatto notizia con un nuovo disco disponibile in anticipo solo su digitale, ma hanno sbagliato a pubblicarlo in bassa qualità senza includere la cover e consigliando a tutti di aspettare qualche settimana per comprarlo nella più tradizionale forma cd”, ha dichiarato la voce dei Nine Inch Nails.

La band sta anche cercando autori per il nuovo video estratto da “Ghost I-IV”. Reznor chiede di lasciarsi ispirare da una qualsiasi delle tracce incluse nel nuovo disco e produrre un video. Dopo una valutazione i video prenderanno parte a una sorta di film festival virtuale e il più meritevole sarà premiato. Ecco il video:

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Swing Rock

    18 mar 2008 - 22:52 - #1
    -1 punto
    Up Down

    rosica rosica…

  • tubaz

    19 mar 2008 - 00:56 - #2
    1 punto
    Up Down

    Al di là della critica verso la visione pioneristica dei Radiohead, ha ragione sul porre forte attenzione alla qualità delle tracce audio disponibili al download. E’ un punto centrale per i sistemi online. Pagare, come normalmente accade, 0.99 euro per una traccia mp3 con bitrate 128 è una rapina, dare a 5 dollari un disco con più di 30 tracce con bitrate a 320 è decisamente una visione migliore di cosa dovrebbere dare i siti online.
    Ciao
    Roberto

  • Profilo di Carter

    Carter

    19 mar 2008 - 09:59 - #3
    2 punti
    Up Down

    Concordo con Reznor, bella forza far pagare quello che vuoi degli mp3 di qualità scarsa se poi devi sborsare 80€ per avere l’album reale!

  • ASRAELE

    19 mar 2008 - 12:12 - #4
    0 punti
    Up Down

    Premeto che adoro sia i Radiohead che i Nine Inch Nails… sono 2 dei miei gruppi preferiti. Hanno sempre prodotto delle gran cose il più delle volte stupefacenti.
    Il discorso di Reznor non mi sembra così inacidito, ha solo sottolineato i difetti di una operazione lodevole che lui stesso ha apprezzato e seguito. I radiohead hanno provato una nuova via, quasi nuova, di distribuire il loro album, sottolieando sin dall’inizio che la versione digitale sarebbe stata seguita da un album in “carne ed ossa” distribuito normalmente, sopratutto per raggiungere tutti i loro fan. La qualità del download era effettivamente bassa e mancava la copertina o un artwork degno di nota, cosa che i radiohead son sempre stati capaci di fornire coi loro album. Ma il file da downloadare era di piccole dimensioni (tipo 100 MB) e tempo zero lo si poteva scaricare ed ascoltare… uno dei dischi più attesi degli ultimi anni… I nine inch nails hanno appena publicato un album esplosivo, meno di un anno fa: Year Zero.
    Se ne escono con una straordinaria ed inaspettata Opera di sperimentazione degna di nota… il fatto di distribuirla ad alta risoluzione e corredata da un pdf con l’artwork è lodevole, ma il peso del pacchetto era davvero alto e si faceva fatica a scaricarlo in “fretta”… tanto per farvi capire un pacchetto di 700 MB, scaricato comtemporaneaente da milioni di persone, ci mette una vita. Io c’ho messo tipo 4 ore… con una connessione adsl, un’attesa snervante! Hai pagato per un lavoro che vuoi ascoltare il prima possibile e invece devi spettare che ti si downloadi tutto il pacchetto e solo dopo averlo scompresso lo puoi ascoltare… Oltretutto penso che reznor avrebbe dovuto dividere i capitoli, non raggrupparli, in modo da distribuire meno musica in un solo momento… 30 pezzi solo strumentali, per quanto interessantissimi, sono un po pesantini da ascoltare tutti d’un fiato…
    Questi due esempi del nuovo metodo distributivo per la musica sono i primi davvero importanti (ce ne sono stati altri!) e devono servire a definire il tutto… senza dubbio questa è SOLO l’alba di un nuovo modo di intendere la musica.
    Ci si deve lavorare sopra ancora un po dai!

  • Rob.

    19 mar 2008 - 12:56 - #5
    0 punti
    Up Down

    Io penso che Reznor si sia abbastanza risentito del fatto che a questo tipo di promozione sia arrivato qualcun altro prima di lui. In fin dei conti se si pensa a tutte le trovate che aveva cercato per promuovere in maniera “diversa” Year Zero (come la chiavetta usb con gli mp3 abbandonata nei luoghi più impensati, per intenderci), si capisce che c’è sempre una grande ricerca verso meccaniche di promozione alternativa e “virale” da parte sua.

    Da esitmatore di entrambi dico comunque che ho apprezzato molto l’iniziativa dei Radiohead e l’album digitale non mi ha distolto dall’acquisto del più canonico compact disc. Perciò se per qualcuno le cover sono così indispensabili, ricordatevi che si possono sempre acquistare. E ricordiamoci anche che nessuno ci ha puntato una pistola alla tempia per farci acquistare un album con un bitrate minimo. Quella di In Rainbows voleva essere semplicemente un’anteprima e mi sembra che nessuno, compreso Yorke, l’avesse negato.

  • Profilo di Carter

    Carter

    20 mar 2008 - 02:14 - #6
    1 punto
    Up Down

    No Rob, io non ho letto da nessuna parte che la versione download di In Rainbows fosse solo un assaggino, mi sembra che sia stata semre intesa semplicemente come un diverso modo di rilasciare un lavoro!

  • Rob.

    20 mar 2008 - 10:56 - #7
    0 punti
    Up Down

    Io non ho parlato di assaggino ma di anteprima, quindi più legato a un fattore temporale. Nel senso che chi ha voluto subito In Rainbows si è “accontentato” della versione digitale (e di tutti i suoi limiti), chi invece preferiva una versione standard (e migliore qualitativamente) ha aspettato il release tradizionale. E mi sembra che l’aver chiarito anche questo punto (e cioè che il disco sarebbe poi uscito in versione tradizionale, a breve distanza) sia stato tutto sommato un modo per porre i fan davanti a una scelta.

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