Home Interviste Steel Panther, Satchel promette a Blogo: “Al concerto di Milano più t3tte per tutti”

Steel Panther, Satchel promette a Blogo: “Al concerto di Milano più t3tte per tutti”

Il chitarrista si impegna per uno show memorabile. E poi dà la sua opinione su 50 Sfumature di Grigio, sulle Lounge Kittens e tanto altro…

pubblicato 9 Marzo 2015 aggiornato 29 Agosto 2020 07:47

“Scusami se sono in ritardo per l’intervista, ma stavo sc*pando e ci ho messo un po’ più del previsto a godere!”
Di scuse per i ritardi nelle interviste ne ho sentite parecchie, ma questa le batte tutte: fa perdonare immediatamente il chitarrista Satchel ed al contempo iniziare quella che sarà di sicuro la chiacchierata più censurata di Blogo, con decine di asterischi e allusioni sessuali. D’altronde gli Steel Panther sono esattamente così: hard rock senza compromessi, soprattutto nei testi, che parlano di sess0, sess0 e ancora sess0, e che nonostante le censure sono riusciti a imporsi nel mercato americano, arrivando a suonare nelle enormi 02 Arenas in giro per l’Inghilterra. Il tour li porterà anche in Italia: il 31 Marzo avremo modo di vederli ancora una volta dal vivo a Milano, con i loro corpi statuari e le donne di cui si circondano.
Ovviamente per apprezzare l’intervista è meglio settare al massimo il proprio livello di ironia, per una lettura che potrebbe anche essere vietata ai minorenni…

Ciao Satchel, bentornato in Europa!

“Grazie, è bellissimo tornare nel Vecchio Continente e scoprire che ci sono sempre più persone che ci seguono: i tour sono sempre più lunghi. Adoro venire dalle vostre parti, e quando dico “venire” intendo in tutti i sensi. Ci sono così tante ragazze favolose, in Europa, e le vogliamo conoscere una per una.”

Avrete delle ragazze anche come gruppo d’apertura al tour: le Lounge Kittens sono un trio che fa cover metal in versione lounge. Come le avete scelte, per il tour?

“Apprezziamo molto il loro modo originale di proporre cover, e sono cantanti dotatissime. Il loro sound è diverso dal nostro, e pensiamo che facciano un bel contrasto, ascoltate prima di noi.
Ma ovviamente la cosa fondamentale è che erano assolutamente vogliose di far sess0 con noi. Anticipo la tua domanda: no, non è un problema se loro sono in tre e noi siamo in quattro.”

Hai sentito la cover della vostra Gloryhole, che hanno pubblicato proprio all’alba del vostro tour insieme?

“Oh sì, è fantastica, cantano in maniera favolosa, ed il video che hanno girato ci ha piegato dalle risate. Non vedo l’ora di far sess0 con loro per ringraziarle!”

Gli Steel Panther hanno iniziato come cover band – come ci si sente adesso a venire coverizzati?

“Ohhh, è fantastico, e penso che sia la progressione naturale per una band. Moltissimi gruppi, dai Doors ai Van Halen, hanno iniziato facendo cover, e poi hanno trovato la loro strada, per poi finire coverizzati a loro volta. Sono contento che anche gli Steel Panther stiano seguendo queste strada, siamo fieri dei nostri brani originali e continueremo a scriverne finchè la gente vorrà ascoltarci.”

Avete iniziato il 2015 con un tour in Australia che vi ha tenuti molto impegnati. Ma hai avuto il tempo per vedere il film di cui parlano tutti, 50 Sfumature di Grigio?

“Ahahaha! Sì, ne parlano tutti! Però non l’ho visto, perchè ogni volta che penso di mettermi lì a guardarlo, finisco a metter su un p0rno, perchè alla fin fine cosa me ne faccio di un film pruriginoso in cui non si vede nessuno che sc*pa? Non farei mai il cambio fra una ragazza che viene penetrata con due finte sculacciate.

Parlando di film, ho visto Whiplash sull’aereo, e sono rimasto deluso perchè pensavo fosse un film biografico sui Metallica. Però almeno ha confermato la mia teoria sul jazz: puoi esercitarti per anni, puoi diventare il batterista jazz migliore del mondo… e non troverai comunque nessuna che voglia sc*parti! Datevi al rock and roll, ragazzi!”

Ti ho chiesto del film perchè abbiamo letto notizie provenienti dall’Inghilterra che parlavano di donne che andavano al cinema fornite di vibratori, e che trovavano partner occasionali per far sess0… all’inizio pensavo di star leggendo un live report di un concerto degli Steel Panther, invece era solo la proiezione di 50 Sfumature di Grigio!

“Uh… grazie di avermi avvertito, probabilmente nei giorni liberi del tour in Inghilterra allora andrò nei cinema, per trovare un po’ di sess0 facile! E spero che le altre sere, quando gli Steel Panther suoneranno in città, queste donne vengano ai nostri concerti, per fare esattamente le stesse cose e lanciarci sul palco dei vibratori. Guardare un concerto è molto più eccitante che guardare un film…”

Parlando di donne nude sul palco, devo affrontare un tema molto difficile: sei deluso dal fatto che in Italia ci sia una totale carenza di tette mostrate durante i vostri concerti? Ho visto i video dalla Francia, ad esempio, e ci umiliano completamente per la quantità di capezzoli in mostra… (come riferimento, guardate il video in apertura dell’articolo, registrato a Parigi – NdR)

“Sì, siamo consapevoli di questo problema, ma possiamo dire che almeno le bellissime ragazze italiane mettono molto più entusiasmo nel ballare e fare arrapare tutti, mentre siamo sul palco!
Poi ok, non mostrano niente al pubblico mentre suoniamo, ma mostrano tutto nel backstage, quindi andiamo in pari.”

Pensa a noi poveri mortali che vedremo “solamente” il concerto, però, e lancia un appello per le tette a Milano!

“Guarda, sarà la mia priorità numero uno quando arriveremo in Italia: assicurarci che ci sia più nudità che mai al concerto, cercando di far spogliare tutti nel pubblico. Ci saranno più tette per tutti.”

Ritieni che ci sia una barriera linguistica che tiene a freno il successo degli Steel Panther nelle nazioni dove si parla poco inglese – e che impedisce a molte ragazze di capire quando gli state chiedendo di togliersi il reggiseno?

“In Europa non trovo di questi problemi – è in Giappone che spesso le persone con cui parliamo si prendono male, quando iniziamo a usare slang sessuale. Non capiscono tutte le parole, e non capiscono cosa devono fare. Se si spogliano, vuol dire che hanno capito, ma spesso hanno una faccia terrorizzata mentre cercano di comprendere qualche variazione colorita della parola “vagina”.
In Europa l’Inglese è la seconda lingua quasi ovunque, quindi si riesce a far quattro chiacchiere, prima di far sess0!”

Qual è il tuo ricordo preferito dell’Italia, fino ad ora?

“Troviamo sempre tanti nuovi amici in Italia, il pubblico è sempre caldissimo e le ragazze ancora più calde. Ma se devo raccontarti del mio ricordo preferito, è stata quella volta che ho fatto una cosa a quattro, io e tre ragazze dopo il nostro primo concerto in Italia. Non era una cosa facile, io e tre ragazze, i numeri erano a mio sfavore, ma erano giovani e bellissime e si sono date molto da fare, quindi sono riuscito a tenere duro e soddisfarle tutte insieme.”

Apprezzo molto questo tuo ricordo dell’Italia – di solito quando chiedo alle band qual è il ricordo migliore riguardo ai concerti dalle nostre parti, mi parlano solo del cibo!

“Ahah, sì, il cibo italiano è buonissimo, non ci sono dubbi, avete il catering migliore del mondo! Ma comunque non c’è niente di meglio di mangiarsi una fi*a italiana!”

Credo che non ci sia modo più poetico per chiudere un’intervista, Satchel.

“E’ stato un piacere, e mi farò un promemoria per assicurarmi che ci siano tette per tutti, al concerto di Milano!”

Non resta quindi che dare l’appuntamento a tutti all’Alcatraz di Milano il 31 Marzo – o per chi proprio non potesse venire, l’appuntamento è per il giorno dopo su queste pagine, per il live report ricco di foto…
Nel frattempo, qui di seguito trovate un paio di foto di Satchel, tratte dai due concerti che gli Steel Panther hanno tenuto a Milano nel 2012 e 2014 – cliccate sul link ai due anni, per vedere le foto degli show…

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