Rocco Hunt, Giovane Disorientato è il nuovo singolo (Video e Testo)

Nuovo singolo per il rapper vincitore dell'ultima Festival di Sanremo nella categoria Giovani.


Rocco Hunt, visto sabato sera in veste di Ballerino per una notte a Ballando con le Stelle, è tornato con un nuovo singolo estratto dal suo disco 'A Verità. Il titolo del brano è Giovane Disorientato e la canzone parla della mancanza di punti di riferimento anche nelle notti che si trascorrono in piena movida. Tipo alla corte di Milly Carlucci su Rai 1.

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Battute a parte, il 2014 è stato davvero un anno d'oro per Rocco Hunt che l'ha inaugurato con la vittoria sanremese nella categoria Giovani grazie alla hit Nu juorno buono, per poi vedere il suo disco in cima alle classifiche di vendita. Tant'è che i concittadini, in estate, gli avrebbero perfino eretto una statua nel quartiere.

Bando alle ciance, ora vi lasciamo al testo di Giovane Disorientato mentre in apertura potete vedere il video, anzi lo "street video", del brano. Si tratta, come annunciato dal rapper sulla propria pagina Facebook ufficiale, dell'ultimo singolo prima dell'uscita di 'A Verità 2.0, versione rivista e corretta del disco di Rocco che conterrà anche un numero fino ad ora imprecisato di inediti. Cosa ne pensate?

Rocco Hunt - Giovane disorientato


La notte è giovane, io giovane disorientato
Eterni peccatori, noi poeti da isolato

Sei qui con me, questo mi basta
Ho bisogno che mi dici che il male passa
La folla balla, sembra soddisfatta
Questa notte è bella perchè ti ha distratta
E' un po di tempo che non mi addormento
Che non mi accontento, quasi rido a stento
Reggo questo mondo sulle spalle atlante
La vita è quella stronza che lasciai in mutande
E a 18 anni, il mondo è nostro
Gli occhi nel locale, buttafuori addosso
Mille tatuaggi, senza inchiostro
Esser grande senza esser grosso
Non ti conosco, non so il motivo, e come se ti conoscessi dall'asilo
Parli tanto, penso ad altro, salgo sul palco voglio stare in alto

La notte è giovane, io giovane disorientato
Eterni peccatori, noi poeti da isolato


Ho perso il sonno, ora c'è l'anzia appiccicata sopra i muri della stanza
Lei è partita e non torna più ma se ci teneva sarebbe rimasta
E' per questo che parlo con te
Cerco uno sfogo, salvare il mio cuore dal rogo
E' per questo che parlo di me
A parte l'infame, sugli altri da dire c'è poco
Non so ballare, non so divertirmi
La bocca ride, gli occhi sono tristi
Un ragazzo di strada è sincero nel letto, è devoto al denaro e fedele agli amici
Sono a mio agio, sono sul palco
So parlare solo quando canto
Resta con me, portami in albergo
La notte è lunga e quindi mi ci perdo

La notte è giovane, io giovane disorientato
Eterni peccatori, noi poeti da isolato
(Quelli come me, sempre più disorientati...
O' muccus' è crisciut e mo piglj tutt cos')

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