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Soundsblog intervista DJ Cerla aka Floorfilla /1

Pubblicato: 31 dic 2007 da The Jay

Ebbene sì, abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con uno dei deejay producer italiani più attivi che mai, in Italia e all’Estero, uno che la Dance la conosce da tempo: DJ Cerla.

Iniziò la sua carriera discografica nel lontano 1993 con la hit “Roterdam 93“, disco più ballato in Spagna e numero 1 di vendita, tra i più ballati in Italia. Nel 1994 pubblica “America” con lo pseudonimo Alter Ego, Mi Boca, Everybody Pom Pom, The DJ e numerosi remix tra cui Lucio Dalla “Liberi”, Underground Goodies “Let It Be” e di brani di Fiorello e Adriano Celentano.

Passando per Wonder che finì alla numero 1 della Deejay Parade, tre anni dopo diede vita al famosissimo progetto Dance “Floorfilla“, in seguito arricchitosi di un’ altro componente quale il vocalist “Momo B”.

Dal 1998 ai giorni nostri è un susseguirsi di hit quali la serie degli “Anthem” (#1, #2, #3, #4, #5, #6), in Francia addirittura 3 di seguito in classifica; una cosa inedita per qualsiasi artista e i brani “Technoromance“, Sister Golden Hair“, “Kosmiklove“, “Komputermelody“. Ora i Floorfilla hanno ben due album all’attivo “United Beatz Of Floorfilla” e “Le Voyage”. I Loro tour toccano numerosi paesi nel mondo quali: Messico, Indonesia, Singapore, Germania, Francia, Svizzera, Italia, continuando ad ottenere grossi consensi in giro per il globo.

Insomma DJ Cerla è uno che la Dance ce l’ha proprio nel sangue. Gli ultimi lavori in ordine di tempo sono: Sister Golden Hair (Rob Mayth Remix), Cyberdream, Komputermelody (Handz Up Squad Remix), Lalala Song, iPower (vs. Rob Mayth) e Italo Dancer di quest’anno.

Ora bando alle ciance! Inizia la prima parte dell’intervista, la seconda parte la troverete domani.

Ciao Gabriele, innanzitutto ti ringrazio per la tua disponibilità. Iniziamo: cos’è per te la Dance ?

Premessa: le definizioni di genere sono “gabbie mentali” inutili e dannose. È più utile distinguere tra “musica da club” e “pop-dance”.
In un mondo ideale, dovrebbero coesistere: musica pop-dance nelle discoteche, musica da club… nei club! In Italia purtroppo, c’è un ostracismo inspiegabile dei network verso la pop-dance, tranne nel caso in cui questa sia “spinta” dalle Major discografiche: in questo caso i network si piegano e quei brani, ovviamente, spopolano: pensa a “Relax” di Mika o a “Hang Up” di Madonna…

Secondo te, come mai sempre più gente si auspica un ritorno di questo genere musicale, la Dance, quella vera? A cosa è dovuta tutta questa nostalgia?

Non è nostalgia: il fatto è che la dance anni ‘90 tira di più della dance attuale (qui per dance intendo quello che passano oggi le discoteche), ed è più divertente e d’atmosfera. È il gusto del pubblico ad essere cambiato radicalmente, la dance attuale è percepita come la “normalità”, e come puoi immaginare, la “normalità” non è mai qualcosa di eccitante. Diciamo così: il pubblico è oggi pronto a recepire musica nuova più commerciale e divertente, a patto che qualcuno si svegli e inizi a proporla.

Di recente hai scritto una mail a Linus esortandolo a riprendere il discorso inerente la musica Dance, chiuso ormai da anni per lasciar spazio a sub-generi di musica “da ballo” e facendo in modo che tanta gente rispondesse al suo blog, generando così un’accesa discussione. Arriviamo al punto: i risultati recenti, non certo entusiasmanti per Radio Deejay, potresti attribuirli alla scelta di creare una visione “main stream” di musica da discoteca, che fino a qualche anno fa veniva concepita come “di nicchia” ? Che consiglio daresti a Linus?

Linus è un grande e non ha bisogno di consigli: ha già capito che Deejay senza la dance (la pop-dance!) non funziona più. Suo malgrado, è una ruota essenziale nell’ingranaggio della radio. Prevedo quindi cambiamenti interessanti in questa direzione. Prevedo anche che, in generale, si lascerà più spazio alla musica e meno agli speaker: la radio ultimamente è inascoltabile, è diventata un parolaio.

Si parla di un cambiamento di rotta in termini di sonorità nella musica Dance, con conseguente prossimo adattamento delle emittenti radiofoniche… Pensi, ad esempio, che la recente puntata speciale del Deejay Time sia stata una sorta di “test” a riguardo?

Se posso dire la mia, è un ottimo format, di grande presa sul pubblico. Non realizzarlo settimanalmente significa buttare nel cesso milioni di potenziali ascoltatori. Una follia. E tutto si può dire del direttore di Deejay, tranne che sia un folle.

Ti sei rotto le palle di tutta questa pseudo-minimal? Sincero.

L’house-minimal non la conosco per esperianza diretta nei club, quindi non può avermi rotto più di tanto, ma è sicuramente il peggior genere dance mai esistito. La techno-minimal, invece, è un grande sound che spesso ascolto in macchina o a casa, nelle rare occasioni in cui non sono in studio. C’è ricerca e creatività. È molto vicina all’ambient music dei KLF e degli 808 State con cui iniziai a fare il DJ a fine anni ‘80.

Il 2007 è stato certamente un anno di transizione importante come non si vedeva da anni nella musica Dance. Tu hai già vissuto un periodo analogo, ti va di raccontarcelo e confrontarlo con l’attuale?

Ho vissuto almeno due cambiamenti drastici: il primo nel 1987 dalla dance alla house music, veramente brutale: con “Pump up the Volume”, le discoteche passarono dalla dance all’house nel giro di 2 mesi. Poi verso il 1991-1992 la ruota girò ancora e riesplose la dance, con le hit degli Snap, di Haddaway, di Corona. Altrettanto velocemente.

I cambiamenti maturano in lunghi anni, ma esplodono all’improvviso.

Dove ti troviamo per Capodanno ?

Non mi piace suonare a Capodanno. Molto meglio una cena con pochi amici.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Adam

    Adam

    31 dic 2007 - 12:56 - #1
    1 punto
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    se devo essere sincero il tipo di sound proposto da Floorfilla non mi manca per nulla!e a costo di prendermi una serie di meno uno vi dirò che non sento questo grande bisogno del ritorno della dance stile anni 90!

  • djandry89@msn.com

    31 dic 2007 - 16:31 - #2
    1 punto
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    bhe..la dancemusic dei mitici anni ‘90 la si può sicuramente classificare come il miglior sound …sia per idee musicali sia per il modo in cui ti trascinava nonostante il suono NON CATTIVO.
    Pezzi che si ricordano tutt’ora a distanza di piu di 10 anni…
    le sonorità attuali penso che siano destinati a un breve ascolto per poi finire le dimenticatoio….

    Andry

  • mattia g

    02 gen 2008 - 10:16 - #3
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    Che ci sia un ritorno della dance era inevitabile. E i piu attenti hanno iniziato a percepirlo con l’uscita di Love Generation. In un momento dove il 90% delle uscite era house/house-tribale è arrivato Bob Sinclair a spezzare i canoni. Io stesso quando ho sentito il promo ho pensato: beh..è impazzito!? Mi sbagliavo.
    Mi fa sorridere sentir dire che la minimal sia il genere peggiore tra tutti e nelle prime righe che classificare i generi musicali è solamente una “pippa”. Uno su tutti:e trentemoller, definito dalla critica l’architetto del suono…dove lo mettiamo?
    In ogni caso, per chi ha osservato questo mondo non c’è niente di nuovo: dopo un periodo a metà degli anni 90 di sola dance si è passati alla progressive…poi alla house commerciale, poi tribale poi elettronica…alla minimal e adesso siamo in un momento dove c’è veramente di tutto. Ed è giusto così: …appello per i dj….l’avete detto voi..perchè focalizzarsi su un genere solo?

  • maginboo

    03 gen 2008 - 21:12 - #4
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    volete sapere quale’ la verita’ secondo me? che sono state fatte troppe canzoni da discoteca di qualsiasi genere e c’erano troppi generi e questo ha portato la mancanza di idee da parte di molti dj e gruppi dance,troppe canzoni tutte uguali tra di se e con lo stesso ritmo e stessi suoni,se fossero state composte molto meno canzoni da discoteca e ci fossero stati molti meno generi a quest’ora molti dj e gruppi dance avrebbero ancora molto da dire e poi e’ da tanto che ce’ la musica da discoteca,da una trentina d’anni circa ed e’ stato composto di tutto,vi siete chiesti xche’ la musica classica ad esempio oggi non viene + composta? xche’ non ci sono + idee e non si riuscirebbe a comporre niente di nuovo,e’ durata 3 secoli circa ma se fosse durata molto meno e fossero stati composti molti meno pezzi a quest’ora esisterebbe ancora e si avrebbero le idee.

  • Son_Kinniku

    08 gen 2008 - 19:55 - #5
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    Posso solo dire, che le canzoni che ci sono ora…beh non mi danno di niente! Preferisco di gran lunga le canzoni di Dj Cerla con Momo B. (sono quelle che ascolto ogni giorno!) che si distingono dalla massa! Dove sono io, non sono molto conosciute purtroppo, quindi spero che in questo 2008, possano diffondersi in tutta italia le nuove canzoni che verranno prodotte, ma anche nel resto del mondo, xke sono un qualcosa di magnifico! Dr. continua a produrre come hai fatto fin’ora ;)

  • SINDI

    17 gen 2008 - 23:26 - #6
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    GRANDEE CERLA E MOMOB

  • Lorenzo MG

    02 feb 2008 - 19:57 - #7
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    ciao, non sono x niente d’accordo con marco g, anche xkè negli ultimi righi lui dice che oggi c’è veramente di tutto; a me non sembra x niente, solo house e minimal la fanno da padrona, allora ti invito ad andare a un live di tiesto che fa in tutto il mondo: lui sì che passa di tutto, dall’house alla trance pura….e vorrei sottolineare di + il bellissimo esperimento del dj time, che ha mischiato sonorità attuali a quelle passate, spero che si siano avuti i risultati…..
    gli anni 90 sono imbattibili, come la disco anni 80…. canzoni che si cantano ancora…..ora cosa canti?? shining star forse, o il ritornello di relax di mika…..poi??e poi dove è la melodia? come mai ank’io riesco a fare 1 pezzo house-minimal decente, e con 1 disco progressive, o eurodance non cavo 1 ragno dal buco???
    spero che qualcosa cambi

  • Steve DJ

    20 mag 2008 - 18:24 - #8
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    Sono d’accordo al 90% con Lorenzo MG già nel dire che Tiesto sia il migliore e per il fatto che ritorni lo stile gli anni ‘90!, la House Minimal non mi piace tanto anche perchè sono per quella Elecktro/House di Vannelli ed Axwell, spero che ritorni lo stile di Sash e pure dei Cosmic Gate.

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