Da quanto leggiamo su MusicaItaliana oggi, una delle band rock più amate nel panorama italiano, i Verdena, sembra abbiano pronto abbastanza materiale per un nuovo album. Anche il gruppo bergamasco che stasera conclude il proprio tour al Garage di Milano, ha già una quarantina di brani nelle mani pronti per un’accurata selezione per il nuovo disco.
Eppure l’articolo non è strettamente promozionale. Il mio, si intende. Leggevo proprio in queste ore un’interessante intervista di Square Plaza ad Andrea Mancin, musicista dei Juxtabrunch e dei My Awesome Mixtape, che tra le tante cose marca la mano proprio sul grande gruppo sopra citato. Più o meno condivisibile, di sicuro interesse. Così risponde ad una domanda sullo spazio che viene riservato alla buona musica rock italiana. Ecco la risposta:
Non voglio criticare Verdena e Afterhours. Ma il fatto che da dieci anni si parli sempre di loro alla voce “robba buona” mi da un po’ da pensare. Mancano gruppi in Italia? Non direi. Anzi ne conosco un bel po’ che preferisco mille volte ai grupponi succitati. Penso ai Settlefish, ai Disco Drive, ai Jennifer Gentle, agli Amari, ai Fake P, ai Canadians.
O ai Perturbazione, per rimanere in ambito “grupponi”. Il fatto che i Verdena trovino spazio è una cosa noiosa. Molto meglio parlare di “un’altra musica italiana”. (E poi Le Man Avec Les Lunettes, The Calorifer Is Very Hot, Le Luci della Centrale Elettrica e i Gazebo Penguins)
Rimarco sulla frase “Il fatto che i Verdena trovino spazio è una cosa noiosa” mi fa impazzire. Interessante è la panoramica dei gruppi italiani di valore dei quali nella maggior parte abbiamo già parlato in altri post. Ma fa esplodere una bomba al tritolo per chi crede che in una strutturazione piramidale del rock italiano, i Verdena debba essere in qualche modo accantonati perchè da quanto si evince, c’è di meglio.
Verdena principi del genere rock o no? La sensazione negativa di un “addetto ai lavori” è la stessa che dilaga tra gli artisti che lavorano per la stessa scena musicale? Di certo c’è l’esigenza di spintonarsi un minimo in questo panorama musicale piuttosto selettivo e non si può negare, ma dev’esserci qualcosa di più profondo in quest’affermazione così pungente, che credo non valga solo per Andrea Mancin, nonostante i Verdena siano sia a livello di critica che a livello di pubblico assolutamente osannati. Cosa c’è dietro?
Ilario75
16 dic 2007 - 23:46 - #1Canadians???? O mio Dio come siamo caduti in basso…
robida
17 dic 2007 - 01:31 - #2premettendo che i Verdena li ho sempre schifati e invece l’ultimo Requiem mi piaciucchia. L’affermazione in questione è assolutamente risibile. Molti dei gruppi citati NON HANNO MAI PUBBLICATO UN DISCO mentre Verdena sono tipo al quinto e non parliamo degli Afterhours…cioè la storia in corso del rock italiano.
Inoltre ne approfitto per aggiungere che questo tizio non si rende conto di quanto in Italia faccia la differenza cantare in italiano. Se invece di pacche sulle spalle e approvazioni snobbistiche si vuole suscitare emozioni i percorsi sono ben altri da quelli citati da sto cosetto.
L’indie italiano è il più ridicolo credo del mondo. Gli hanno dato due lire di credito e adesso vuole confrontarsi da subito con cose enormi. Discorsi da figli di papà. Punto
Artixas
18 dic 2007 - 01:58 - #3Secondo me questo a battuto forte la testa!!!
Ma che gli passa per la testa? Mi faccia il nome di qualche d’ uno che ha fatto un album anche solo lontanamente paragonabile al Suicidio dei samurai (il migliore dei loro lavori, dopo il loro disco d’ esordio).
La scorsa settimana ho sentito una loro intervista dove dicevano che stavano vagliando o meno la possibilità di tradurre in inglese il loro ultimo album, essendo che gli hanno proposto di pubblicarli anche sul mercato americano e giapponese, ma soltanto, appunto, traducendo le loro canzoni.
Anche se da quello che mi pare di aver capito, Alberto è decisamente contrario a causa della sua scarsa pronuncia, non hanno smentito la cosa e ciò significa che il loro nuovo album è decisamente lontano….
Ilaria Danesi
19 dic 2007 - 13:17 - #4@Robida
Settlefish, Disco Drive, Jennifer Gentle, Amari, Fake P, Canadians e Perturbazione hanno pubblicato dischi…
zuzz
30 gen 2008 - 16:27 - #5I verdena sono noti perchè hanno iniziato il loro percorso entrando dalla porta principale: universal - produzione di g. canali - video su MTV - sono finiti addirittura al Gods of Metal!!!
Per fortuna poi si sono discostati dal mainstream, prima affidando la produzione di SUGS ad agnelli, poi autoproducendosi. Però la notorietà è rimasta. C’è ancora gente per cui vale l’equazione verdena=valvonauta ed è un male perchè il meglio è venuto dopo.
Perciò io non penso che si possa fare paragoni con i gruppi citati nel post; hanno avuto un percorso diverso. Lo dico con cognizione di causa perchè sono di VR (città di Fake P e Canadians).
Cmq concordo con ilario75: se citiamo i canadians solo perchè ultimamente hanno fatto parlare di se, siamo proprio messi male…
Andrea Mancin
04 feb 2008 - 13:09 - #6Ciao a tutti, sono Andrea Mancin, e vengo a conoscenza di questo post che mi riguarda solo ora. Quale onore! Sono veramente amareggiato da quello che ho appena letto. Evidentemente quello che volevo dire è stato decontestualizzato e usato contro di me (non capisco a quale scopo). Del resto non credo che basti la critica di uno che non conta niente come me per mettere in crisi un gruppone come i verdena.
Mi sembrava di essere stato chiaro e invece non lo si è mai abbastanza. Spiego, per quanto può contare.
Mi è stato chiesto qual’è lo stato di salute della musica in Italia. Con la mia risposta non volevo assolutamente denigrare Verdena (che mi piacciono) o Afterhours (visti mille volte dal vivo), ma piuttosto far riflettere sul fatto che mentre all’estero ogni mese si parla di mille gruppi nuovi, in Italia si parla sempre degli stessi. Implicita era la domanda: colpa della mancanza di gruppi? O del nostro paese che non si accorge delle nuove realtà? Secondo me la seconda. E lo dico perchè nel mio piccolo faccio parte della scena (per quanto piccola e inutile). La frase “Parlare dei Verdena…” era per rimarcare questo concetto, cioè che da 10 anni sentiamo sempre parlare solamente di questo gruppo e non di nuovi. Lo si capisce credo, perchè il soggetto della frase è “parlare” e non “verdena”: non mi sembra di aver detto “i verdena sono una cosa noiosa”. Evidentemente c’era lo scopo di attaccarmi e ferirmi.
Sentirmi dare del figlio di papà da gente che manco sa che faccia ho, lascia il tempo che trova. Chi mi conosce sa che sono tutt’altro che un figlio di papà e sa quanta passione metto nella musica.
Sul discorso Fake P, Canadians ecc, sono miei amici, gli voglio bene e mi piacciono musicalmente. perchè non parlarne se ne ho la possibilità? E’ ovvio che non sono al livello dei Verdena, ma come (esempio stupidissimo) i Fanfarlo non sono al livello degli Arcade Fire. Non dovremmo parlare dei Fanfarlo solo perchè ci sono gli Arcade Fire che sono migliori? Non credo.
Spero di aver chiarito almeno parzialmente il mio punto di vista. Chiaro che la responsabilità delle mie affermazioni (che ripeto non mi sembrano offensive) sono mie e di nessun altro (non c’entrano i Juxtabrunch o i My Awesome Mixtape).
Per qualsiasi critica o chiarimento sono a disposizione.
A presto.
andreamancin@gmail.com
robida
07 feb 2008 - 17:23 - #7Chiedo perdono, ma mi ero perso il seguito di questa discussione.
@ Ilaria.
Scusa ma se si vuol far finta di non capire posso farci poco. Afterhourse Verdena, ma anche Perturbazione, Marlene etc etc… hanno fatto mi pare oltre 5 dischi, molti dei quali distribuiti se non prodotti da major, ovvero a diffusione e promozione nazionale. Tradotto: c’è gente che ha scommesso bei soldi sul loro effettivo successo commerciale.
I gruppi da te citati hanno fatto, quando va bene, 2 dischi spesso indipendenti (anche come distribuzione). I Verdena ai tempi del secondo disco erano cagati come loro. Gli Afterhours mooooooolto meno. Non vedo qual’è il problema.
@Andrea
Non volevo alludere a te riguardo l’”essere fliglio di papà” ma ad un modo di ragionare. Conosco molto bene l’ambito indie italiota e personalmente alcuni membri delle band da te citate. Beh c’è un’aura di grandezza e di “congratualzione” spropositata rispetto a quanto realmente impattano sulla cultura del nostro paese. E’ una nicchia. Punto. Molto viva e che propone cose che si stanno affacciando a gente nuova. Ma nicchia rimane. Sarò il primo a festeggiare nuove aperture.
Quello che volevo dire è che confrontarsi con gruppi che hanno consolidato il loro successo anche abbattendo delle barriere grazie all’uso dell’italiano (e non senza crucci, ma facendo un sforzo per arrivare ai cuori) è mettere sulla bilancia pere e patate.
Aggiungo altro: sono gruppi per cui in molti casi non impazzisco, ma che hanno oggettivamente un impatto live decisamente importante. Alcuni dei gruppi citati sul palco vale circa zero, quando, platealmente, NON SA SUONARE! Ma dico proprio in modo clamoroso, eh.
Ci sono pretese che ritengo francamente STUPIDE e ingiustificabili, poggiate sul nulla. E sono pretese senza basi visto che la fama indie non è e non sarà mai nazional-popolare.
Ovviamente capisco la tua (vostra) amarezza nel confrontarsi con altri paesi. In Inghilterra se un gruppo ha hype, ce l’ha a prescindere dal fatto che abbia pubblicato qualcosa. Basta un EP. Basta NME. Qui, per fortuna, no. Purtroppo abbiamo tanti altri problemi, ben peggiori. La spocchia dei micro-fenomeni è il minore di questi.
Auguro tanto bene ai My Awesome Mixtape e a tutti gli altri. Spero che arriverete tutti al quinto disco sbeffeggiandomi. Ne sarò sinceramente contento.
Starless87
16 dic 2008 - 18:59 - #8Sinceramente per curiosita ho ascoltato sia i Juxtabrunch e gli My Awesome Mixtape e posso dire ke mi fanno proprio skifo al contrario dei verdena ke adoro. Se loro riuscissero a produrre almeno una canzone al pari non dico dei verdena(trp difficile per loro) ma di altri gruppi minori italiani gli farei i miei complimenti. Ma la strada ke hanno preso credo non li porti da nessuna parte.
Pietro88hc
02 gen 2009 - 18:12 - #9Se in Italia dovessimo togliere spazio anche Verdena e Afterhours che sono due dei pochi gruppi di valore e alternativi in Italia, ci sarebbe ben poco di cui parlare..
mido
08 mag 2009 - 11:06 - #10Secondo me sono tutte boiate i discorsi sulla musica in Italia, i verdena stanno ancora in giro perchè non si sono sciolti e mai mollato il colpo e raccolgono semplicemente i risultati di tanti sacrifici oltre che talento e carisma e ovviamente fortuna. E poi che sono sti paragoni tra una band e l’altra??? Chi ascolta musica o suona che continui a darci dentro anzichè fare lo sportivo della lamentela!!!