Mi sono limitato alle canzoni che hanno segnato la mia storia di rocker, per così dire. Alcune le ho scelte per affetto esistenziale (sono come dei parenti…), altre perché mi perdo nel cantarle, altre ancora perché le ascolto molto ultimamente.
Ci sono Lou e John che cantano la venere in pelliccia di Sacher-Masoch, c’è la torsione ultradiabolica che Perry diede a Sympathy for the devil a suo tempo composta da Mick quando Marianne gli passò il Maestro e Margherita, c’è Iggy il dio del rock (qualsiasi porcata faccia resta tale, al di là del bene e del male). E poi la voce e chitarra sghembe e visionarie di Syd, la voce e chitarra iperuraniche di Jeff, la voce immane di suo padre Tim, la voce sovversiva di Demetrio.
E la filastrocca più bella del mondo, quella dei Can, e l’ascesa d’amore di David, e l’amore dislocato di Robert. Tutti affetti imperituri.
Marco Rovelli, autore di Nazione Indiana
Riks_76
12 dic 2007 - 11:21 - #1Playlist fantastica, questa è la grande musica, quella senza tempo.
jan
14 dic 2007 - 10:28 - #2Puoi correggere il link a Nazione Indiana, che attualmente punta ancora al sito di Marco?
Puoi farlo puntare alla home di Nazione Indiana o alla pagina personale di Marco su NI