Nevruz Joku: "X Factor è un tritatalenti, sto lontano dalla tv per scelta"

Il cantante, ex concorrente di X Factor 4, risponde a chi crede che sia "sparito" dalla scena musicale nostrana...


Torniamo a parlare di Nevruz Joku. Terzo classificato alla quarta edizione di X Factor (ai tempi ancora in onda su RaiDue) vinta dalla poi pressoché scomparsa Nathalie, il cantante della squadra di Elio rappresentava una vera e propria anomalia all'interno del talent: capelli lunghi e trucco sugli occhi, la sua immagine era tutto fuorché rassicurante per le ragazzine che seguivano il programma da casa. Le sue interpretazioni, però, sempre e comunque sopra le righe non potevano lasciare indifferenti. La carriera di Nevruz nel mondo delle sette note non è esattamente decollata dopo l'esperienza televisiva o, se non altro, non nell'ambito mainstream. Oggi il nostro ha voluto raccontarcene i motivi tramite un lungo stato affidato al proprio profilo Facebook...

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Fai una canzone di merda ??? Ma dai 40 mila euro ad MTV, vedrai come te la sbombardano in ogni dove !!! Meritocrazia??? No, mafia. Ciao a tutti gli amici del mio profilo Facebook Vi lascio il link della mia pagina ufficiale, si tratta del diario di bordo del mio percorso artistico: dischi, eventi live, nuove canzoni, cinema, teatro e tanto altro. Ve lo lascio perchè le domande che mi fate più spesso sono: Nevruz, ma che fine hai fatto??? Canti ancora ??? non fai più niente ??? Vi rispondo qui una volta per tutte: sono sparito dalla televisione e per il mio modo di vedere le cose non ho fatto nessuna fine, ma semmai una scelta coerente con la mia espressione artistica. Sono sparito, come voi lo intendete, perchè sono incapace di essere falso, ipocrita, paraculo, leccaculo e soprattutto perchè non mi sono venduto al potere. Non sono io ad essere sparito, perchè in realtà dopo il talent ho fatto tantissime cose e parecchio più interessanti ed utili alla società, credo, rispetto al tritatalenti su Rai2 ( Senza divulgatori di regime, radio, tv, stampa nazionale ecc.ecc. ah giusto, se li paghi sei ovunque) . Ecco, semmai mi hanno fatto sparire loro, certo per qualcuno mi sono fatto fuori da solo, ma non ci posso fare nulla se non sono come voi. In Italia conta solo far ridere, saper fare il giusto perchè se sai fare troppo è un problema perchè pesti i piedi ai vecchietti, i giovani mediocri che sentite in ogni dove si sono venduti a loro, quindi meglio farli fuori quelli come NEVRUZ JOKU Official, altrimenti questi fighetti devono cominciare a studiare. Ah si dimenticavo cari amici la cosa più importante:
STO DA DIO !!!

Si tratta di parole molto dure e altrettanto coraggiose. Definire X Factor un tritatalenti non è certo una mossa saggia se si vuole davvero sfondare nel mondo della musica e lo stesso vale per l'idea che per avere successo in Italia sia necessario pagare media di qualsivoglia natura. Ma è proprio per la temerarietà di quanto esposto da Nevruz che non possiamo non volergli bene.

In realtà, la (mia) folgorazione per lui nacque già ai tempi X Factor nell'esatto momento in cui Elio gli disse: Sei costantemente in bilico tra il trionfo e la tragedia, ancora prima del suo esordio sul palco dello show. E non poteva esserci presentazione migliore, visto l'esibizione in cui si sarebbe lanciato la sera del debutto su quel palco, ovvero una personalissima interpretazione di Se Telefonando, storico brano di Mina, con look da metallaro e voce non certo canonica. Lasciò a bocca aperta tutti i presenti anche la sua versione di Mi Vendo di Renato Zero, cantata a squarciagola in un bagno con tanto di water piazzato sul palco come scenografia alla performance:

Oggi Nevruz si definisce così sulla propria pagina Facebook ufficiale:

Fondatore del C.M.D. " LE OSSA" (Collettivo Musica Diversa ), collettivo di progetti artistici indipendenti liberi e d'avanguardia.

E suona su e giù per l'Italia tra un singolo che vanta la benedizione di Elio e l'altro. Ma a prescindere dai suoi impegni musicali attuali che potrete seguire giorno per giorno proprio sulla sua pagina Facebook ufficiale, non resta che chiederci se e quanto sia condivisibile il suo sfogo.
Personalmente, una risposta ce l'avrei...

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