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Tool: cause legali ritardano la scrittura del nuovo disco

Una denuncia con contro-denuncia e il legale difensore che denuncia i difesi. E poi il gomito che fa contatto con il piede. Ecco le motivazioni di Adam Jones…

pubblicato 15 Luglio 2014 aggiornato 29 Agosto 2020 16:30

Con i Tool ormai c’è solo da alzare le mani e arrendersi. Se li si ama, si perdonerà anche questa ennesima “scusa”. Se non li si ama, si leggerà la “scusa” e si penserà che è una delle scuse più cretine mai sentite.
Si sta parlando, ovviamente, dell’ultimissima scusa addotta riguardo ai mega-ritardi che la band sta accumulando per il nuovo disco – sono passati ormai otto anni dall’uscita di 10,000 Days, e nonostante ogni tanto qualcuno della band dica che i lavori stanno andando alla grande, dopo poco un altro membro smentisce tutto, al punto da rendere grottesca la situazione.

La “scusa” di oggi è stata pubblicata all’interno di un’intervista con RollingStone.com. Adam Jones, chitarrista del gruppo, esordisce dicendo:

“I fan ormai sono incazzati a morte con noi. E anche se parte di me è egoista e mi dice ‘Ma io non scrivo musica per i fan’, un’altra parte di me mi dice che è ora che i fan sappiano cosa succede.”

E cosa succede di così grave, da bloccare tutto il processo creativo?

“Una persona che lavorava per i Tool ci ha denunciati. Era un mio amico, e nel 2007 ha iniziato a dire che ha creato dell’artwork per la band e che nessuno gli aveva mai riconosciuto il merito. E’ una denuncia che può accadere ad una band, e per questo avevamo da tempo una compagnia di assicurazioni specializzata in questo tipo di denunce.
Il problema è che la compagnia di assicurazioni, che doveva difenderci, ci ha denunciato a sua volta, citando cavilli legali nel loro contratto.
Quindi abbiamo dovuto denunciarli a nostra volta, e sette anni dopo stiamo ancora aspettando un responso. Forse arriverà a Gennaio.
La cosa pessima è che innanzi tutto questa doppia causa ci sta costando milioni di dollari. E soprattutto, ci sta costando tantissimo tempo. E non abbiamo tanto tempo a disposizione: ora molti di noi hanno figli, hanno altri progetti, e finisce che ci incontriamo tutti insieme solo quando andiamo in tribunale.
Solo che questo i fan non lo capiscono, ci chiedono solo perchè stiamo cazzeggiando e non c’è niente di pronto. E’ tutto molto deprimente, e spero che in Gennaio finisca questo incubo.”

Per tirare su il morale ai fan, però, Jones ha poi annunciato che in effetti un brano è pronto, dura circa 10 minuti e contiene tantissimi cambi di tempo, uno più pesante dell’altro. E’ puro metal.

Solo, chissà quando potremo ascoltarlo. Forse quando il gomito smetterà di far contatto con il piede, e le papille gustative non saranno più interrote. Sempre che la supercazzola nel frattempo sia prematurata…

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