I Klaxons, una delle molte band dell’anno secondo la stampa inglese, sono un po’ come certe scarpe: o li ami o li odi. Ammetto di essere dalla parte di chi li considera decisamente sopravvalutati, come il movimento nu-rave di cui dovrebbero essere i capiscuola. Comunque sia come band non sono male, e dopo il successo del loro primo album, visto che il ferro va battuto finchè è caldo, sono già pronti a rientrare in studio con un produttore d’eccezione, Tony Visconti, con cui inizieranno a lavorare a febbraio.
Visconti non è l’ultimo arrivato; ha 63 anni ed ha lavorato in passato con Bowie, T-Rex e Morrissey, non proprio ragazzini alle prime armi, ma avrà il suo bel da fare dato che il chitarrista Simon Tyler ha dichiarato che il nuovo disco sarà
“un incrocio fra Thriller e The dark side of the moon con dei rimandi alla progressive europea, enorme e delicato e potente e lo-fi e super prodotto. Molte contraddizioni, sarà come il precedente disco, ma gonfio”
Certo che con dichiarazioni di questo tipo non si possono lamentare se tanta gente li considera dei palloni gonfiati. E sentite anche cosa è riuscito a dichiarare il chitarrista James Righton riguardo alla loro preparazione tecnica:
“siamo migliorati negli ultimi quattro/cinque mesi. Quando abbiamo iniziato non sapevamo suonare molto bene. Un tour manager entrò nei camerini a gennaio e disse: ‘Ragazzi, non siete bravi abbastanza’, è stato terribilmente onesto. Così abbiamo smesso di andare alle feste e ci siamo messi al lavoro”
Complimenti per il candore disarmante con cui lo ha ammesso! E voi da che parte state? I Klaxons li amate o li odiate? Per aiutarvi a decidere ci rivediamo il video di Golden Skans, il loro primo e molto glamour video.
Via Rockstar
honeymoonchild
07 dic 2007 - 00:40 - #1l’album è davvero bello, indipendentemente dai loro live che sono penosi, su questo non ci piove.
putroppo andateglielo a spiegare in inghilterra, dove qualsiasi band diventa la n#1 solo per l’hype che crea.
è forse uno dei motivi che mi sono dato per cui, artisti, dj, bands cercano di evitare paesi quali l’italia o la spagna che hanno un’altissima vena critica e tendenze di perfezionismo estremo.
sentivo anche di una collaborazione con gwen stefani, se non erro, per il nuovo album e ulteriori lavori di erol alkan per i remix.