Piero Pelù: "Con Jovanotti mi sono chiarito dopo la lite per Renzi. I Litfiba la mia casa per sempre"

Piero Pelù a Reputescion ha svelato il vero motivo per cui i Litfiba si erano sciolti. E ha risposto a tutte le polemiche sul suo conto


Piero Pelù non ha peli sulla "canna", come piace dire a lui quando parla delle corde vocali. Il cocker ha rilasciato interessanti dichiarazioni in materia musicale, ospite del programma Reputescion.

A proposito delle nuove "mode" discografiche, Pelù ha espresso qualche diffidenza:

"Quando ascolti i testi dei cantanti hip hop non sempre ci trovi questa grande voglia di ribellione, che invece nel rock è fondamentale".

litfiba pelu
Quanto al suo percorso musicale, ha raccontato una volta per tutte com'è avvenuto lo scioglimento dei Litfiba:

"Credo che i Litfiba possano essere annoverati come una delle poche band al mondo che si sono sciolte a casa di un manager. Di solito c'erano di mezzo le donne, delle percentuali, le droghe. Invece noi avevamo accumulato talmente tanti problemi contrattuali, quando io pensavo solo a fare l'artista pupo e firmavo i contratti come fossero autografi, mi sono ritrovato con dei capestri molto potenti addosso che mi sono durati fino al 2005. Quindi diciamo che nel momento in cui, ad esempio nel 1998, stava scadendo un contratto molto pesante di management che avevamo noi dal 1994 - avevamo venduto qualcosa come 6 milioni di copie e fatto non so quanti milioni di presenze - incredibilmente ci siamo ritrovati con io che ero prontissimo a ripartire con una storia di autoproduzione ritrovata, però con i numeri di una grande band, e Ghigo che invece era di opinione opposta, che i vecchi manager dovevano rimanere in gioco. Lì c'è stata una rottura brutta, purtroppo. Ci siamo voluti un po' male e questo non è bello".

Una cosa è certa: Pelù si dichiara legato in eterno al gruppo:

"I Litfiba sono la mia casa, mentre la mia parentesi di solista è la mia roulotte e io sono un nomade".

Non a caso, lo stesso popolo della rete - come ha attestato Reputescion - ritiene che la sua vera anima da Diablo esca fuori solo nei Litfiba e non da solista (o giudice di The Voice). Anche se Pelù ha ribadito di aver accettato di fare un talent perché "su RaiDue mi danno carta bianca, con la Raffa siamo come il diavolo e l'acqua santa e poi metto a servizio la mia esperienza di arrangiatore e produttore. E' televisione, ma si parla di musica". Alla faccia delle malelingue.

Ah, com'è andata a finire invece con Jovanotti? I due avevano litigato per ragioni politiche, perché Pelù lo aveva accusato di salire sempre sul carro del vincitore, prima con D'Alema, poi con Veltroni e adesso i con Renzi. A quanto pare, però, i due si sono chiariti. Non ci sono più gli scazzi di una volta.

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