La pausa solista non se la prendono solo i cantanti. Nel caso degli Strokes è il chitarrista a scegliere la strada dell’indipendenza (ma non dell’abbandono) dal gruppo. Albert Hammond Jr. ha così deciso di realizzare il suo secondo album da solista, dopo il successo di “Yours to keep”, programmando di rinchiudersi per cinque settimane nello studio Electric Lady di New York, per poter realizzare una serie di brani che saranno pronti e smerciati entro la fine dell’anno, massimo all’inizio del prossimo.
Le sonorità dei sui nuovi brani saranno certamente più morbide di quelle a cui siamo abituati con la garage band americana. La notizia non sta tanto in questa rinnovata scelta di Albert, ma nel fatto che questa pubblicazione allungherà ancora per molto l’attesa per un nuovo prodotto discografico in studio degli Strokes, che non pubblicano nulla dall’inizio del 2006 ( con l’album “First impressions of earth”). Il video di copertina è un live del brano “Transit”, del primo album.
Babyshambles: nuovo album e video di Delivery e F
01 ott 2007 - 16:59 - #1[…] Sono tornati, per quanto ad alcuni gliene freghi poi tanto, ma si sa, il gossip muove il mondo e l’effimero diventa celebrità. E’ così che i Babyshambles capitanati dal discusso Pete Doherty, fidanzato storico ormai dell’altrettanto chiaccherata Kate Moss ritorna on air insieme alla sua band con il nuovo album “Shotter’s Nation”, a due anni dall’album di esordio “Down in Albion”. Il cd conta 12 pezzi ed è uscito nei negozi proprio oggi, mentre il singolo di lancio del disco è “Delivery”, brano che molti hanno già potuto ascoltare con relativo video già da metà di agosto e che vi presentiamo anche noi qui su Soundsblog, seguito dal più recente singolo e video “French Dog Blues” . Sottolineiamo per dovere di cronaca la collaborazione anche vocale di Kate nel brano “You Talk” e l’importante collaborazione con il chitarrista dei The Strokes Albert Hammond, di cui già abbiamo parlato per quanto riguarda le sue fughe soliste. Esiste inoltre una versione dell’album con dvd della durata di 40 minuti nei quali è possibile vedere una lunga intervista di analisi dei brani, l’esibizione di cinque brani live registrati lo scorso luglio e il videoclip di “Delivery”. I singoli finora presentati mi piacciono non poco, mi dispiace però dover parlare dell’ennesimo artista, per quanto bravo, che si porta dietro una fama costruita nella parte più consistente non dalla musica. Non è il primo, non è l’ultimo. PUBBLICITÀ // PUBBLICITÀ […]