Lostprophets, la band si scioglie dopo l'arresto del cantante

Le accuse di pedofilia rivolte al cantante Ian Watkins sono troppo pesanti per il resto della band.

Sedici anni di carriera, tre milioni e mezzo di dischi venduti... tutto da buttare nel gabinetto e quasi nascondere, a causa dell'accusa rivolta lo scorso Dicembre al cantante Ian Watkins, accusato di "pedofilia estrema".
La band alternative metal gallese (indicata anni fa dagli Iron Maiden come "possibili eredi") aveva tenuto un basso profilo fino ad oggi, ma ora arriva la notizia che tutti immaginavano: il gruppo si scioglie, con questo messaggio lasciato ai fan.


"Dopo quasi un anno passato a provare a venire a patti con il nostro dolore, finalmente ci sentiamo pronti ad annunciare pubblicamente quello che tutti noi avevamo pensato privatamente. Non possiamo andare avanti a suonare musica con il nome dei Lostprophets.
Il vostro amore e sostegno negli ultimi 15 anni è stato incredibile, e saremo per sempre grati per quel che ci avete dato. Mentre guardiamo al nostro futuro, possiamo solo sperare di essere circondati da persone fedeli come siete stati tutti voi."

Ian Watkins è in carcere dallo scorso Dicembre, e il 25 Novembre inizierà la fase principale del suo processo, che lo vede accusato di ben 23 atti sessuali criminali, compreso lo stupro di di una bambina di meno di un anno d'età e la cospirazione per abusare di altri bambini, oltre alla detenzione di materiale pedo-pornografico.

Il cantante nega qualsiasi accusa.

Nella foto - copyright Paolo Bianco - la folla all'ultimo concerto italiano dei Lostprophets, il 23 Aprile 2010

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