Solo pochi giorni fa ci siamo occupati del fenomeno Irene Grandi. Nell’articolo, come un lettore mi ha giustamente fatto notare, mancava un’importante nota di rilievo, citare Francesco Bianconi dei Baustelle (tre l’altro intervistato da noi di Soundsblog quasi un anno fa), l’autore ormai ancor più celebre che pria di “Bruci la città”. Non capita spesso che si attribuisca il merito del successo di un brano anche (e soprattutto) al suo autore, ma l’impronta follemente geniale del pezzo non poteva che meritare tantissime rimarcate notificazioni. Molti di voi si sono chiesti in questi mesi come sia nata questa collaborazione, e Rolling Stone di agosto ci ha risposto prontamente con un articolo scritto di pugno da Francesco Bianconi. Scopriremo insieme cose veramente interessanti sulla costruzione del brano.
Tutto nasce dalla volontà di Francesco di fare l’autore. Questo invito lo riporta a Carlo U. Rossi, uno dei produttori artistici più importanti del panorama italiano. Alcuni mesi dopo viene contattato dalla manager di Irene Grandi, Francesca Stendardi, chiedendogli se avesse voluto scrivere un pezzo per la cantante fiorentina. E qui inizia il momento topico successivo alla “chiamata” che riporto per intero:
“Pensiero A: bene. Pensiero B: grande Carlo! Poi, riflessione più elaborata: Irene Grandi… Scrivo? Scrivo. Consegno una settimana dopo un cd con quattro pezzi: Bruci la città, Johnny diceva, Poeti siete morti, Ciao.”
“Emozione. Ho dei baffi alla Lee Hazlewood, camicia e pantaloni di jeans, sgangherati mocassini verdi. Irene è molto carina, mi mette a mio agio. Delle mie scarpe dice: belle, molto Tom Waits. Emana energia, irradia una specie di pulviscolo scintillante. Un pulviscolo soul. “Ci piacerebbe andare a Sanremo con “Bruci la città”, che ne pensi?”, mi chiede Francesca. Una mosca s’infila dritto nella mia bocca, molto aperta per lo stupore.”
Insomma, questa canzone doveva essere presentata a Sanremo e credo che pochissimi fino ad oggi lo sapessero. Ad ogni modo, la voce di Irene applicata al brano colpisce nel profondo Francesco, ma qualche piccola correzione era dovuta. Secondo alcuni i toni della canzone potevano evocare l’atto terroristico dell’11 settembre. La necessità che nel complesso la canzone risultasse più soul ha portato all’eliminazione del “che crepi” con un più addolcito “svanisca”. Ma il leccare, no. La “blanda allusione al sesso orale” rimane. Purtroppo la canzone non viene scelta per Sanremo e nonostante il dispiacere iniziale, oggi Francesco ritiene che “forse sia andata meglio così”.
Una storia di passione, di lavoro artistico vero che nasce da una collaborazione felice. Mi piace pensare possa ripetersi anche in altri inediti futuri, chissà. Francesco Bianconi ha trovato in Irene Grandi un coagulo eterogeneo di “amore-istinto animale-passione-voglia di vivere”, ma soprattutto uno spiraglio per un futuro della musica italiana fatto di minori banalità e più voci autorali di moderno spessore.
53boy
04 ago 2007 - 12:47 - #1un mix geniale! la prima volta che ho sentito la canzone per radio ho detto… “hmmm strana canzone per essere di Irene Grandi, sembra dei Baustelle”… e infatti il risultato è fantastico energico e malinconico!!!
espAlisa
05 ago 2007 - 19:48 - #2è lui che è geniale. già la musica dei Baustelle è poesia… poi con la voce duttile di Irene,ne è nato veramente un bell’episodio musicale, ma non di più.
Daniela_Irek
11 ago 2007 - 15:28 - #3il merito sarà anche dell’autore ma secondo me Irene è la migliore è bravissima … il 7 agosto del 1007 è stata al mio paese io facevo parte dello staff ed ero sotto il palco una voce increidbile, una persona incredibile è veramente suo il merito di tutto. io posso solo dire bravo all’autore ma posso dire a Irene sei stata stupenda. un bacio da Dany_Irek
*baustelle*
07 set 2007 - 23:29 - #4ciao a tutti !! sono Federika vengo dalla puglia, vorrei dire bravo Francesco dei (baustelle) sei troppo bravo non skoridamoci della bravissima Rachele, e Claudio, e Claudio io sono venuta anke al vostro concerto a taranto e ti o tocchato la mano vi diko delle titoli delle lore kanzoni (Sergio, la guerra è finita, reclame,la canzone del riformatorio,arrivederci,gomma,il corvo joe,il nulla,arriva lo yè yè ,latte70,il musichiere999,kate moss,revolver,i provinciali,vita bassa,martina,un romantico a milano,love affair,cinecitta,io e te nell’appartamento vabbe basta voglio dire l’ultima cosa siete bravissimi miraccomando fate altri cd x i vostri fans !!! siete troppo forti se qualkuno vuole contattarmi xxfeffexx@hotmail.it ciao ciao
In arrivo Amen, il quarto album dei Baustelle
29 ott 2007 - 11:23 - #5[…] Sono terminate le registrazioni di Amen, quarto lavoro dei toscani Baustelle, seguito del bello e fortunato La malavida uscito nel 2006. Quattordici brani registrati a Torino con la complicità di Casasonica, tutti prodotti da Carlo Rossi al Transeuropea studio. Francesco Bianconi, cantante della band che questa estate ha raggiuntonil successo come autore firmando “Bruci la città” di Irene Grandi, in una videointervista pubblicata sul sito di Casasonica dichiara che “Nel disco saranno presenti parole scomode, ci saranno canzoni d’amore, ma anche molti riferimenti al contesto sociale che stiamo vivendo. Una cosa che accomuna Amen ai dischi passati è un’attenzione particolare all’uso dei testi. Il primo brano l’ho scritto dopo una visita al Museo di Arte Contemporanea di Rivoli dove ho visto un’istallazione: ‘Charlie Don’t Surf’ di Maurizio Catelan”. […]
violetvalentine
14 gen 2008 - 12:06 - #6ahha complimenti per la scelta della foto, peccato che mi avete tagliata mannaggia :)
Bau bau
27 ago 2008 - 14:50 - #7il testo di questa canzone non vuol dire niente.