Marcia indietro di Keith Jarrett. Che dopo aver insultato Perugia ed il pubblico pagante durante la sua esibizione ad Umbria Jazz, attraverso il suo manager cerca di ricucire lo strappo.
L’altra sera, il “genio” del jazz se n’era uscito con una simpatica affermazione, della quale finalmente è uscita la traduzione letterale: “Non parlo italiano, ma se quei fottuti str… che hanno quelle fottute macchine fotografiche non le spengono lascerò questa “goddamn city” (dannata città) e voi avrete pagato il biglietto per niente. Il privilegio di essere qui è vostro, non mio”. Come si puo notare c’è una leggera punta di ego nella chiosa finale.
Il manager dell’artista Steve Cloud, scrivendo al direttore artistico del festival Carlo Pagnotta ha sottolineato come Jarrett non ce l’avesse con Perugia: “Avrebbe potuto essere benissimo New York o Parigi”, dice, sottolineando come l’artista si sia detto “frustrato” per l’accaduto. Che sia vero ravvedimento? Forse. O forse è solo che il 14 ottobre Jarrett ha in programma un concerto al Teatro alla Scala. E allora è meglio mettere le mani avanti.
Mizake
14 lug 2007 - 14:17 - #1Ma che se ne stia a suonare nel gabinetto di casa sua… lontano da sguardi indiscreti.
plusmin
15 lug 2007 - 21:08 - #2poveraccio…. quando la fama ti fa andare in fuffa il cervello…
soundsblog
16 ott 2007 - 00:10 - #3[…] […]