John Peel: la sua collezione di dischi diventa un museo online interattivo

John Peel: la sua collezione di dischi diventa un museo online interattivo

Si chiamerà "Space" e sarà in funzione - almeno inizialmente - da maggio a ottobre di quest'anno: stiamo parlando del museo online interattivo che verrà realizzato grazie agli sforzi congiunti della BBC e dell'Arts Council e metterà a disposizione del pubblico la collezione di dischi di John Peel, lo storico dj radiofonico di "Radio 1".

Sono tanti, anzi tantissimi i nomi della musica che devono essere grati a Peel. La lista è lunga (basta scorrere quella delle sue meravigliose "Sessions") e a otto anni dalla scomparsa il ricordo e il rimpianto sono immutati. Tom Barker, direttore del "John Peel Centre for Creative Arts" ha svelato che ora, i 25.000 LP e circa 40.000 singoli (senza contare i dischi in formato CD) saranno resi fruibili al pubblico, anche per merito della vedova Sheila Ravenscroft.

Impossibile indagare qui in modo esaustivo il rapporto quotidiano che legava John Peel alla sua preziosa discografia. Vi basti pensare che era spesso la moglie a doversene occupare (alcune centinaia di album erano letteralmente stipati nel sottotetto rischiando spesso di rovinarsi) e alcune rarità furono 'utilizzate' da Peel per pagare gli studi dei suoi quattro figli. "Siamo molto felici - ha detto la Ravenscroft - perché finalmente abbiamo trovato un modo per mettere a disposizione dei fan l'incredibile collezione di dischi di John, proprio come avrebbe voluto lui".

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