
Basta dare un’occhiata al loro Facebook ufficiale per accorgersi di una forte reazione da parte dei fan, in merito alla notizia della partecipazione dei Marlene Kuntz al prossimo Festival di Sanremo 2012.
Ad esempio, qualcuno critica la loro presenza:
“Ho sempre pensato che certi gruppi non potessero mai partecipare a San Remo e non per calcolo ma per attitudine. La musica con il festival non c’entra un emerito c***o. Dal mio insignificante punto di vista, partecipare al festival significa tollerare quel mondo borghese, finto… come dire… a prova di casalinga, da “italiano medio”, alla Al Bano, alla Gianni Morandi… alla Gigi D’Alessio… in…somma… vi ascolterò ma pensando che vi hanno messo lì per sbaglio. Non si tratta di sentirsi elitari o privilegiati, bensì di mera etica. Gesù (a cui credo e non credo) cacciò i mercanti dal tempio, mica si mise a fare affari con loro? Comunque, sarete la cosa migliore del festival. Monocoli tra i ciechi. Buona fortuna. PS: ditemi che non ci sarà il televoto.”
Altri sono addirittura più duri:
“PROFONDAMENTE DELUSO,AVETE PERSO UN GRANDE FANS”
C’è anche moltissima gente che li supporta e augura a loro ogni fortuna:
“Sinceramente mi ha stupito molto la vostra lettera,per quale motivo vi dovete giustificare?e soprattutto con chi?con noi fan?sono in totale disaccordo con la gente che si sente delusa senza neanche aver ascoltato la canzone..per me i Marlene Kuntz restano i Marlene Kuntz sia a Sanremo che alla festa della birra di un paesino sperduto.Ascoltate prima di giudicare!Lunga vita ai Marlene.In bocca al Lupo!”
E non dimostra delusione di fronte alla notizia:
“Ma essere “coerenti” “alternativi” “da controcultura” significa rimanere gli stessi per vent’anni? Niente crescita, niente cambiamneti, errori, evoluzioni? Io ai marlene non chiedo di ripetermi sempre la stessa musica, sempre le stesse canzoni, sempre lo stesso genere ma chiedo di farmi scoprire nuovi suoni, nuovi modi, di sorprendermi. Chiedo di rischiare, di farsi contaminare, di entrare in contatto con situazioni nuove, anche agli opposti, proprio perchè sono convinto che possano reinterpretare queste contaminazioni aggiungendo qualcosa di buono. Quindi san remo come occasione per provare e sperimentare una nuova dimensione va benissimo, ben venga!Se poi l’esperimento non riesce e la canzone non sarà all’altezza.. pazienza. Non l’ascolterò aspettando altri tentativi. Fate bene ad andare a San remo, fate bene a non farvi condizionare da un consenso che vi vorrebbe sempre uguali a voi stessi. In bocca al lupo ragazzi”
Molti commenti sono nati in seguito alla rivelazioni dei cantanti che avrebbero partecipato alla gara ma i Marlene Kuntz hanno voluto rilasciare una lettera per i fan, forse consci di una possibile polemica da parte di chi è contrario verso un evento troppo “popolare”. Eccola:
Andiamo a Sanremo
Pubblicato il 15 gennaio 2012 da adminSiamo un gruppo che ha sempre cercato di non precludersi la possibilità di sperimentare nuovi approcci, assecondando la curiosità piuttosto che il calcolo.
Andare a Sanremo per certi versi ha a che fare, anche, con la curiosità di cimentarsi in qualcosa di nuovo che ci potrebbe divertire.
Spesso, per contro, il non andare a Sanremo da parte di certi gruppi non ha esattamente a che fare con una sorta di intransigenza o snobismo che vieta l’eventualità di mescolarsi con artisti che non si apprezza, ma con il calcolo di evitare di nuocere al proprio pubblico (più precisamente: di evitare che il proprio pubblico ti diventi nemico… E chissà poi perché il tuo pubblico dovrebbe diventarti nemico).
Esattamente come qualsiasi gruppo si può imporre di non fare certe cose perché potrebbero rovinargli una carriera: cosa ampiamente ragionevole, se si pensa se un giorno noi desiderassimo, ad esempio, fare delle canzoncine allegre, del tutto pop, commerciali, argute o meno che fossero, per puro divertimento: perché no, se non per il fatto che il tuo pubblico letteralmente ti massacrerebbe? Ma questo tipo di calcolo non è forse più emblematico del senso della “marchetta” rispetto al fare e sperimentare ciò si vuole? Ci daranno dei marchettari per il nostro andare a Sanremo? Ma non è forse più marchettaro fare ciò che il tuo pubblico si aspetta da te per puro calcolo?
Marlene Kuntz
E voi lettori che ne pensate della loro scelta di salire sull’Ariston? Giusta e legittima o incoerente?
mikimi
16 gen 2012 - 16:08 - #1Quel fan che dice peste e corna contro Sanremo e poi alla fine “Ditemi che non ci sara’ il televoto” fa davvero ridere…
Secondome ha paura che la canzone dei Marlene Kunz arrivi ultima….e si e’ inventato la storia che il Festival non fa per loro…
Seil festival non fa per loro perche’ preoccuparsi se ci sara’ o meno il televoto?
P.S. dal Festival di Sanremo non sono passati solo Albano, D’Alessio come dice lui…
ma anche Bocelli apprezzato in tutto il mondo.
Sto fatto di denigrare Sanremo non mi e’ mai andato giu.
toysoldierdue
16 gen 2012 - 16:26 - #2Quanta superbia… questa puzza sotto il naso si vede solo in Italia…
carter
16 gen 2012 - 17:16 - #3Questo tipo di atteggiamento è proprio la rovina della scena alternativa italiana, piena di presunzione e spocchia. Tutti gli anni la gente si lamenta perchè a Sanremo vanno solo cantanti nazionalpopolari, ma non appena gli Afterhours o i Marlene Kuntz provano a dare una voce maggiore all’alternative rock tutti giù a criticare!
pizzetta
16 gen 2012 - 17:36 - #4Comunque vedere i Marlene Kunz in gara con Emma che duetterà con Amoroso mi fa senso…
moonsafari
16 gen 2012 - 17:40 - #5L’importante e’ che sia una buona canzone.
Comunque sono pienamente d’accordo con il parere di Carter: il problema di tanta musica italiana non mainstream e’ quella di precludersi un pubblico piu’ ampio perche’ troppo timorosa dell’equazione “grande pubblico=venduto”.
noodles86
16 gen 2012 - 17:51 - #6moonsafari il problema che il gran pubblico itliano preferisce far passare per dei genii della musica i cantanti che vengono fuori dai vari amici e x factor e respinge qualsiasi cosa che gli viene proposta di più inteligente.
Basta vedere l’anno che ci furono gli afterhouse. Aveva proposto forse la canzone migliore del festival e no per caso furono premiati dalla giuria di qualità ma furono buttati subito fuori dalla gara causa voto popolare!
E pensare che quel anno ha vinto quello che voleva tro***re su tutti i laghi al mondo…….
moonsafari
16 gen 2012 - 18:14 - #7Ma intanto partecipano.Se l’anno scorso anche una sola persona ha deciso di approfondire i La Crus dopo la partecipazione di Mauro Ermanno Giovanardi allora la sua ospitata a Sanremo avra’ avuto un senso.
Qui non e’ questione di vincere Sanremo (che si sa,e’ piu’ truccato dell’automobile di un tamarro),ma di far vedere ad un certo pubblico che esiste qualcosa oltre il Sanremo-style.Che recepira’ o no e’ da vedere,ma intanto si prova.E in un paio di casi ha pure funzionato.
Il problema della musica italiana comunque non sta nel pubblico in se,ma nella discografia e nel modo in cui si diffonde musica.
noodles86
16 gen 2012 - 18:23 - #8Certo moonsafari ma bisogna dire che qua abbiamo in italia siamo molto molto molto indietro a livello di mentalità musicale.
forever007
16 gen 2012 - 19:26 - #9ma avete capito che i Marlene canteranno con la Smith????????? dovremmo essere fieri di una cosa del genere, che un gruppo “rock alternativo” vada a sanremo..è una cosa positiva, la bellezza delle loro canzoni non è data dalla vendita di un album in più o in meno, ma semplicemente dalla loro bravura, cioè uno può restare grande pur andando a sanremo, facendosi vedere e vendendo un botto: è qui che si vede l’artista o la persona debole! i fans che li criticano mi sembrano semplicemente ridicoli…ma lo stesso capita con quelli che non vogliono i loro beniamini tipo Giorgia la Pausini Vasco o Ligabue sul palco! cioè in realtà paradossalmente è lo stesso discorso: a Sanremo non devono andare nè gli sconosciuti, nè veri Big (italiani)..ma che idiozia è mai questa?
holmes
16 gen 2012 - 19:58 - #10Quoto moonsafari e carter
benvengano i Marlene Kuntz (e anche Bersani, direi). I fan che protestano fanno solo la figura degli hipster anti-mainstream integralisti.
Non vinceranno, ma chissenefrega anche.
Se veramente Sanremo deve ergersi a fotografia della musica italiana, penso sia giusto che raccolga il bacino più ampio possibile, dai Marlene a (purtroppamente) Gigi D’Alessio o Emma o Pierdavide Carone.
france
16 gen 2012 - 20:24 - #11Complimenti ai Marlene Kuntz per l’ottima risposta che hanno dato. Io penso che si possa fare tutto, basta farlo nel giusto modo. Andare a Sanremo non vuol dire vendersi, guardare sanremo non vuol dire ascoltare solo musica di un certo tipo. Una maggiore apertura mentale gioverebbe a tante persone che sono chiuse nella loro piccola nicchia e si perdono un sacco di belle cose, peggio per loro! In bocca al lupo ai MK.
P-VICENZA
17 gen 2012 - 00:30 - #12ricordo che gli afterhours portarono quel gioiellino che è “il paese è reale”.
w gli after.
Sunshine76
23 gen 2012 - 20:35 - #13Io penso che artisti come i Marlene Kuntz, gli Afterhours e (giusto per fare un altro esempio) Paolo Benvegnù, abbiano già nelle loro corde una vena pop/melodica, che si è manifestata in pezzi che sicuramente avrebbero potuto partecipare a Sanremo o comunque essere appetibili anche per un pubblico con l’orecchio non necessariamente allenato a sonorità alternative.
Penso ad esempio a “La canzone che scrivo per te” o “Malinconica” o per gli Afterhours a “Bianca” o “Non è per sempre”, per passare attraverso “Cerchi nell’acqua” e molte altre canzoni che se fossero state “pubblicizzate” per un pubblico più vasto avrebbero senza dubbio ottenuto un facile successo stile “Vibrazioni”.