A causa dei tagli ai finanziamenti per l’editoria introdotti dal governo Monti, la storica rivista musicale italiana Il Mucchio rischia la chiusura dopo quasi 35 anni di attività ininterrotta.
Per fronteggiare i mancati finanziamenti, la rivista ha lanciato una campagna abbonamenti che punta a racimolare 2000 abbonati entro il mese di gennaio (al momento sono pochi meno di 800).
Se il 2012 è iniziato male, anche il 2011 non era stato rose e fiori per Il Mucchio, che a maggio aveva visto l’abbandono del suo storico direttore e fondatore Max Stefani, e conseguenti polemiche con la sua ex-redazione.
xalira
12 gen 2012 - 22:43 - #1Ricordo che un abbonamento PDF (comodissimo) costa 25 € per un anno…
faffa!
12 gen 2012 - 23:06 - #2io non l’ho mai letto e mai sentito nominare sinceramente non ne conoscevo l’esistenza…
ciompo81
13 gen 2012 - 08:12 - #3Sono del papere che una testata debba sopravvivere delle proprie vendite e pubblicità. Se per tirare avanti ha bisogno di sussidi statali è solo spreco
the-edge
13 gen 2012 - 20:20 - #4#3 parere veramente illuminato, peccato solo sia formulato non sapendo che in quel caso chiuderebbero il 75% delle pubblicazioni in Italia…
SaraRoma
18 gen 2012 - 03:03 - #5Che lo stato finanzi con 400000 euro l’anno il Mucchio ed altre testate trasformate in finte cooperative solo per accedere ai finanziamenti pubblici mi pare in questi momento di tagli davvero fuori luogo.
Senza finanziamenti non chiuderebbero il 75% delle pubblicazioni in Italia, in quanto i periodici che ricevono il finanziamento pubblico sono pochi.
Questa la lista aggiornata con relativa cifra:
http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2009/contributi5.pdf