
Dave Grohl ha parlato dello stato attuale della musica, che ha paragonato alla fine degli anni ‘80. Dalle pagine di Billboard, l’ex batterista dei Nirvana, ora leader dei Foo Fighters, sostiene che il rock potrebbe di nuovo esplodere come accadde nel 1991:
«Non credo che ci sia niente che non va nel rock. È trascurato. E proprio adesso, l’attuale clima musicale non è molto diverso da quello che c’era nel 1991, prima che i Nirvana diventassero famosi. L’ultima parte degli anni ‘80 era piena di pop sovraprodotto a cui i ragazzini non si potevano releazionare. E allo stesso modo non riuscivano a creare una connessione con queste band ‘hair metal’ che parlavano di fottersi le spogliarelliste dentro una limousine lungo il Sunset Boulevard. Chi può relazionarsi a roba del genere?»
E continua:
«E poi c’erano un manipolo di cantanti poppettare che facevano pura immondizia, e la musica era noiosa. Poi sono arrivate su MTV un po’ di band composte da ragazzini sporchi, e il rock’n'roll è tornato grandissimo. E sento come se questo stesse per accadere di nuovo. Lo stato attuale della musica non può continuare per sempre. Non possono esserci solo canore in TV per li resto delle nostre vite»
Personalmente potrei aggiungere una sola parola: “magari”.
moonsafari
12 gen 2012 - 12:04 - #1Un genere vivra’ finche’ chi lo propone avra’ qualcosa da dire…e su questo Dave Grohl ha poco da rimproverarsi,Wasting Lights era uno dei migliori dischi rock dell’anno scorso.Non so pero’ quanto la situazione musicale americana sia effettivamente simile a quella della fine degli anni 80,dove c’era una divisione quasi netta tra il rock mainstream sempre piu’ bolso e caciarone e una scena alternativa piu’ vitale che mai,che avrebbe sfondato da li a qualche anno…
the-edge
12 gen 2012 - 14:15 - #2ci sono band alternative discrete ma nessuna neanche lontanamente capace di fare quel che hanno fatto nirvana e soci 21 anni fa… quelli di dave grohl purtroppo rimarranno sogni.
ggdsa
12 gen 2012 - 16:57 - #3Beh ma nel panorama non mainstream italiano abbiamo dei grandissimi gruppi rock! Afterhours, Verdena ecc. Quindi il rock non è morto, è semplicemente meno ascoltato in questa periodo. Chi vuole sentire della buona musica ne troverà sempre
the-edge
12 gen 2012 - 19:00 - #4#3 io l’aggettivo “grandissimi” non lo userei proprio. diciamo che tengono a galla il genere e tendono ad essere sopravvalutati proprio perchè il panorama generale è sconfortante.
the-edge
12 gen 2012 - 19:01 - #5sia in italia che all’estero c’è un panorama indie ricchissimo, ma di livello medio poco più che discreto. di grandissimi talenti pronti a far tornare in auge il genere non ce ne stanno proprio, di capolavori idem…