Tim Wheeler degli Ash compie oggi 35 anni. Gli auguri di Soundsblog

Gli Ash non avevano ancora sedici anni quando registrarono i loro primi tre demo tape. Era il 1992 e l'anno successivo radunarono il materiale in "Pipe Smokin' Brick": una sorta di best-of delle loro prime incisioni. Nonostante i concerti e la buona accoglienza ricevuta, per iniziare il grande salto dovettero attendere l'intervento di due personaggi-chiave nella loro carriera. Il primo fu il talent scout e discografico Stephen Taverner che, avendo ascoltato uno dei primi tre demo, decise di investire qualche soldo per far uscire il 7'' "Jack Names the Planets".

Il secondo fu invece il mitico Steve Lamacq di BBC Radio 1 che cominciò a passare in radio alcuni brani dal loro mini album "Trailer", pubblicato nel 1994. Convinti dai primi riscontri, gli Ash smisero di andare a scuola per dedicarsi a tempo pieno alla band. Il risultato fu un trittico di hit: "Kung Fu" (che venne inserita anche in un film con Jackie Chan), "Angel Interceptor" e soprattutto "Girl From Mars", anthem brit-pop dalla melodia memorabile, affogata in un muro di distorsione.

Un altro momento fondamentale per gli Ash e per la carriera di Tim Wheeler fu quello in cui si unì al gruppo la chitarrista Charlotte Hatherley: da sempre un trio, gli Ash non riuscivano a tenere il ritmo dei live e della complessità dei brani. Purtroppo l'arrivo della Hatherley coincise con "Nu-Clear Sounds", un disco che non fu accolto positivamente da critica e mercato delle vendite. Wheeler, finita l'estenuante tournée, scomparve per alcuni mesi. Comparve di nuovo, nudo e allucinato, nello scenario composto da tossicodipendenza, eccessi e riferimenti sessuali espliciti che era il video di "Numbskull".

Il gruppo rischiò la bancarotta, venne abbandonato dalla Hatherley e ricominciò da dove aveva iniziato: in trio, a registrare nello studio in casa di Wheeler. Cosa salvò una band tanto talentuosa quanto umorale negli anni? L'abilità come songwriter del suo frontman sicuramente, ma anche il doppio filo che li ha legati sempre al mondo del cinema. Tanto da essere stati addirittura scelti dalla Lucasarts per "Clones" un brano poi utilizzato nel videogioco "Republic Commando": il primo contenuto in un prodotto legato al mondo di "Guerre Stellari".

Tim Wheeler, che compie oggi 35 anni e a cui noi di Soundsblog dedichiamo questa breve celebrazione biografica, è ricomparso di nuovo, come ai tempi di "Numbskull". Il contesto però è completamente diverso. Si è preso l'ennesima pausa dagli Ash (che nel frattempo hanno pubblicato un "Best Of") e ha inciso un album con la cantautrice Emmy The Great. Il disco ha un titolo inequivocabile: "This is Christmas". Già, proprio una raccolta di canzoni natalizie. Genio e - imprevedibile - sregolatezza. Auguri, Tim.

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