
La ricerca scientifica si scaglia contro l’heavy metal. A dirlo è Katrina Mc Ferran, una ricercatrice e musicoterapeuta dell’Università di Melbourne. Su uno studio di 1000 ragazzini tra i 13 e i 18 anni, sembra che la maggior parte di coloro che ascolta questo genere di musica sia spesso vittima di sintomi depressivi. Insomma, chi ascolta rock o pop, ha uno stato d’animo diverso dagli altri:
“Molti ragazzi si avvicinano alla musica in modo positivo: per migliorare il proprio stato d’animo o avere più energia mentre studiano. Non così chi ascolta heavy metal”
E l’allarme mica finisce qui…
“Quando uno di loro ascolta lo stesso album e la stessa canzone più e più volte, ossessivamente e ripetitivamente, lo fa per isolarsi ed evadere della realtà. Se un giovane protrae a lungo queste abitudini, è allora che il genitore deve preoccuparsi: il ragazzo potrebbe soffrire di ansia o depressione o, peggio, avere tendenze suicide. I genitori devono chiedere ai figli: questo genere di musica come ti fa sentire? E impedire loro di ascoltarla, se i sintomi corrispondono a quelli predetti”
Questi risultano cozzano contro quelli di qualche tempo fa, da parte di un cattedratico di psicologia: in quel caso, chi ascoltava heavy metal erano ’speciali’, quasi ‘geni’ perchè portati verso temi più complessi. E voi, come vi sentite? Piccoli geni o depressi (sic!)?
sinead
08 nov 2011 - 10:49 - #1sono talmente depresso che prenderei a schiaffi questa Katrina…ma possibile che al mondo ci sia gente così idiota
giacobb
08 nov 2011 - 11:06 - #2hanno scoperto l’acqua calda
zago_soundsblog
08 nov 2011 - 11:13 - #3grandi studi, grandi ricerche…
cosa scopriranno poi? L’associazione metallari-informatici, truzzi-meccanici, divepop-gay?
agvz
08 nov 2011 - 11:32 - #4sicuramente non si tratta delle solite musichette stupide “da spiaggia” o “da party” o “da discoteca”, legate quindi a un concetto molto festaiolo.
Sicuramente, il metal può essere più o meno pesante, più o meno aggressivo, più o meno dark, ma in ogni caso non è mai allegro. Quindi è logico che questo si rifletta nel carattere di chi lo ascolta.
Ma secondo me il percorso è inverso. è in funzione del carattere che uno finisce per scegliere la musica, non è la musica a creare il carattere…
Chi è depresso lo è perchè la sua sensibilità soffre per un mondo per molti versi sbagliato, non perchè sceglie un tipo di musica…. Semmai sceglie il tipo di musica perchè riflette il suo stato d’animo.
sinead
08 nov 2011 - 14:35 - #5io adoro il rock e ricordo a tutti che quando si parla di rock nn è necessario associarlo a droga o alcool…nn sono mai stato depresso, il mio carattere è sempre stato forte fin da bambino, nn ho mai nè fumato nè bevuto alcolici se nn un bicchiere di vino a pranzo in occasioni particolari…eppure ascolto musica rock più o meno dura fin dall’età di 13 anni. Devo deprimermi per forza?
apokolokyntosis
08 nov 2011 - 15:10 - #6Mah, io ascolto heavy metal da quando avevo 11 anni… Ora ne ho 22 e tutti mi dicono che sono la persona più tranquilla che conoscano… A mio parere è puro gusto musicale, altro che depressione!!! Tra l’altro scrivo con in sottofondo i Blind Guardian!!
P.s. sta sera suonano gli Amon Amarth a Treviso!!!! SPIRITO VICHINGOOO!!!
lostg
08 nov 2011 - 16:08 - #7Io sarei più depresso ad ascoltare Justin Bieber…..non so voi…..
moonsafari
08 nov 2011 - 19:03 - #8Il metal di per se non e’ deprimente,una buona parte dei metallari invece (specie le nuove leve)…
ecv
08 nov 2011 - 21:57 - #9Bravo sinead, hai fatto bene e sicuramente è anche come dici tu, però numericamente credo che la maggioranza sia come dice la ricerca, quello che ho avuto modo di vedere io rappresenta una minima parte, ma è fondamentalmente così, non è sempre così perchè può dare la carica o accompagnare feste con amici, ma ne conosco tanti che da soli si “fustigano” musicalmente.
Io ascolto di tutto e anche per me è troppo generica la ricerca, se è per questo andavo sempre in discoteca e mi piace anche quella musica, ma non mi sono mai drogato o ubriacato pur divertendomi tantissimo; ce ne sono come me, ma credo sia una minoranza da quello che ho visto (migliaia e migliaia di persone).