Ho sempre considerato i Nine Inch Nails un grande gruppo, molto spesso però le assolute qualità di Trent Reznor (produttore, autore, musicista e cantante dei NIN) sembravano inespresse, nascoste nel caos dei messaggi e delle sonorità “eccessive”.
Year Zero riesce dove i precedenti (soprattutto With Teeth) avevano fallito: è un concept album che non rinnega niente del mondo scuro e industriale dei NIN ma va oltre. Il messaggio è chiaro, a lui non piace questa America e le conseguenze sono a tratti inaspettate.
Ascoltate The Good Soldier, la voce quasi sussurrata e l’ atmosfera che si fa intima; ci sono anche chicche di post-rock come Capital G o The Great Destroyer ed in generale la varietà non manca: si va dalla strumentale Hyperpower che apre l’ album passando per Survivalism, cattiva ai limiti dell’ hardcore (elettrico in pieno stile NIN) e toccando tutte le note caratteristiche della band, Vessel su tutte…
Oltre al disco il progetto svela anche altri aspetti importanti del carattere di Trent Reznor; in questa pagina trovate, ad esempio, le tracce separate da scaricare e remixare liberamente oltre a molto materiale in streaming. Altra curiosità legata alla personale idea di copyright potete trovarla in questo articolo, ennesima dimostrazione dello spirito anarcoide e innovativo del buon Trent.
Vi lascio segnalandovi che il disco dovrebbe far parte di un progetto che vedrà la sua conclusione con un secondo album, ipotizzato per il 2008; per chi si trovasse a Bologna in settembre i NIN saranno all’ Independent Days Festival, quasi quasi…
Cattive notizie per i fan dei Nine Inch Nails
02 ott 2007 - 13:07 - #1[…] La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, con uno scarno comunicato stampa: Trent Reznor, deux-ex-machina dei Nine Inch Nails , ha deciso di sciogliere la band a fine 2007, subito dopo l’uscita di “Year zero remixed”, remix dell’ultimo lavoro del gruppo uscito in primavera. Avrebbe inoltre dichiarato di sentirsi ormai stretto dentro una band e l’intenzione di continuare per la sua strada da solo o con un’altra formazione. “So che ci sono diversi modi in cui potrei presentare i Nine Inch Nails ” ha infatti precisato. Se la notizia arriva improvvisa e coglie i milioni di fan impreparati, è però semplice leggere tra le righe delle parole di Reznor la dura realtà: “A che mi serve una gruppo quando tutti sanno che i Nails sono io, che sono io a scrivere i pezzi e gli arrangiamenti, sono io che ho il controllo creativo del gruppo. Quindi perché dividere la torta con altri musicisti che sono praticamente poco più che turnisti?” […]
Al via la campagna per portare God save the Queen
09 ott 2007 - 09:31 - #2[…] E’ partita ieri, e continuerà fino a sabato, la campagna promossa da NME e supportata da molti artisti, per portare “God save the Queen” al primo posto nella classifica inglese, in occasione del suo trentesimo anniversario. Oltre ad essere un anniversario importante per la canzone che fece esplodere il punk e che cambiò per sempre il modo di concepire e intendere la musica rock, è l’occasione per tributare finalmente il giusto onore al singolo più famoso dei Sex Pistols. Quando la canzone uscì trent’anni fa, in occasione del giubileo della regina, e cominciò a scalare le classifiche, mise infatti in imbarazzo le radio e le tv inglesi che scelsero di non programmarla per non urtare la sensibilità della casa reale e dei suoi sudditi. La canzone però era arrivata al numero uno, che fare? Con una decisione incredibile, nella settimana del giubileo sulle riviste e nei programmi radio la posizione numero uno fu lasciata vuota. Alla campagna aderiscono artisti come Foo Fighters, Nine Inch Nails, Blondie, Beastie Boys, Klaxons e Slash, che chiedono ai fan del punk e del rock di acquistare la canzone su iTunes o 7digital o qualunque altro servizio di download, entro il 14 ottobre, per dare finalmente all’inno punk per eccellenza la dignità che trent’anni fa le era stata negata. PUBBLICITÀ // PUBBLICITÀ postato da Lollodj il martedì 09 ottobre 2007 in: […]