
“L’Amore è Una Cosa Semplice”, il nuovo album di Tiziano Ferro, debutta proprio oggi 28 novembre sul mercato discografico italiano. 14 tracce grazie alle quali rendersi conto di come gira la situazione musicale nel nostro bel paese che di difficoltà, soprattutto musicali, ne sta affrontando tante.
Non sono bastate una Pausini o un’Amoroso per risollevare le sorti di una tradizione sonora che nel passato portava alto il nostro nome nel mondo. Avevamo puntato allora tutto sul bravissimo Tiziano, l’unico che poteva svecchiare le note tricolori dandogli quindi non solo un tocco di gioventù ma anche di qualità, a dimostrazione del fatto che i ragazzi non sono unicamente superficie ed apparenza ma anche tanta profondità. E se in parte questo secondo punto riesce ad essere soddisfatto col first listen del nuovo disco, quello che invece viene a mancare, purtroppo, è proprio l’aspetto più moderno, quello del ritmo, quello dell’uptempo dal mood accattivante (perchè no, anche elettronico) pronto a schizzare ai piani alti delle classifiche e a migliorare l’umore di chi ascolta le radio ormai piene di canzoni melense.
Se nel passato l’artista osava di più proponendo sonorità più forti e all’avanguardia (vedi “Stop! Dimentica”), adesso incomincia a perdere colpi smarrendo la propria freschezza e risultando, come suggerisce il nostro Riccardo “Zago” Zagaglia, poco sorprendente. Invece di andare avanti si va “indietro” (forse ci aveva dato una piccola anticipazione col titolo di una sua vecchia hit)… ma questa in effetti è una condizione che l’Italia, in generale, conosce molto bene. Un vero peccato! Segue la recensione di “L’Amore è Una Cosa Semplice” (la parte in corsivo è la recensione di Alberto Graziola)
1. Hai Delle Isole Negli Occhi. Soul allo stato puro in cui a farla da padroni sono il pianoforte, l’organetto e la chitarra elettrica nel finale. Questo è quello che riguarda il livello strumentale. Per ciò che concerne quello vocale troviamo un Tiziano abilissimo nel destreggiarsi tra falsetti e toni gravi, quelli che più lo contraddistinguono. E’ raro ascoltare in italiano perle musicali di questo tipo, che facciano leva su questo stile. E’ rischioso e per questo di solito nessuno si cimenta. Ferro il coraggio ce l’ha: forte del suo duro fanbase, è forse uno dei pochi nel panorama mainstream che può permettersi tali sfide. Voto: 8 Inizio soft, con un una canzone apertamente d’amore che però tiene distanza da una classica ballad. Il ritmo r&b viene potenziato dalla voce calda di Tiziano Ferro, a volte con qualche sfumatura rap. Un inizio che stupisce. Chi si aspettava una canzone strappalacrime, con quel titolo, si deve ricredere. Voto: 7 e 1/2
2. L’Amore E’ Una Cosa Semplice. Il testo è davvero toccante: lui riesce a rendere visibili sentimenti importanti con parole “semplici” (parafrasiamo un po’). Dal punto di vista musicale invece, ahimè, non si riesce ad essere ugualmente incisivi. Le “lagne” dell’artista hanno fatto storia. Un album senza il loro prezioso contributo non sarebbe tale (come dimenticare “Non me lo so spiegare” o “Ed ero contentissimo”). E’ ovvio che poi bisogna giudicarne la qualità. Questo per dire che è assolutamente necessario che nel disco dell’artista siano presenti ballate di questo tipo. Non è necessario invece tediare l’ascoltatore con questi ritmi pedanti, flemmatici e per nulla calorosi, quello stesso calore che di solito i crescendo riescono a regalare ma che in questo caso tarda ad arrivare. Non bastano i violini o un’ interpretazione perfetta per colpire. In sintesi si potrebbe dire che l’esecuzione del brano, così come la sua struttura/stesura, sono ben implementati, il che fa di Tiziano un ottimo esecutore/arrangiatore/scrittore: ciò che invece manca è l’emozione e la principale causa di ciò potrebbe essere l’assenza del fattore “novità”. Voto: 6 meno Secondo singolo, con lo stesso titolo dell’album, che merita diversi ascolti prima di convincere. Inizialmente apprezzavo la musica ma avevo qualche dubbio sulla potenzialità del brano. Al quarto ascolto lo trovo un pezzo vincente che non ha nulla di invidiare alle ballad che hanno caratterizzato il cantante con i precedenti album: Voto: 7/8
3. La Differenza Tra Me E Te. Il primo singolo di questa nuova era che avvicina il cantante ai suoni del più internazionale Bruno Mars. L’inciso, difficile da prendere al primo ascolto, risulta non solo molto credibile ma anche molto orecchiabile. Lo stesso si può dire delle altre parti della canzone. Nel complesso è un lavoro piacevole da ascoltare ma che perde qualche punto nel parlato. Voto: 6 e mezzo Primo singolo che anticipava questo nuovo album. Un pezzo che cattura, finora il più immediato fin dal primo ascolto. Un tormentone? Sì, e trascinante. Voto: 7+
4. La Fine. Non trovano il mio gradimento le parti parlate o musicalmente sussurrate (è una questione di gusti). Ci si potrebbe appellare all’elemento “buona interpretazione” che io, in questa occasione, definirei con la parola “recitazione”. Su questo non c’è alcun dubbio che Tiziano riesca nel suo intento… ma chi glielo dice che non ci troviamo in un film? Questo porta ad avanzare tale giudizio: cover non riuscita che fa preferire l’originale rappata a questa che in fin dei conti tanto cantata non è. Voto: 5 e mezzo Ecco il brano di Nesli tanto amato da Tiziano Ferro e ricantato con una voce calda ed emozionata. Al quarto brano appare ancora più evidente come la voce intensa del cantante sia una delle sue arme vincenti che lo hanno portato a diventare uno dei cantanti italiani più amati del decennio. Voto: 7 e 1/2
5. Smeraldo. Le sonorità più cupe delle strofe fanno pensare ad un buon continuo. Nel ritornello invece arrivano gli accordi in “maggiore” che rompono le buone intenzioni costruite inizialmente. Peccato! Voto: 5
Si abbandonando i lenti per una canzone volutamente leggera e martellante. Potenziale singolo? Molto facile. Voto: 7
6. Interludio: 10.000 Scuse. Una chitarra che rievoca atmosfere western e che riporta il cantante indietro al primo album in cui si divertiva a pseudo-rappare. Un ritorno al passato molto gradito che rende Tiziano più originale rispetto agli altri cantastorie italiani. Il riprendere nel finale l’inciso di “111″, brano di apertura del secondo progetto discografico, fa emozionare, soprattutto perchè crea un filo di continuità col vecchio personaggio (che manca tanto). Voto: 8
Una canzone che ricorda il “vecchio” Tiziano Ferro del periodo Centoundici e del precedente Rosso Relativo. Un pezzo che rischia di essere la meno graffiante, almeno fino ad ora. Voto: 6+
7. L’Ultima Notte Al Mondo. Col pianoforte iniziale viene subito da immaginare una “Someone Like You” all’italiana. Ciò che l’accomuna, oltre all’atmosfera intimista, è la bella melodia, quella che fa della “lagna” una canzone da brividi. Col proseguire del brano però subentrano altri elementi strumentali (violini , chitarre e sessione ritmica nel finale) che fanno differire le due canzoni e che fanno perdere un pò di magia. Voto: 7 meno Ballad intensa teoricamente perfetta da ascoltare nel periodo invernale, tra neve e freddo. Straziante ed emozionante, tra le più intense finora ascoltate nell’album. Voto: 8
8. Paura Non Ho. La batteria ed il registro vocale basso diventano presuntuosi fin dall’esordio e questo non fa immaginare begli scenari. Per fortuna il tutto assume un’altra piega con l’incursione dell’hook e del ritornello: una dimensione un pò vecchio stampo ed una melodia molto carina riescono a prendere in mano le redini di un pezzo non partito nel migliore dei modi. A questo punto però il desiderio di una bella uptempo si fa sentire forte. Voto: 6 e mezzo Il brano scritto da Irene Grandi che la stessa cantante non voleva incidere. E lo ha fatto Tiziano. Il risultato? Un pezzo con ritmi che strizza l’occhio alle canzoni anni ‘60. Melodia nostalgica per un pezzo interessante: Voto: 7 e 1/2
9. TVM. Ecco il Tiziano più sperimentale, quello che vuole rischiare con la bossanova. Riesce a creare un pezzo gradevole dal testo sicuramente triste ma che non intristisce, forse complici le atmosfere estive richiamate dal suono. Prossimo singolo per l’estate 2012? Speriamo. Voto: 8 Ecco il bossanova di cui parlava Tiziano Ferro nella conferenza stampa del suo nuovo lavoro. TVM sta per Ti voglio male. Un esperimento che, come il brano precedente, sembra arrivare da un’altra epoca. Convince? Sì, ma non (mi) entusiasma. Voto: 6/7
10. Troppo Buono. A questo punto dell’album risulta davvero pesante ascoltare l’ennesima ballata caratterizzata dal solito pianoforte, dai soliti violini e dalla solita schitarrata. Voto: 5 Si ritorna alle atmosfere intime con un brano commovente, rivolto ad un amore finito nel quale l’altra persona ripenserà a tutto il bene che ha ricevuto. E al troppo bene ricevuto. Lo scopo è commuovere? C’è riuscito. Voto: 8 e 1/2
11. Quiero Vivir Con Vos. Arriva a salvarci dalla noia che stava iniziando a crearsi uno swing d’impatto in cui il cantante pare trovarsi a proprio agio e che fa di lui un’artista a tutto tondo capace di buttarsi a capofitto nei generi più disparati. In questo progetto però si sente la mancanza di quel pizzico di electro-pop. Voto: 6 Tocco swing di Tiziano Ferro che convince. Non fatevi ingannare dal titolo: il ritornello riprende lo spagnolo ma il testo è tutto in italiano. Canzone d’amore in un’inedita versione musicale per Ferro. Voto: 6 e 1/2
12. …Ma So Proteggerti. E si continua a restare relegati in queste tonalità basse che però non hanno paura di cedere il passo a note molto più acute che sfociano in fantastici falsetti dal piglio soul e molto ben calibrate per ciò che concerne il cambio di registro. Non convince invece la direzione che l’album prende: siamo quasi giunti al termine e l’ormai sopraggiunta consapevolezza che mancano pezzi più ritmati, più giovanili e spensierati delude parecchio. La canzone merita ma ciò non toglie via la delusione generata. Voto: 6 e mezzo “Amore ti custodirò dentro una lacrima”. So proteggerti non solo dalla avversità ma anche, in certi casi, dalla felicità. Voto: 7+
13. Per Dirti Ciao!. Brano che richiama alla mente “La Differenza Tra Me E Te” per l’incalzare della batteria e l’apertura nel ritornello. Nulla di estremamente accattivante ed originale. Voto: 5 Siamo all’ultima “vera” traccia (la successiva è una versione inglese di Smeraldo). Un pezzo che parla di amore, di ricordi, di un piccolo miracolo sceso dal cielo per amarci e lacrime al vento che tornano “Per dirti ciao”. Voto: 7 e 1/2
14. Karma (ft. John Legend). Complice l’inglese, il pezzo è uno dei più “internazionali” dell’album. La strofa prende di più rispetto al ritornello e nel complesso il tutto non appare così appetibile come ce l’eravamo immaginati. Anche il cugino americano non si presta ad una delle sue particolari genialità vocali: la sua personalità canora si sente eccome (ci mancherebbe!) ma non riesce a creare quell’effetto magico che mi aspettavo. Voto: 6 meno Il duetto tra John Legend e Tiziano Ferro è la versione inglese di Smeraldo. Le loro due voci funzionano bene insieme ma non cambiano il concetto di una buona canzone futuro singolo (con questa versione per l’estero). Voto: 7
gio266
28 nov 2011 - 15:51 - #1nn sono ancora riuscito a sentire l’album cmq una cosa e’ certa tommyromi nn sà dare dei giudizi in campo musicale e’ un’ignorante x lui qualsiasi cosa nuova e ritmata fa schifo spero qualcuno del blog prenda seri provvedimenti su di lui
gra106
28 nov 2011 - 15:54 - #2Gaziola, per fortuna che ci sei tu……
gra106
28 nov 2011 - 15:55 - #3Errato corrige Graziola.
Dare 5 a Per dirti Ciao, è come dare un calcio in faccia
modem
28 nov 2011 - 15:59 - #4Purtroppo ho solo ascoltato le anteprime su Itunes, che cmq sono un minuto e 30 secondi ma insufficienti per giudicare un album; mi limito a dire che secondo me sarà un album di qualità.
mattejo
28 nov 2011 - 16:08 - #5Tommyromi imbarazzante come sempre. Se sono tamarrate quelle che cerchi, prova altrove.
enry86
28 nov 2011 - 16:15 - #6ecco, figuriamoci… tommyromi che recensisce Tiziano. che offesa…
enry86
28 nov 2011 - 16:16 - #7Decisamente scritta meglio e più precisa invece la parte di Graziola.
Sponge"telespalla"Bob
28 nov 2011 - 16:22 - #8Premetto che sono un fan di Tiziano Ferro, lo ascolto dal primo album, e trovo che le due recensioni siano abbastanza valide in quanto rispecchiano due modi diversi di valutare l’album. Sono d’accordo con Tommyromy quando dice che mancano delle up-tempo electro-pop perchè, i marchi di fabbrica di Tiziano sono due, le canzoni strappalacrima(in questo album ce ne sono tante) e le up-tempo(in questo album non c’è ne sono) gli unici singoli che metto a metà strada “mid-tempo” sono La Differenza Tra me e te, Per dirti Ciao, Smeraldo. A conti fatti l’album è ben fatto ;-) all’interno ci sono delle perle(L’Ultima Notte Al Mondo, La Differenza Tra Me E Te) però secondo me mancano tanto delle belle canzone veloci che mettono allegria(Stop! Dimentica,Baciano le donne,Indietro,Il tempo stesso,La traversata dell’estate,Per un po’ sparirò) e che spezzino “l’andamento lento” che con l’ascolto, questo lavoro discografico assume.
toysoldierdue
28 nov 2011 - 16:24 - #9Premetto che l’album lo sto ascoltando proprio ora per intero (ho ascoltato già a sprazzi delle canzoni), ma certe “”recensioni”" fanno ridere. Tommyromy, per te se uno fa musica dance/ritmata/elettronica allora è truzzo e tamarro. Se uno fa musica melodica allora è antico. Ma chi lo dice che la musica melodica, le ballads e i pezzi SUONATI sono di vecchio stampo? Tiziano ha detto espressamente che voleva fare un disco interamente suonato, senza l’ausilio dell’elettronica, cosa c’è di male?
theprov
28 nov 2011 - 16:28 - #10Ho cancellato tutto tranne La differenza tra me e te, Karma e L’ultima Notte al Mondo.
Magari in futuro recupero qualcosa, per ora mi piacciono solo queste tre.
Comunque i due recensori si vede che hanno gusti opposti, al primo piacciono le canzoni alternative (infatti da 8 solo a 10.000 scuse e a TVM e poi è il festival del 6-), mentre al secondo piacciono le ballad, e la media si alza (a occhio quasi 7,5 di media per tutte le canzoni!)
Sistematicamente però…
dunnot
28 nov 2011 - 16:48 - #11se a tommyromi piacciono le canzoni alternative, io sono Morgan.
shinichi1
28 nov 2011 - 16:53 - #12tommyromi questa volta non ha esagerato e la media è simile a quella di graziola… quindi tutte ste polemiche non hanno senso… ribadisco che x me si tratta di un album appena sufficiente, che si protrae stanco verso la fine
Señor_Faber
28 nov 2011 - 17:03 - #135 a Troppo Buono e 5 a Per dirti ciao! ?
Non lo so, io sono un uomo e comunque, con questi 2 pezzi, ho pianto.
Per me tommyromi non c’ha un anima, ecco cos’è :D
Giustamente è truzzo.
Però mi trovo d’accordo con lui per il voto a 10.000 Scuse, che è un pezzo fortissimo e strizza nostalgicamente l’occhio al vecchio Tiziano Ferro del periodo 111.
toysoldierdue
28 nov 2011 - 17:11 - #14Album ascoltato. Molto bello davvero!E sono convinto che più si ascolta e più si apprezza.
-marko
28 nov 2011 - 17:27 - #15Uffa, io lo compro domani e voi già qui che ne parlate.. come per ” Inedito”.. scusate ma dovremmo lasciare un po’ di tempo alla gente per ascoltare e apprezzare un album :D:D
Parlarne dopo un giorno lo trovo prematuro.. perchè tutti poi si faranno un’idea diversa, comunque lo amo.
mattejo
28 nov 2011 - 17:38 - #161- Hai delle isole negli occhi: voto 8,5.
R’n'B interpretato magistralmente, Tiziano è l’unico artista nel panorama mainstream italiano (insieme a Giorgia) in grado di produrre questo genere con risultati credibilissimi. Basterebbe questo.
2- L’amore è una cosa semplice: voto 7,5.
Pezzo tipicamente italiano, nel senso migliore del termine. Melodia in crescendo e testo convincente, se si esclude “tu sei il mio cielo”, piccolo sprazzo di banalità che concediamo a Ferro.
3- La differenza tra me e te: voto 7,5.
Un testo splendido, perfettamente sorretto da un flusso musicale continuo. Non c’è spazio per pause, la canzone trascina.
4- La fine: voto 7.
Mi sono avvicinato a questo brano con i piedi di piombo, da amante della versione originale di Nesli, ero allo stesso tempo curioso e preoccupato del risultato finale. Tiziano interpreta il pezzo con la giusta intensità, senza aggiungere moltissimo. Non corre rischi particolari e forse è meglio così, ma in generale la canzone in sè, è comunque tanto valida da risultare piacevolissima anche in questa versione.
5- Smeraldo: voto 8.
Ibrida. Strofe velatamente R’n'B e inciso puramente Pop creano un mix convincente. Un potenziale tormentone primaverile/estivo.
6- Interludio:10.000 scuse: voto 9
“Rosso relativo” e soprattutto “111″ rivendicherebbero la paternità di questo brano. Un testo pregno di significato si ritrova un contorno musicale cucito alla perfezione e la citazione finale della title-track del disco del 2003 è un colpo puro e geniale. Grandioso.
7- L’ultima notte al mondo: voto 9.
Ballad splendida, classica canzone obbligatoriamente presente in ogni album del cantautore di Latina. Così bene sa farle solo lui. Singolo certo, successo sicuro.
8- Paura non ho: voto 4,5.
Ferro canta benone, ma il pezzo è brutto, con un testo scialbo e ripetitivo oltre che una melodia che non decolla davvero mai. Peccato, era stimolante l’idea di assistere ad un Tiziano interprete, ma con una canzone così brutta l’esperimento è da dimenticare (in fretta).
9- TVM: voto 7-.
La positività del voto è strettamente legata al coraggio dimostrato dall’artista nel cimentarsi in un genere come il Bossa Nova, che in Italia non ha mai avuto grande fortuna. Consigliatissimo l’ascolto, specie ai più curiosi. Certamente apprezzabile.
10- Troppo buono: voto 9,5.
Un colpo al cuore. Ballad semplicemente strepitosa, suggestiva e retta da quello che è forse il testo più significativo dell’intero disco insieme a quello di “Interludio”. Da ascoltare in loop.
11- Quiero vivir con vos: voto 8.
Mancava lo Swing, ed eccolo che arriva. Tiziano crooner l’avevamo già apprezzato nel duetto virtuale con Dean Martin e possiamo confermare che anche qui l’artista se la cava benissimo.
12- … Ma so proteggerti: voto 9.
Splendidamente Soul, calda e avvolgente. Da riascoltare fino allo sfinimento (impossibile). Ferro canta da dio, vocalmente un passo avanti a tutte le altre. Grandioso.
13- Per dirti ciao!: voto 8.
Nel 2008 “Alla mia età” si chiudeva con quello che ad oggi resta uno dei migliori brani in assoluto di Ferro, cioè “Fotografie della tua assenza”. Praticamente, a “Per dirti ciao!” spetta il compito di chiudere il disco (Legend a parte); missione compiuta, anche se forse sarebbe stato meglio chiudere con un pezzo più “risolto”. Però la canzone si difende magnificamente.
14- Karma: voto 8.
L’inglese e la presenza di John Legend rendono l’opera più internazionale rispetto alla gemella “Smeraldo”. L’impressione però è che la Rowland con “Breathe gentle” avesse conferito molto più carisma rispetto a quanto fatto da Legend.
toysoldierdue
28 nov 2011 - 17:50 - #17@mattejo
4,5 solo a Paura non Ho? Io invece la trovo molto bella, molto nostalgica…. una delle più interessanti a mio avviso!
Così per dire eh, tu puoi dare i voti che vuoi! ;D
Señor_Faber
28 nov 2011 - 18:09 - #18Mi trovo molto più d’accordo con mattejo che con altri. Paura non ho mi ha commosso ma non so perché, in effetti è una delle minori del disco. Per dirti ciao! meriterebbe qualcosina in più, ma in linea di massima approvo tutta l’analisi. Da aggiungere che La Fine interpretata da Ferro a me fa impazzire. Amavo quel pezzo e sentirlo con la voce profonda di questo baritenore è solo che un piacere.
vax85
28 nov 2011 - 18:09 - #19Si anche per me Paura non ho con quel sound anni 60 alla “Spada nel cuore” piace molto ed è una delle migliori dell’album.
rewind
28 nov 2011 - 18:17 - #20Album di sicuro sopra la sufficienza si vede che è un album maturo alla fine ritroviamo quasi tutte le anime di Ferro che si alternano senza darsi fastidio….io reputo la cover di Nesli fantastica(ma sicuro che lui è il fratello di Fibra?)Troppo buono una canzone da ascoltare sempre in quei momenti dove tutto sembra buoi ma la luce è vicina,Smeraldo è una canzone discreta che però io preferisco cantata con il grande John Legend e poi la title track e prossimo singolo è una ballad delle sue.Al primo ascolto queste sono le canzoni che mi hanno colpito sembra un best of come ha detto lo stesso Tiziano perciò io già ero preparato a non trovare grandi cambiamenti a cui lui ci ha sempre abituato.
gio2666
28 nov 2011 - 19:25 - #21una reccessione magari da graziola sul prossimo singolo di adele RUMOUR HAS IT un vero capolavoro troppo ritmato x tommyromi
gra106
28 nov 2011 - 21:17 - #22Io una cosa negativa la voglio dire…. Ma l’intro della magnifica L’ultima notte del mondo, non vi ricorda nulla?
toysoldierdue
28 nov 2011 - 21:19 - #23Più si ascolta e più entra dentro… Tiziano non si smentisce mai! Sono doppiamente contento perché devo ammettere che quando ieri ho ascoltate quasi tutte le canzoni sul tubo ero rimasto un po’ perplesso… invece già lo amo! E non vedo l’ora che sia il 14 luglio per vederlo, di nuovo, allo stadio Olimpico (stavolta parterre!!!).
toysoldierdue
28 nov 2011 - 21:20 - #24@gra
Someone Like You?
vax85
28 nov 2011 - 21:29 - #25no dai non c’entra niente con someone like you, anche se l’intro è suonato al piano le note sono diverse quindi non può sembrare uguale.
toysoldierdue
28 nov 2011 - 21:41 - #26Vabbè “ricordare” non significa plagio… non so nemmeno se @gra106 pensava a SLY… però come intro secondo me sono similari. La canzone cmq è stupenda!
gra106
28 nov 2011 - 21:59 - #27E chi ha parlato di plagio? ho detto “ricordare”…. Comunque si Someone like you, quindi non era una mia impressione :)
mimmo79
29 nov 2011 - 10:44 - #28Il primissimo ascolto dell’album di Tiziano mi ha lasciato perplesso. Ma paradossalmente, mi rassicura perche anche con gli altri ebbi lo stesso effetto. Ti entra dentro pian piano. Mi riservio ancora qualche giorno per dare i miei voti ;) per la cronaca, la prima impressione è di un album molto meno “coraggioso” e molto più “suonato” dei precedenti.
zlex
29 nov 2011 - 12:33 - #29secondo me è uno degli album più interessanti del panorama musicale italiano e nonostante i vari richiami a strutture musicali passate riesce ad essere una novità diversa soprattutto dalle solite canzoni, alcune belle altre meno, prodotte non solo in questo periodo… complimenti a tiziano!!!
wednesday
29 nov 2011 - 16:39 - #30Ciao Zago!
Leggo sempre con piacere le tue recensioni e in questa seconda parte di Novembre mi aspettavo di leggerne una relativa al nuovo disco dei Bastard Sons of Dioniso, dal titolo “Per non fermarsi mai”. Io lo trovo un gran bel disco rock, ma ero curioso di sapere il tuo parere…
luproduction
29 nov 2011 - 17:11 - #31Preso oggi alla Feltrinelli di Genova. Per ora la prima cosa che posso dire è che come sempre gli album di Tiziano sono prodotti in modo splendido. Non ci sono nemmeno in questo porcate in stile album di Giorgia/Elisa/Pacifico dove più traccie sono mixate tra loro. Giusto “L’ultimo notte al mondo” sfora di un nulla nella traccia dopo ma in modo pulito, il difetto minimo si sistema in un attimo. Per la quinta volta, complimenti alla produzione. Pagare un album e averlo pulito senza porcate di traccie mixate è già un segno di grande rispetto per l’ascoltatore che può ascoltare ogni brano come un universo a sé stante.
luproduction
29 nov 2011 - 18:10 - #32Non sono d’accordo rispetto alla recensione sul voto de “L’amore è una cosa semplice”. La canzone è molto emozionante, non è assolutamente una lagna e non risulta pedante nemmeno dopo più ascolti. Semplicemente la trovo trasportante. “La fine” e “Smeraldo” assolutamente, dargli un 5 è uno sfregio. Sono molto, molto intense… fanno commuovere, anche se non tutti possono essere toccati allo stesso modo. Dipende molto da cosa si prova dentro e cosa una canzone riesce a scaturire. D’accordissimo invece su TVM… 8, ma non solo. Direi anche 9. Un ottimo brano. Anello debole il pezzo scritto da Irene Grandi, mi viene difficile sopportarlo. Insieme a “Quiero vivir con vos” (di cui però apprezzo molto la musica ma non il testo) trovo che siano gli unici due anelli deboli di un album perfetto e indubbiamente maturo. Siamo distanti dal Ferro ragazzino di 10 anni fa, ora Ferro è un uomo e dal sound si sente una ricerca musicale e una raffinatezza a dir poco uniche. Incredibile come questo artista sia diventato realmente un orgoglio della nostra nazione e come riesce a tessere brani davvero emozionanti, toccanti capaci di trasportarti e commuovere.
toysoldierdue
29 nov 2011 - 21:19 - #33Oggi l’ho ascoltato più volte (anche ora mentre scrivo) e non posso che confermare che gran bell’album ci ha regalato ancora una volta Tiziano!
Oltretutto è registrato benissimo!
Camiii.
14 feb 2012 - 15:31 - #34Un voto unico per tutte le canzoni: 10!! Tiziano ti adoroo!