
Ecco qui, su Soundsblog, la tanto attesa recensione del nuovo album di Marco Mengoni.
Un lavoro atteso da molti, sia dai fan che dai curiosi che hanno potuto ascoltare i brani del Re Matto, successivi al successo nel programma X Factor. Su Marco, moltissimi hanno parlato di grandi potenzialità, di un cantante che sarebbe in grado di sfondare anche all’estero e di essere convincente come artista a 360 gradi.
Questo Solo 2.0 era un po’ una prova del nove per capire se un altro album avrebbe confermato le attese e le speranze su di lui oppure se sarebbe stato un passo falso. Dopo il salto, potete leggere la recensione di queste attese nuove tracce:
01. Solo (Vuelta al ruedo) - Singolo anteprima dell’album, con un ritmo e una melodia che ha voluto allontanarsi dal pop scontato e sinonimo di successo. Atmosfere buie, per un brano che vuole essere una sfida per il pubblico. E la vince. Emozionante, coraggiosa e coinvolgente. Voto: 7 e 1/2
02. Un gioco sporco. Si cambia genere, con la voce inizialmente modificata di Marco Mengoni che poi torna con un brano che abbandona la malinconia della canzone precedente si diverte a strizzare l’occhio e a giocare con diversi generi musicali. Voto: 7
03. Tanto il resto cambia - Canzone d’amore, d’atmosfera e che viene resa ancora più emozionante dalla voce di Marco. Virtuosismi vocali, musica che evoca nostalgia e malinconia, per un brano che, personalmente, vedrei come futuro singolo vincente. Voto: 8
04. Searching Marco si cimenta con l’inglese, rendendo chiaro la sua potenzialità nello sfondare anche nel mercato straniero. Perchè ha le caratteristiche adatte e lo dicono in molti da sempre. Un brano che si fa ascoltare in maniera piacevole, che non ha nulla da invidiare a prodotti stranieri che quotidianamente ascoltiamo. Voto: 7
05. Uranio 22 - Una canzone un po’ più debole delle altre, con la voce di Marco che si sbizzarrisce in acuti. Il coretto che accompagna il brano dopo un po’ diventa quasi evitabile e indebolisce un po’ il tutto, rendendola a metà tra un brano originale e una sigla da cartone animato per adulti. Voto: 6 e 1/2
06. Come ti senti - Voci e chiacchiere su Marco Mengoni, sulla sua musica, sui suoi gusti sessuali, sul circo mediatico che lo circonda. Una critica a chi vuole sapere tutto di lui, sulla sua vita privata e sul suo modo di cantare. Un po’ troppo autocelebrativa scrivere una canzone su tutte le critiche e le domande e poi racchiuderle insieme? Un po’ presto? Voto: 6+
07. L’equilibrista - Si torna all’amore ma cantato in maniera non eccessivamente banale. Si parla di un amore senza più amore, del tempo che scioglierà il male. Anche qua, scontati i giochi vocali di Mengoni. Voto: 7+
08. Mangialanima - Orecchiabile, dal ritmo interessante, per una canzone da canticchiare senza che il testo scada nel banale e nel sentito. Originale e accattivante, con un sound vincente Voto: 7
09. Un finale diverso - Forse la meno convincente fino ad ora, un piccolo passo falso per un album che finora appare molto interessante. Voto: 5/6
10. Tonight . Altra canzone in inglese. Vale lo stesso di “Searching”. Voce accompagnata da pianoforte, per un brano che affascina sempre più. Toccante ed insieme emozionante. Voto: 7 e 1/2
11. Dall’inferno - Si sale di ritmo senza abbandonare il tema tomantico ma prendendo le distanze dallo stucchevole. Ennesima prova di come la voce di Marco sia sempre più plasmabile. Più si ascolta la canzone, più passano i minuti… e più ci si accorge delle sue potenzialità. Voto: 7
12. (Solo) Bolero - Ulteriore versione di Solo, in ’salsa Bolero’. Niente cantato, per una canzone che conferma il suo 7 e 1/2 originale. Finale con traccia nascosta che ha un difetto: dura troppo poco e lascia ‘con l’amaro in bocca’ perchè appena accennata
In complesso? Davvero un buon album, lontano dai facili ritmi che strizzano l’occhio al pubblico e creati apposta per vendere e vincere sul sicuro. Questo è un prodotto maturo che rischia. Se vince e vende è meritato. Se dovesse fallire nell’impresa, resta comunque più che valido. E ‘coraggioso’.
Triskell92
03 ott 2011 - 08:02 - #1grandeee Marcoooo! :)
join
03 ott 2011 - 08:49 - #2prova del nome? ahahahaha che errori da blog di quart’ordine, povera Italia
mess
03 ott 2011 - 08:55 - #3Finalmente un album maturo, con pezzi non paraculi, praticamente tutti singoli. Complimenti per il rischio che è disposto a correre, e complimenti per averci messo la faccia, scrivendo l’album con le proprie mani.
E per la prima volta la critica ha espresso un giudizio unanime sulla qualità di questo album, più che positivo.
La prova del nove sarà venerdì, quando uscirà la classifica FIMI e si vedrà qual è stata l’accoglienza che il pubblico ha riservato a quest’album.
C’è da dire che il pubblico di Mengoni è sempre stato molto trasversale, e molti lo seguivano per la voce e il talento, aspettando un repertorio che fosse all’altezza. Questo repertorio è arrivato, ed è tutta farina del suo sacco. Ancora complimenti, a prescindere da come andrà!
Alberto_Graziola
03 ott 2011 - 08:55 - #4@Join: Nove. Corretto il refuso, thx
Orange_Nassau
03 ott 2011 - 09:24 - #5Ottima recensione, condivido tutto. Ho comprato il cd e sono rimasto molto soddisfatto. Un album davvero bello!
marinam
03 ott 2011 - 10:08 - #6@alberto graziola
Da fan di Mengoni sono molto contenta di questa recensione che condivido praticamente al 100% (forse solo su Uranio 22 sono in disaccordo con te, anche se i coretti li avrei evitati perché danno proprio l’effetto che dici tu).
Ti vorrei porre il seguente quesito.
Leggendo in giro, ho notato che alcuni (pochissimi per fortuna) dicono di essere un po’ delusi in quanto - soprattutto nella musica - ci sarebbero delle copiature evidenti. Per me no (a parte forse l’attacco iniziale della chitarra in “Un gioco sporco” che richiama un pezzo famosissimo dei Muse) ma non sono un’esperta di musica.
Tu che ne pensi?
Grazie della bella recensione!
Buon lavoro!
alessioboom1
03 ott 2011 - 10:43 - #7Mi permetto di criticare un pò questa recensione visto che si ribadisce ad inizio post “una prova del nove per capire se un altro album avrebbe confermato le attese e le speranze su di lui” e ancora “ritmo e una melodia che ha voluto allontanarsi dal pop scontato e sinonimo di successo”.
Non mi sorprende che siano stati dati voti altissimi a pezzi classici come “Tanto il resto cambia” e voti bassissimi ai pezzi interessanti dell’album che lo fanno diventare particolare come ad esempio “Come ti senti”.
Insomma…il pop melodico all’italiana l’italiano medio lo vuole sempre e lo giudica pure in super positivo (voto 8), quando invece si sperimenta si arriva sempre alla sufficienza -.-
Massimo Bianconi
03 ott 2011 - 10:47 - #8mah… coraggioso?? evidentemente chi ha scritto ascolta solo RDS, sono decidamente più d’accordo con la recensione di zago (”uscite-discografiche-ottobre-2011-recensioni-1-parte”)
Sim-
03 ott 2011 - 11:27 - #9A me l’album piace moltissimo anche se avrei dato un voto più alto a Uranio22 che trovo veramente carina. Su Un finale diverso non amo il ritornello. Ma complessivamente un bellissimo album. Nelle classifiche di internet l’album è già primo (Feltrinelli, Fnac), per la Fimi dovrebbe andare bene.
nathanjd
03 ott 2011 - 11:40 - #10è UN BEL CD…BEN FATTO
santiagooc
03 ott 2011 - 12:05 - #11Ho ascoltato senza pregiudizi questo Cd (lui generalmente non mi fa impazzire) ma devo dire che è davvero un ottimo lavoro…molto particolare…
E senza dubbio non si può notare la crescita artistica di Mengoni rispetto ai lavoretti copia-incolla precedenti…
Voto al CD 7 ma vi prego smettete di vestirlo come un personaggio di Disney Channel (A Star Academy sembrava Robin Hood…)
ostix
03 ott 2011 - 12:12 - #12Marco deve ancora studiare, non può pensare di sopperire alla mancanza di “scuola” ed esperienza solo col talento e l’istinto.
Premesso ciò, l’album “suona” veramente bene, molto ritmato e sufficientemente aggressivo, orecchiabile ma non noioso, sicuramente non ripetitivo, non c’è il rischio di scambiare una canzone per un altra, cosa che capita spesso (all’interno di uno stesso album).
Marco è bravo e talentuoso, non siamo di fronte ad una pietra miliare ma personalmente considero questo un album di avvicinamento alla maturità artistica del giovane di Ronciglione.
Maturità che arriverà , spero , nell’arco dei prossimi due album.
Nel frattempo godiamoci questo bel disco, che ha dalla sua una produzione ad altissimi livelli, e una ottima professionalità da parte di tutti quelli che hanno suonato , mixato e cantato.
sim-
03 ott 2011 - 12:20 - #13santiagooc… il punto è che Marco si veste da Solo… Neanche a me, pur adorandolo, son piaciuti i pantacollant!!
santiagooc
03 ott 2011 - 12:40 - #14Sim per carità è solo una cosa marginale ma oggettivamente sembra un bimbetto delle medie conciato in quel modo…poi oh i gusti son gusti anche se dubito che dietro all’abbigliamento non ci siano scopi commerciali…
stella1234
03 ott 2011 - 12:48 - #15non sono affatto una mengonella…e ho più di 15 anni…e devo dire che il Mengoni mi ha sorpreso con un album adulto…che si fà ascoltare piacevolmente con i suoi diversi registri e con le sue diverse tematiche….
..mi ricorda molto Robbie Williams…strano che nessuno abbia ancora detto che è il Robbie Williams italiano..anzi, meglio! Mengoni è solo Mengoni…e spero lo “esporteremo” al più presto, e con orgoglio! :D
claudi56
03 ott 2011 - 13:15 - #16Concordo con Alessioboom…
I pezzi più interessanti sono quelli dove prova a fare qualcosa di diverso (anche se non sempre sono tutti riusciti almeno ci prova…e considerando le produzioni che girano ora dei “talentati” con pezzi interscambiabili, apprezzo anche la forse troppa prematura personalizzazione in “Come ti senti”…almeno è lui!). I classici sono valorizzati dalla sua voce (tipo Tanto il resto Cambia tocca tonalità che pochissimi, anche tra le donne, raggiungono) ma non aggiungono nulla al Mengoni artista. Con quella voce le ballate si sa che gli escono bene e sono il suo pane.
Sorania2
03 ott 2011 - 13:45 - #17il nuovo lavoro di Marco Mengoni mi ha piacevolmente sorpresa!Sonorità di vario genere,per tutti i gusti…ci sono almeno 8 pezzi che meriterebbero di essere estratti…non saprei quali scegliere!Unico rammarico la Ghost Track troppo bella per essere tale…una piccola perla!!
maucar
03 ott 2011 - 13:59 - #18Spero cresca artisticamente,mi auguro che inizi a creare qualcosa che non dia la sensazione del già”sentito”….in questo album è evidente l’accostamento di sonorità stile AMY WINEHOUSE, sinceramente non lo trovo interessante, sopratutto perchè non denota originalità negli arrangiamenti, per quanto ottimi, ma scopiazzati da altri artisti con la A maiuscola
marinam
03 ott 2011 - 14:10 - #19Sono contenta di essere in buona compagnia.
Basta con i lentoni acchiappa brividi, io ho apprezzato molto di più i pezzi più vivaci.
Siamo all’inizio di una carriera in cui si prova a seguire un percorso non scontato o di comodo (è per questo che sono in disaccordo con la recensione di Zago) e non rivolto esclusivamente alle vendite. Le critiche sono sacrosante e giuste (è da lì che si impara!), ma è innegabile che ci si trova di fronte ad un primo lavoro molto accurato.
loris90.
03 ott 2011 - 14:19 - #20sono d’accordo con il blogger sulla critica espressa al pezzo ‘Come ti senti’, cioè questo qui ha solo 1 anno di carriera e già sta a lamentarsi dei media che lo tampinano? ma chi si crede di essere? manco fosse Micheal Jackson -.-” fly down per cortesia.
x il resto la sua voce è molto bella e dell’album mi piace ‘tanto il resto cambia’ ke può essere un futuro singolo.
joyd
03 ott 2011 - 14:37 - #21Ho comprato il CD il giorno in cui è uscito perché aspettavo di sapere, con ansia, quello che Marco aveva combinato nel lungo periodo di ”fermo”. In ogni caso, sono rimasta molto molto soddisfatta! Mi fanno impazzire i violini che accompagnano alcuni dei brani e mi piacciono moltissimo anche pezzi come ”Mangialanima” e ”Come ti senti”. Il primo molto in stile Rino Gaetano ( per quanto riguarda il ritmo coinvolgente e allegro ) e il secondo folle e geniale. Il testo provocatorio quanto basta :P Non credo che abbia voluto auto celebrarsi, però. Ha voluto semplicemente lanciare delle frecciatine a giornalisti troppo insistenti! ^^
Pezzi come Searching e Dall’inferno mi mettono una carica pazzesca! Atmosfere cupe e rock.
Per quanto riguarda pezzi come ”Tanto il resto cambia” o ”L’equilibrista” sono ancor più soddisfatta. Le melodie sono lente, dolci e nostalgiche…senza mai cadere nel banale.
Vorrei, inoltre, lanciare una frecciatina a favore della Ghost Track…una grande perla.
Nel complesso è davvero un bel lavoro, quindi rinnovo anche qui i miei complimenti al Mengoni :-)
rewind
03 ott 2011 - 15:56 - #22Ho ascoltato il cd su cu consiglio di una cara amica….ho trovato l’album non scontato,innovativo che di certo non ti fa rimanere impassibile e passivo perchè non è la solita”cosa”(c’è chi ripropone le stesse lagne da 20 anni ahimè).Mengoni ha un potenziale vocale davvero ampio raggiunge tonalità di estensione completamente differente(vedasi Dall’inferno) e con una certa padronanza nello scrivere qualcosa di almeno originale.In questo album ci sono collaborazioni importanti come quelle di Carta che cura gli archi e già collaboratore dei Coldplay e poi anche Mangialanima scritta da Paolo Nutini ma per esigenze discografiche tradotta in italiano(una delle poche pecche forse dell’album anche se trova Mangialanima forse uno dei pezzi o il migliore dell’album).Interessanti entrambi i pezzi in inglese,tanto il resto cambia e la già citata Mangialanima.Voto del tutto oggettivo:7 e mezzo anche se le musiche originali per il panorama italiano non lo sono di certo per la musica inglese(questo non è un rimprovero verso Mengoni ma per la nostra musica ancorata a tradizioni ormai da balera).
casualclara
03 ott 2011 - 16:13 - #23per dire che sta roba è nuova, diversa o innovativa bisogna proprio avere ascoltato solo mexxxa italiana negli ultimi anni
marthari
03 ott 2011 - 19:21 - #24Recensione un pò strana. Da un lato si elogia il coraggio e il tentativo di percorrere strade diverse, dall’altro si dà il massimo punteggio al brano (bello) meno innovativo dell’album. Io penso che sia un ottimo lavoro, all’altezza, fatto bene e che comunica tantissimo. Personalmente darei un 9 a Solo e un 10 alla gost track che spero sarà sviluppata nel futuro da questo interessantissimo artista.
gatlyna
03 ott 2011 - 20:57 - #25A me il cd deve ancora arrivare accidenti! Una volta che compro su internet.. la prima e l’ultima mi sa… Comunque l’ho scaricato e devo dire che mi è piaciuto subito. Alcuni brani subito altri dopo più ascolti. Mi piace moltissimo Un gioco sporco, per dirne una. L’apporto dei Cluster è un ulteriore valore aggiunto. Credo che il live sarà davvero bello.
gra106
03 ott 2011 - 22:58 - #26Sinceramente deluso, per carità alla sufficienza ci arriva, soprattutto grazie alla voce, ma a me, sto innovemento non è arrivato….. Ora sembra Sangiorgi ora i Subsonica…… Essere innovativi per me, significa essere soprattutto se stessi……. Mi aspettavo altro e molto di più
valeria 2.0
03 ott 2011 - 23:09 - #27Musica nuova…..
per la scena internazionale forse no, per quella italiana molto di più, e se restringiamo il campo ai ragazzi usciti dai talent, siamo addirittura su un altro pianeta!
Come dice anche un mio amico musicista, oggi nella musica è difficile inventare qualcosa che non sia già stato fatto. Mengoni però per certi versi ci è riuscito, dando tra l’altro a tutto il cd una sua impronta, riconoscibilissima, pur nella varietà dei generi toccati: dello Stile Mengoni (Mengonstyle?) sentiremo parlare per lungo tempo!
Ps: i pantaloni? Lui stesso li definisce alla Peter Pan. E’ il suo lato bambino e puro che non vuole sparire, per fortuna! :P :D :P
Rickyy
03 ott 2011 - 23:38 - #28PREMETTO CHE IO ADORO E STIMO MARCO MENGONI, PER ME è UN FUTURO ARTISTA MA L’ALBUM MI HA UN Pò DELUSO, CREDEVO CHE SI ALLONTANASSE DI PIù DALLA SEMPLICE MELODIA E COSETTE TRITE E RITRITE, CREDEVO CHE ANDASSE PIù SUL SUO GENERE. è ANCORA LONTANO. IN MOLTE CANZONI SI CONCENTRA SOLO SULL ESSERE PRECISO E TECNICO, SAPPIAMO LE SUE GRANDISSIME DOTI CANORE MA ORA VOGLIAMO VEDERE BUONI ARRANGIAMENTI INNOVATIVI, ORIGINALI COME è LUI TRA L’ALTRO, MI ASPETTAVO MOLTO PIù GROOVE E CHI CAPISCE DI MUSICA MI HA CAPITO!!! SPERO CHE QUESTO MESSAGGIO ARRIVERà A FONDO BENEVOLE!! SI MIGLIORA SEMPRE, UN Pò ALLA VOLTA TIRERà FUORI LE PALLE!!! IO MI FIDO DI LUI!!! MARCO SE CASOMAI DOVESSI LEGGERE QUESTO MESSAGGIO TU O PERSONE DEL TUO STAFF, GIA SO CHE CI SIAMO CAPITI!! MARCO PIù GROOVEE!! SPACCA TUTTOOOO TIRA FUORI LE PALLEEEE FREGATENE DI TUTTO!!!
DA RICCARDO
krishoes
04 ott 2011 - 02:26 - #29L’innovazione e la ricerca di cambiamento e crescita potranno essere avvertite solo da chi ascolta l’album scevro dai pregiudizi. Ah, sicuramente non da fan di cantanti che offrono sempre la pappa pronta e non si discostano mai dall’orticello per paura di perdere la “famigghia”.
gra106
04 ott 2011 - 08:47 - #30krishoes se ti riferisci a me, marchi male, anzi malissimo, sui pregiudizi ….. Visto che in pratica sono fan di Marco, da quando l’ho visto la prima volta ad X factor (e lascia stare le famigghie che nel discorso non c’entrano nulla, a meno che sai attaccare solo perchè non hai altro a disposizione)…… Se vuoi a vedere i commenti che ho sempre scritto su di lui….. Vero alcuni hanno i pregiudizi, altri hanno il prosciutto sulle orecchie, e prendono tutto come attacchi….. Ho preso il cd a scatola chiusa, proprio perchè convinto delle sue qualità, credo sarà l’ultima volta…..
Giù.
04 ott 2011 - 09:25 - #31Bhè.. finalmente Mengoni ha messo davvero la sua anima.
Questo è lui.. niente cose scontate e rifatte ma solo originalità e rischi.
Amo questo artista, all’ apparenza superficiale per chi non vuole osservare.. ma profondo nella sostanza.
Queste 12 canzone dimostrano il potenziale e la sicura vittoria di Mengoni.
Perderà molte fan superficiali, ma acquisterà un pubblico maturo e amante.
Forza, Marco :}
forever007
04 ott 2011 - 10:51 - #32Ha fatto un album davvero bello..i voti sono abbastanza giusti..finalmente qualcosa di buono e italiano..
valeria 2.0
04 ott 2011 - 16:42 - #33scusa Gra106, mi sfugge qualcosa: eri fan di Mengoni e lo apprezzavi ai tempi di Dove si Vola e del RE MATTO e ora, con questo lavoro, ti ha deluso???
E’ vero che tutto è soggettivo, per carità, ma come negare che tra questo e i precedenti lavori ci sia un abisso? Come negare che in questo lavoro c’è tantissimo Marco, e che i passi avanti ci siano, eccome?
Vabbè, Marco l’aveva detto che con questo nuovo disco avrebbe perso parecchi fan, e sta puntualmente avvenendo, pazienza.
Spero che quelli persi vengano soppiantati da quelli guadagnati, almeno nel medio periodo.
RIckyy, una domanda: quale sarebbe il “genere” di Marco, secondo te? Secondo me Marco non ha un suo genere e non lo vuole avere; ha però un suo stile ed è riconoscibilissimo, il Mengonistyle!
krishoes
04 ott 2011 - 17:28 - #34gra, se hai ascoltato il cd sulla fiducia, ti reputi un fan di Mengoni, e ti ha deluso, allora hai ascoltato il cd sbagliato. O non hai ben capito chi è Mengoni per cui meglio che tu abbia preso altra strada, per lui più che altro. Evidentemente non hai captato i passi avanti belli pesanti che ha fatto rispetto ai suoi precedenti lavori e in generale l’innovazione (per un ex talentato) all’interno della musica italiana degli ultimi anni, con tanti prodottini scarsi.
P.S. Le “famigghie” cosa c’entrano con te? E’ un sinonimo per descrivere il fan base di qualsiasi artista che spesso rimane destabilizzato da un cambio di genere, ovviamente se l’artista non ha mai rinnovato se stesso e quindi non ha abituato la “famigghia” (= fan base) al cambiamento, al miglioramento.
Rickyy
04 ott 2011 - 18:13 - #35ciao valeria 2.0 allora, inizio dal fatto che marco ha uno stile tendente al soul e al blues però lui cn quella voce potrebbe fare qualsiasi cosa ma non di certo musica melodica trita e ritrita, voglio che lui nelle canzoni metta quell adrenalina più ritmooo più groove mi capisci?? voglio che si allontani dal pop melodicoo assolutamente ed iniziare a cacciare le palle facendo canzoni rock ma anche blues e soul. Lui è cresciuto ascoltandosi artisti di un certo calibro come NINA SIMONE, ELLA FITZGERALD, ARETHA, JANIS JOPLIN, ECC ECC… IO MI FIDO DI LUI PERCHE LUI HA UN OTTIMO BAGAGLIO CULTURALE A LIVELLO MUSICALE MA CACCIALO FUORI!!! LO SO CHE è DIFFICILE MA SONO SICURO CHE UN Pò ALLA VOLTA MI SODDISFERà!!!! CREDO IN LUI!!
marcoKKK
10 ott 2011 - 21:47 - #36prima lo vedevo come un prince italiano (forse per la bella cover di kiss ad xfactor) , ora mi sembra sia alla ricerca finalmente di una propria sonorità. Ma ancora è lontano dall’essere davvero originale. Troppi coretti per i miei gusti. Marco … osa di più sul rock, vanno bene i Muse ma puoi fare qualcosa di tuo?
E ora mi contraddico: ti vedo benissimo con qualche pezzo di Brian Molko, ma non se ti piacerebbe davvero, e se una cosa non ti piace si sente.
marcoKKK
10 ott 2011 - 21:52 - #37mhmh mhhm….moderatori, per favore correggetemi quello strafalcione grammaticale prima che la definizione di ridicolo nel dizionario si allunghi di un paio di righe!
Skosy
19 ott 2011 - 10:54 - #38Bellissimo davvero. Non pensavo potesse fare un album cosi. Sono tutti potenziali singoli. Più lo ascolto più ho voglia di ascoltarlo.
vivibar
20 ott 2011 - 09:52 - #39grazie al cielo , Marco è Marco- ed è gia’ tantissimo, molto di piu’ di quello che in questo povero paese va sull’onda della notorieta’-non quello che ogni volta qualcuno desidera che sia…e vale anche per come si veste…senza dire che prima gli si contestano contaminazioni e scimmiottature e poi gli vengono suggeriti altri modelli da imitare…che ne dite di un ascolto senza pregiudizi e senza etichette che “liberino l’anima” alla sua voce , alla sua sperimentazione, alla sua appassionata ricerca della singola sfaccettatura della singola nota con la singola emozione concomitante? perchè ci autoreleghiamo nella cieca esterofilia anche quando dovremmo promuovere un Artista che , anche se italiano!!!, ha la capacita’ di imporsi sulla scena internazionale, lui come modello per altri? al Mengoni contesto solo la sua stessa incredulita’ nel suo naturale destino!
Sim-
24 ott 2011 - 20:10 - #40Non c’è una canzone una che non mi piaccia. All’inizio Un finale diverso non mi piaceva granchè ma adesso la trovo molto molto bella. Ha una musica molto movimentata che mi fa subito iniziare a ballare! Spero che questo album abbia il successo che merita!