Logo Blogo

Il diritto d'autore sui brani per l'artista si allunga da 50 a 70 anni

Pubblicato: 13 set 2011 da Alberto Graziola

diritti d'autore aumentano a 70 anni Non più ’solo’ 50 anni, bensì 70. Questa è la nuova norma approvata dall’Unione Europea per garantire ai produttori e agli interpreti musicali di poter essere remunerati ogni volta che il proprio brano verrà eseguito. Questa nuova regola dovrà essere applicata entro due anni da tutti i Paesi d’Europa.

Ma non tutti erano d’accordo su questo aumento di venti anni. Hanno votato contro il Belgio, Repubblica Ceca, Olanda, Lussemburgo, Romana, Slovacchia, Slovenia e Svezia. Si sono invece astenuti l’Austria e l’Estonia. Secondo questa modifica, gli artisti potrebbero ottenere, all’anno, qualcosa come 150 e i duemila euro all’anno in più rispetto a quello che guadagno ora. Ecco il commento di Michel Barnier, Commissario Ue per il mercato interno:

” Con l’aumento delle aspettative di vita, il termine di protezione di 50 anni era chiaramente insufficiente. Nonostante la loro musica e le loro canzoni siano ancora popolari, oggi molti artisti rimangono senza entrate una volta diventati vecchi. L’aumento dei termini consentirà loro di ricevere una remunerazione ogni volta che la loro musica viene eseguita, anche se si sono ritirati dalle scene”

E voi? Favorevoli o contrari a 20 anni in più di diritti d’autore agli artisti?

Via | Excite

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • VilCatto

    13 set 2011 - 16:46 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Voto altro, perché fortemente contrario. Il limite massimo dovrebbe essere di 5 anni per i diritti sui brani musicali e cinematografìci e sul software; arriverei a dieci per i libri, giusto per preservare un qualche guadagno dalle sceneggiature non originali.

    E’ giusto ottenere un guadagno dalle proprie opere dell’ingegno, è sbagliato che questo diventi un vitalizio. Io sviluppo software in cambio di un salario, e lo Stato si trattiene quota parte del mio ricavo per pagarmi una pensione (che mi tocca acnhe integrare, ma questo è un altro discorso). Perché lo stesso non deve valere per chi scrive una canzonetta?

  • Luca Calcagno

    13 set 2011 - 16:48 - #2
    0 punti
    Up Down

    Penso che i ricavi dell’artista cessino alla sua morte… parere del tutto personale però!
    E comunque la musica, le arti visive e tutte le arti in genere ma in questo caso l’artista vengano per sempre. Quindi non c’è bisongo di fare guadagnare un morto… no!?

  • Profilo di galleo_85

    galleo_85

    13 set 2011 - 17:45 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Ma voi non pensate ai poveri eredi? Come campano quelli? -.-

  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    13 set 2011 - 20:05 - #4
    1 punto
    Up Down

    x me fino a quando nn muore l’artista.. scusate, uno deve guadagnare x una sua creazione fino a quando può.. è un giusto riconoscimento

  • Giantt

    14 set 2011 - 13:31 - #5
    0 punti
    Up Down

    Dovrebbe valere fino alla morte dell’artista il copyright sulle sue opere, dopo stop, se non magari per un periodo molto limitato, tipo 2-3 anni massimo.

  • EnricoB_

    14 set 2011 - 14:37 - #6
    0 punti
    Up Down

    Mah, dovrebbero durare 5 anni per uso privato, anche 10 tiè, ciò significa che dopo 10 anni per uso personale diventa di pubblico dominio.
    Per uso commerciale invece ritengo giusto che i tempi siano lunghi, anche 70 anni.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento