Non più ’solo’ 50 anni, bensì 70. Questa è la nuova norma approvata dall’Unione Europea per garantire ai produttori e agli interpreti musicali di poter essere remunerati ogni volta che il proprio brano verrà eseguito. Questa nuova regola dovrà essere applicata entro due anni da tutti i Paesi d’Europa.
Ma non tutti erano d’accordo su questo aumento di venti anni. Hanno votato contro il Belgio, Repubblica Ceca, Olanda, Lussemburgo, Romana, Slovacchia, Slovenia e Svezia. Si sono invece astenuti l’Austria e l’Estonia. Secondo questa modifica, gli artisti potrebbero ottenere, all’anno, qualcosa come 150 e i duemila euro all’anno in più rispetto a quello che guadagno ora. Ecco il commento di Michel Barnier, Commissario Ue per il mercato interno:
” Con l’aumento delle aspettative di vita, il termine di protezione di 50 anni era chiaramente insufficiente. Nonostante la loro musica e le loro canzoni siano ancora popolari, oggi molti artisti rimangono senza entrate una volta diventati vecchi. L’aumento dei termini consentirà loro di ricevere una remunerazione ogni volta che la loro musica viene eseguita, anche se si sono ritirati dalle scene”
E voi? Favorevoli o contrari a 20 anni in più di diritti d’autore agli artisti?
Via | Excite
VilCatto
13 set 2011 - 16:46 - #1Voto altro, perché fortemente contrario. Il limite massimo dovrebbe essere di 5 anni per i diritti sui brani musicali e cinematografìci e sul software; arriverei a dieci per i libri, giusto per preservare un qualche guadagno dalle sceneggiature non originali.
E’ giusto ottenere un guadagno dalle proprie opere dell’ingegno, è sbagliato che questo diventi un vitalizio. Io sviluppo software in cambio di un salario, e lo Stato si trattiene quota parte del mio ricavo per pagarmi una pensione (che mi tocca acnhe integrare, ma questo è un altro discorso). Perché lo stesso non deve valere per chi scrive una canzonetta?
Luca Calcagno
13 set 2011 - 16:48 - #2Penso che i ricavi dell’artista cessino alla sua morte… parere del tutto personale però!
E comunque la musica, le arti visive e tutte le arti in genere ma in questo caso l’artista vengano per sempre. Quindi non c’è bisongo di fare guadagnare un morto… no!?
galleo_85
13 set 2011 - 17:45 - #3Ma voi non pensate ai poveri eredi? Come campano quelli? -.-
shinichi2
13 set 2011 - 20:05 - #4x me fino a quando nn muore l’artista.. scusate, uno deve guadagnare x una sua creazione fino a quando può.. è un giusto riconoscimento
Giantt
14 set 2011 - 13:31 - #5Dovrebbe valere fino alla morte dell’artista il copyright sulle sue opere, dopo stop, se non magari per un periodo molto limitato, tipo 2-3 anni massimo.
EnricoB_
14 set 2011 - 14:37 - #6Mah, dovrebbero durare 5 anni per uso privato, anche 10 tiè, ciò significa che dopo 10 anni per uso personale diventa di pubblico dominio.
Per uso commerciale invece ritengo giusto che i tempi siano lunghi, anche 70 anni.