Black Sabbath, Tony Iommi parla del suo cancro: "Ozzy mi ha segnalato che anche tizio e caio sono morti di tumore!"

Il chitarrista parla di come pianifica il tour in base al trattamento post-chemioterapico.

A pochi giorni dalla pubblicazione di 13, il nuovo disco dei Black Sabbath, la band si sta concedendo a parecchie interviste. In mezzo alle occie dichiarazioni legate a quanto sia fantastico il disco e quanto siano tornati alle origini con Ozzy, molta attenzione è anche puntata sulla salute del chitarrista Tony Iommi, che si scoprì ammalato ti cancro all'inizio del 2012 (evento che portò alla cancellazione del tour 2012 dei Black Sabbath, e al ritardo nella composizione del nuovo disco).
Tony si è lasciato andare a parecchie dichiarazioni, alcune molto dettagliate, altre contraddistinte dal buon umore britannico.

Parlando con Guitar World, ha ricordato come scoprì di avere il cancro:

"Nel 2011 ero in giro per presentare il mio libro, e non mi sentivo bene. Avevo una ghiandola ingrossata, il medico mi prescrisse degli antibiotici e mi sentii meglio. Quando poi il tour finì e andai a Los Angeles per provare con i Sabbath, Ozzy continuava dirmi che avevo una brutta cera, che dovevo farmi vedere. Io pensavo fosse un problema alla prostata, e quando andai ad operarmi, scoprirono che ok, avevo un problema alla prostata, ma l'altro linfonodo ingrossato era un cancro.
La mia vita cambiò completamente, mentre per i medici era ovviamente routine... mi dicevano "La buona notizia è che prostata è a posto. Ma quella pallina che sentivi sottopelle... è un linfoma!". Me lo sono fatto dire chiaramente, anche se già lo sapevo: si trattava di cancro. Sentita quella parola, mi è caduto il mondo addosso.
Ho smesso subito di pensare alle nuove canzoni, provavo dolore fisico per l'operazione alla prostata e dolore mentale per la notizia ricevuta. Ho iniziato subito le cure, e ringrazio tutti per essermi stati vicini.
Ovviamente quando ho detto a Ozzy che avevo un linfoma, lui mi ha segnalato che anche tizio e caio, nostri amici, erano morti di tumore. Grazie amico! E' tipico di Ozzy... ma mi è sempre stato vicino. Ho ricevuto tante lettere, una che mi ha colpito è stata quella di Lance Armstrong, e poi quando Jon Lord era ammalato, ci scambiavamo messaggi, lui mi diceva sempre che avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutarmi. Tutto questo affetto mi ha aiutato a combattere con più forza."

Sul suo futuro, Tony sa che graverà sempre l'ombra del cancro. Ma ora è sotto controllo, e il tour 2013 dei Black Sabbath va avanti a gonfie vele (con un concerto a Milano in Dicembre).

"Quando ho finito con la chemioterapia e la radioterapia, sono andato dal dottore, e gli ho chiesto se il tumore era sparito. Mi ha detto che no, non se ne andrà mai, e mi sono depresso perchè speravo che fosse finita. Il dottore ha detto che c'era un 30% di possibilità che il tumore andasse via, ma verosimilmente lo avrei combattuto per tutta la vita. Ora siamo concentrati sulle medicine per impedire che la malattia si diffonda, ogni sei settimane faccio delle trasfusioni con uno dei principi base della chemioterapia. Mi fa sentire male, ma dopo un paio di settimane ogn volta sento i benefici. Il tour è proprio pianificato intorno a queste trasfusioni, ne faccio una, aspettiamo due settimane, e suoniamo per un mese circa, poi una pausa di due settimane, e via così."

Copyright Foto - Paolo Bianco 2009

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