
Mossa prevedibile quanto comprensibile quella dei fan che avevamo già prenotato o comprato il biglietto per il concerto di Amy Winehouse a Lucca.
Unica tappa italiana del suo tour europeo (poi annullato), quel ‘pezzo di carta stampato’ racchiude in sè le aspettative e le attese di un sogno prima rimandato e poi infranto per sempre. Pochi, risultano, coloro che si sono fatti rimborsare la spesa dopo l’annullamento della data. Ancora meno quelli che hanno deciso di richiedere i soldi indietro dopo la notizia shock della morte di Amy Winehouse.
Un acquisto fatto con la gioia nel cuore che si trasforma, purtroppo, in un cimelio da conservare. E rimpiangere, per quello che sarebbe stato e che non sarà mai più
anatas
26 lug 2011 - 15:44 - #1ma io rivoglio i soldi, altro che cimelio
davi1989
26 lug 2011 - 16:00 - #2ARTICOLO INUTILE!!!! NON AVETE ALTRO DA SCRIVERE??? NULLA CONTRO LA WINEHOUSE MA NON VEDO L’UTILITà DEL POST
typo
26 lug 2011 - 18:45 - #3Io prima scherzavo dicendo “Cavoli devo vederla prima che mi muoia!”
Avevo preso il biglietto per una data con grande anticipo. È morta.
Mi dispiace moltissimo, l’adoravo. Mi dispiace aver scherzato con le battutine.
Però ho bisogno troppo di quei soldi - devo risparmiare il piu possibile.