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Amy Winehouse: quando la droga, l'alcol e gli scandali soffocano la musica. Cronaca di una morte annunciata?

Pubblicato: 24 lug 2011 da Alberto Graziola

amy winehouse: vita ed eccessi della cantante

Amy Winehouse è morta e la notizia ha turbato il mondo intero. Una voce così particolare, un talento innato esploso ed apprezzato in così poco tempo. Poi, come spesso purtroppo succede, il successo e la fama vengono ingeriti e soffocati da eccessi e scandali.

Ultimamente, la cantante appariva sui siti e sui giornale non per aver ammaliato ancora una volta con le sue canzoni ma per qualche altro motivo negativo e futile. Beve vodka anche alla mattina. Prepara un tour e poi lo cancella dopo la prima data, quando si presenta sul palco camminando come uno zombie e sbiascicando parole senza convinzione. Il pubblico cerca anche di gridarle il sostegno, nonostante fischi e polemiche. Basta così, è ora di chiudere il tutto per non peggiorare la situazione. Annullate tutte le date del tour, Amy deve prima guarire.

Ma va?
Sul web ci si chiedeva perchè continuare a insistere quando la salute mentale e fisica della ragazza sembra peggiorare di occasione in occasione. I suoi due album, la sua voce profonda e quell’aria da vecchia cantante black in un corpo di giovane bianca tatuata apparivano sempre più un lontano ricordo. Come fosse un’era passata, anni lontani. Ma non era così: Amy aveva esperienze e trascorsi di una donna matura in appena 27 anni di vita.

L’attesa del nuovo album, della sua ritrovata forma e delle lucidità necessaria per affrontare gli impegni sembrano quasi venire soffocati dai nuovi scandali. La rehab che non funziona, i suoi chili persi tra il primo album (Frank) e il secondo (Back To Black). La fragilità di quello che dicevano di lei: la Winehouse aveva ammesso di essere notevolmente dimagrita a causa dei commenti che la stampa faceva. Poi si parla di depressione, psicosi maniaco depressiva, bulimia e anoressia. E l’alcol. Anche quello diventa costante della sua vita, lei stessa ammetteva apertamente la sua debolezza per la bottiglia:

“La mia giustificazione è che la maggior parte delle persone spendono un mucchio di tempo pensando a quello che dovranno fare nei prossimi cinque o dieci anni. Il tempo che loro usano per pensare a questo, io lo uso per bere”

E la droga. Viene beccata con marijuana e mentre fuma crack. Ritorna il desiderio di cambiare il suo corpo. Dopo i chili persi, si passa alla chirurgia: nel 2009 si aumenta il seno di una taglia.

Luce e buio per lei. Se da un lato la stampa, la critica e il pubblico la osannano con Grammy, vendite stellari e recensioni positive, dall’altro lei si brucia l’esistenza dietro ad amori dolorosi e dipendenze dalle quali sembra non volersi liberare. Si parla negli ultimi anni di un suo nuovo album, ma viene sempre rimandato. Uno degli ultimi scandali nasce da quel concerto a Belgrado di cui vi abbiamo parlato all’inizio dell’articolo. Nascono polemiche: perchè nessuno la aiuta? Perchè la casa discografica insiste nel presentarla ai live come un vecchio fantasma di se stesso, una tipieda ombra di quello che era ai tempi del boom? Un accanimento gratuito ed evitabile?

ame winehouse tra scandali, droga e alcol E il suo amore dal quale non sembra riuscire a liberarsi? Blake Fielder-Civil. Ex marito, ora nuovamente fidanzato, era stato al centro di un altro gossip. La Winehouse gli manda sms e faceva telefonate hot mentre lui era con la compagna. Per lei la nuova accusa di stalking. Anche questa. La cantante sembra sempre più cercata e inseguita per i succosi guai e le sue abitudini da cattiva ragazza. “Ehi, psss, sai che l’hanno vista bere vodka di prima mattina?”, “Ma non entra più in rehab?”, “E’ entrata ed uscita dopo appena sette giorni! Come farà ad essere guarita?”, “Dicono che adesso voglia rimanere incinta!”, “Ma l’hai vista in che stato era sul palco a Belgrado? E non viene nemmeno più in Italia, hanno annullato tutto il tour!”. E così via.

Tutti si chiedevano quando si sarebbe ripresa e quanto tempo ci avrebbe messo a guarire da questo tunnel di autolesionismo. Altri fino a che punto si sarebbe potuta spingere, con la stessa morbosità con cui si lancia un’occhiata ad un incidente spettacolare. Ma un po’ di morbosità per parlare dell’ennesimo scoop c’era. L’ultima sua apparizione come madrina di Donnie Bromfield non era stata abbastanza cult (in negativo) per parlarne davvero, può fare ‘di meglio’.

E, invece, un qualsiasi pomeriggio di luglio, lei fotte tutti. Le macchine fotografiche e gli obiettivi si dovranno alzare per l’ultima volta, per poi abbassarsi per sempre. La Winehouse viene trovata morta e tutto il mondo apre la bocca, stupito. Ma quanta sorpresa c’è davvero in quello che è successo? Se l’immagine degradante appariva agli occhi di chiunque, quanto doveva esserlo ancora di più per chi lavorava intorno a lei? Amy muore, forse per overdose, e solo a quel punto i colleghi, gli altri cantanti, iniziano a parlare nuovamente di lei con saluti su Twitter, appelli e dolori mostrati pubblicamente. A tutti manca Amy. Con Amy se ne è andata una delle voci più belle degli ultimi anni, Amy ora è in pace e altra, infinita, prevedibile retorica. Poi c’è chi dice “Se l’è cercata! Aveva tutto, sapeva cosa stava rischiando! C’è gente innocente che muore tutti i giorni!”. Vero, ma stiamo sempre parlando di morti. E non ci sono di serie A o serie B. C’è maggiore causa e responsabilità, ma non possiamo essere giudici anche su questo altro passaggio della sua esistenza.

Su iTunes i suoi lavori sono già alti in classifica, come già si poteva immaginare a pochi minuti dalla notizia della sua morte. La casa discografica è davvero dispiaciuta per la sua morte. Ma, da adesso quanto tempo dovremo aspettare prima di ascoltare inediti, nuovi singoli postumi e rarità mai rilasciate fino ad ora? Perchè sarà così. Perchè Amy ora verrà celebrata più che mai. Del resto una ragazza che se ne va a 27 anni, dopo una vita così intensa e dolorosa, non può che diventare una leggenda insieme alla sua musica. Resta una sola domanda che nessuno sembra farsi: chi le era accanto non poteva davvero fare qualcosa per lei? Come persona, non come cantante. Anche perchè lei stessa aveva detto:

“So di avere talento, ma non mi hanno messa qui per cantare. Sono qui per diventare una moglie una madre e prendermi cura della mia famiglia. Amo quello che faccio, ma non è qui che tutto inizia e finisce”

Moglie lo sei stata, madre no. Sulla tua famiglia non sappiamo, ma, purtroppo, di vero è che la tua vita non è finita con la musica. Ma in un appartamento, probabilmente in compagnia del tuo nemico più grande: te stessa.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nathanjd

    nathanjd

    24 lug 2011 - 16:12 - #1
    8 punti
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    COMPLIMENTI..UN POST DA GRAMMY (Per rimanere nell’ambito musicale)

  • CriSsSsSs

    24 lug 2011 - 16:44 - #2
    4 punti
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    Bellissimo post complimenti…l’unica cosa che posso dire è che Amy è per SEMPRE…

  • alessiobomm1

    24 lug 2011 - 16:52 - #3
    8 punti
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    Complimenti Graziola, un articolo ben costruito. C’è del falso nella morte di Amy Winehouse. Perchè era così sola? Nessuno si è accorto di quanto stesse male? Cavolo, una persona che vende 11 milioni di copie con un solo album come fa ad essere sola? Anche la casa discografica perchè si spingeva così oltre? Perchè intraprendere la strada del tour quando poi lo stato di salute della cantante era ancora in bilico? Perchè tanta fretta? Tante domande che probabilmente non avranno una risposta, come la morte inaspettata di Michael Jackson.

    Adesso nelle prossime settimane ci sarà il boom di vendite per i suoi album, e la casa discografica della Winehouse sarà molto più che felice della sua perdita. Per non parlare dei brani inediti che compariranno a fiumi e delle raccolte inutili. Tutti modi per fare cassa, sfruttando la morte di una persona che viveva drogandosi e benvendo litri di alcool al giorno. Bisognerebbe sfruttare questo episodio per i giovani. Ma qui qualcuno sa quante persone muoiono per le stesse condizioni di Amy Winehouse?

    Che la sua morte sia un motivo per stimolare i giovani a non drogarsi piuttosto che per fare soldi.

  • Profilo di musicf

    musicf

    24 lug 2011 - 18:14 - #4
    4 punti
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    Articolo intenso

  • themisdea

    24 lug 2011 - 18:17 - #5
    2 punti
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    Complimenti! Ottimo articolo. Condivido su tutto: a partire da quei cantanti che ieri su twitter scrivevano cose così scontate da far cadere le braccia; da quelli che la criticano ancora oggi per i suoi “disastri personali” e non per la sua musica.
    Sincera; ho sperato fino all’ultimo che si potesse riprendere ma vedendola nel video dell’ultimo live non ci ho più sperato. Forse ormai dell’artista stessa non c’era più nulla, ma come hai scritto te solo “il fantasma di sé stessa”.

  • follows

    24 lug 2011 - 18:21 - #6
    3 punti
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    Mi piace questo articolo, condivido abbastanza… veramente c’è da chiedersi perchè sia stata così poco aiutata a uscirne, in fin dei conti anche se è molto difficile altri cantanti e persone comuni ce l’hanno fatta, perchè lei che era ricca e famosa, talentuosa come pochi… nessuno sembra averla aiutata veramente, perchè?

  • fede gfg ferrerino

    24 lug 2011 - 19:49 - #7
    2 punti
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    Ottimo articolo :)
    Cmq secondo me non l’hanno voluta aiutare x niente…xk gia sapevano che facendola morire avrebbero guadagnato ancora di piu di quanto guadagnassero quando era viva…Purtroppo secondo me era circondata da delle persone che non le davano affetto e sostegno…è vero,un po è colpa sua..ma se avesse avuto accanto delle persone che la amavano…non sarebbe morta cosi..anzi…
    Ma purtroppo LA VITA è UN PO PIU AMARA AD OGNI PASSO DELLA SCAL,COME DICE Giusy Ferreri…e Amy purtroppo non ha retto..e purtroppo ha fatto questa fine… RIPOSA IN PACE AMY W… :,)

  • Profilo di modem

    modem

    24 lug 2011 - 20:05 - #8
    2 punti
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    Complimenti ottimo articolo; che dire di Amy? Ho giò detto tanto in precedenti commenti e quello che penso è che l’hanno lasciata sola.

  • Profilo di grennn11

    grennn11

    24 lug 2011 - 20:51 - #9
    2 punti
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    veramente bell’articolo!

  • Profilo di a95

    a95

    24 lug 2011 - 21:29 - #10
    2 punti
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    Semplicemente qualcuno che avrebbe potuto (e soprattutto dovuto) aiutarla ha approfittato della situazione: oramai, molto più che la musica, erano i suoi eccessi, i suoi scandali a riempire le cronache. Lei, sopraffatta dal suo personaggio, non ha avuto nè la forza, nè, abbandonata a se stessa com’era, probabilmente la voglia di ribellarsi. Spero che il tempo ci restituisca intatta la straordinaria figura della Amy musicista, straordinaria autrice ed interprete, e che il velo opaco che l’ha coperta in questi ultimi anni lentamente svanisca.

  • Profilo di typo

    typo

    24 lug 2011 - 21:55 - #11
    1 punto
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    Terribile disastro.
    Terribile!

  • alessiobomm1

    24 lug 2011 - 23:13 - #12
    2 punti
    Up Down

    Non ho mai visto tanti commenti con punti positivi in vita mia su questo blog! La morte di Amy Winehouse ci tiene tutti su uno stesso parere a quanto pare.

  • Profilo di babi89

    babi89

    25 lug 2011 - 10:26 - #13
    1 punto
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    Complimenti per l’articolo, in questo mondo c’è una cosa che mi fa veramente schifo ed è il fatto che si sta dietro a queste persone soltanto quando non ci sono +, e di esempi ce ne sono!!!Tornando a Amy la musica ha perso veramente una grande voce femminile, un grande talento!!!!

  • Profilo di maurizi069

    maurizi069

    25 lug 2011 - 14:41 - #14
    1 punto
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    Condivido pure io l’articolo, bello ed intenso…una cosa che vorrei sottolineare, ovviamente è un mio punto di vista… Per chi dice che sia stata poco aiutata..non credo proprio. Penso che l’unica opportunità per salvarla era quella di obbligarla, metterla a forza in cura…ma potevano?? se è vero che pure i suoi, sua madre, ha detto che era questione di tempo, forse non vi fa pensare che avevano tentato l’impossibile ma lei ha proseguito con l’autodistruggersi? Pensate che se voi stessi vorreste prendere una strada analoga nell’alcol e nella droga, qualcuno vi possa obbligare a smettere? Forse rendere più difficile la cosa, ma non smettere. Siamo noi stessi ad essere responsabili delle nostre azioni, ed è impossibile che lei non sapesse cosa stava facendo…ha avuto persone che glielo hanno detto, probabilmente fino allo sfinimento…amici veri e parenti che l’avranno implorata di curarsi…ed avranno fatto di tutto per evitare questo…
    Credo che quello che ha detto sua madre, dia il senso dell’impotenza che Amy ha dato ad altri di potersi occupare di lei stessa.
    Dispiace moltissimo per lei, ma anche per noi, che non potremmo più avere altre canzoni con la sua stupenda voce.

  • Profilo di liam

    liam

    25 lug 2011 - 14:59 - #15
    -1 punto
    Up Down

    SCANDALOSO: ai provini di XFactor veniva proposto insistentemente l’abbonamento a Sky per i provinanti. Se rifiutavano veniva detto loro “magari dentro vi fanno cambiare idea”. E infatti in sede di provino era detto “è un no, però se fate l’abbonamento a Sky magari lo tengono in considerazione”. A chi si abbonava era promesso un ulteriore provino in cui oltre agli autori ci sarebbe stata la Sony. Ovviamente in molti si sono abbonati.

  • VERA78

    26 lug 2011 - 19:06 - #16
    -1 punto
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    signori e signore..velo dico io cme stanno le cose in verità!!aprite un attimo ji okki!!sn morti tutti in circostanze nn ben kiare!!tutti i piu grandi!!secondo me L HANNO UCCISA!!XKE DROGATA NN RENDEVA PIU!!E QUINDI NN SERVIVA PIU!!XKE NN SAREBBE RIUSCITA PIU A RIPRENDERSI DA QUEL TUNNEL!!E POI VOLETE METTERE QUANTO BOOM DI VENDITE C SAREBBERO STATE IN CASO DI MORTE E QUANTE IN CASO DI VITA??NEANKE DA PARAGONARE!!LI FANNO FUORI E VIAA..AVANTI IL PROXIMO GRANDE ARTISTA!!

  • I_love_you

    09 gen 2012 - 17:26 - #17
    0 punti
    Up Down

    amy era bellixima ed aveva una voce stupenda ma la droga è come una calamita che ti attrae e nn ti lascia piu se nn ti aiuta qualcuno, purtroppo è kuello ke è successo a amy, tt pensavano a criticarla, ma nxn ad aiutarla, anche nelle sue canzoni si avverte la durezza che ha contro se stessa e contro altre persone, si sente la sua debolezza, quella debolezza che l’ ha portata alla morte.

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