
Alex Britti è stato intervistato su Vanity Fair e alcune delle domande poste dai lettori hanno avuto risposte interessanti. A partire dall’opinione del cantante sui talent show, spesso criticati o visti con snobismo:
“La gavetta e i talent non sono due percorsi alternativi, sono piuttosto due step successivi. La gavetta è come andare a scuola, per diventare un buon musicista devi fare buone elementari, medie e liceo, senza saltare nulla. I talent invece sono uno dei pochissimi spazi Tv riservati alla musica; direi che a parte i talent e Sanremo (perchè anche Sanremo è un talent, oppure perchè Sanremo è anche un talent, valgono entrambe le affermazioni!) non esistono altri programmi musicali, e questo è un problema e un limite della televisione e non dei musicisti. Quindi dico: lunga vita ai talent. Magari X Factor durasse cinquant’anni!”
E a chi gli chiede perchè in Italia non nasca un Eric Clapton, lui non è d’accordo con questa osservazione. Perchè ce ne sono di chitarristi bravi…
“Non è vero, ogni tanto anche in Italia riescono ad affermarsi artisti-chitarristi; per esempio potrei citare Pino Daniele, Ivan Graziani suonava benissimo e, beh, anche io me la cavo! Non diventi Clapton perchè, cantando, in italiano, non puoi essere un artista internazionale, menre se canti in inglese hai già il pubblico americano, inglese e australiano lì pronto ad ascoltarti. E poi un po’ tutto il mondo è un bacino d’utenza pronto ad accogliere chi canta in inglese, anche quando non lo si capisce, perchè siamo colonizzati culturalmente (il che non è sempre un male). Conosco tanti chitarristi che studiano la chitarra attraverso i miei dischi e per i quali sono il maggiore riferimento musicale/artistico, ma non cantando in inglese ho un pubblico più ristretto”
Al 100% concordi con Britti?
Fonte | Vanity Fair
chuck94
15 lug 2011 - 12:14 - #1candidatura a un posto di giudice a xfactor?
likaliko
15 lug 2011 - 12:41 - #2ahahah infatti e’ durato 4 anni….
aaah
govinda
15 lug 2011 - 16:49 - #3giudizio: tramontato
Riccardo Scirè
15 lug 2011 - 18:47 - #4Da persona intelligente e musicista coi controcazzi, ha ragione.
15sorprese
15 lug 2011 - 22:35 - #5Nel modo in cui la vede lui si può dire che ha ragione.
Ricordiamoci però i personaggi che hanno sfornato i Talent italiani ad oggi. Non certamente gente incredibile.
govinda
18 lug 2011 - 13:17 - #6Lo stimo per il talento musicale… peccato che come molti altri sia sceso a compromessi.
Significa non amare quello che si fa, e fare solo quello che vogliono gli altri.
Che valore si può da a produzioni musicali con questa genesi.