
Molti provider nord americani sono stati obbligati a prendere provvedimenti contro quegli utenti che avevano scaricato materiale illegale, e Paul McGuinness, il manager degli U2, ha colto la palla al balzo per continuare la sua personale crociata contro la musica scaricata nel peer-to-peer. Dalle pagine del The Telegraph ha addirittura dichiarato che l’era dei download illegali sta per finire:
«Che i provider in North America siano stati obbligati a fermare i furti di materiale sotto copyright nelle proprie reti è un’ottima notizia. Lo spostamento da modi illegali a modi legittimi di comprare musica accadrà col tempo, è inevitabile»
McGuinness, manager della band irlandese sin dagli inizi, si dichiara soddisfatto e parla anche di “possibili sanzioni che servano da deterrente per coloro che ignoreranno gli avvertimenti”. Da tre anni il manager sta continuamente battendosi per questa causa, che sembra cominciare a dare i suoi frutti:
«È stato un processo atrocemente lento, ma è un passo importante nel dibattito internazionale sulla musica nell’era digitale. L’idea è che i provider debbano venire obbligati a fermare i furti nelle proprie reti sta cominciando a diffondersi a livello globale»
Premettendo che la nostra condanna alla pirateria è indiscutibile e netta, ci chiediamo comunque come a certa gente già miliardaria i soldi sembrino non bastare mai, e come i più attivi in questa lotta contro i download illegali siano sempre i nomi più grandi dell’industria…
Che ne pensate?
clauderouges
11 lug 2011 - 20:57 - #1Penso che la priateria sia sicuramente da condannare ma penso anche che sia diventata una bella scusa per gli editori (di ttuti i contenuti artistici e non) per fare i cavoli propri infischiandosene del cliente. Invece di spendere tante energie per combattere una battaglia inutile come quella contro la pirateria provassero a creare servizi multipiattaforma, liberi da DRM, con cataloghi completi e a prezzi veramente competitivi. Non ditemi per favore che vendere un album fatto di file a 10 euro è corretto, quando trovo gli stessi CD fisici a 5 su Amazon. Non venitemi a dire che proteggere gli ebook con DRM che rompono le scatole solo a chi è onesto sia corretto. Sarebbe ora che anche le associazioni dei consumatori cominciassero a rivendicare i propri diritti. Invece di andare verso formule di abbonamento a prezzi competitivi puntano a venderti dei file protetti “tanto al pezzo” come se fossero oggetti fisici che durano in eterno. QUESTO NON SI PUO’ FARE!!! E’ al limite della legalità. Non si possono vendere dei servizi con gli stessi modelli economici con cui si son sempre venduti i beni fisici. La pirateria non finirà MAI. Le persone disoneste continueranno a scaricare gratis qualsiasi cosa, mentre le persone oneste pagheranno cifre assurde per scaricare file criptati e bloccati che potranno usare come deciderà il venditore.
gio266
11 lug 2011 - 20:59 - #2con la romanzina di sto inutile tizio mi ci faccio una sega….la pirateria ci sarà sempre x fortuna…le case discografiche aime spariranno prestissimo
gio266
11 lug 2011 - 21:02 - #3parla proprio un emerito imbecille che naviga nei miliardi e x lui un cd costa quanto una caramella da 10 cent…e x noi…??? fai prima a comprarti un’intera discoteca…se li vuoi tutti originali
davi1989
11 lug 2011 - 21:20 - #4gio226, ma chi ti ha insegnato a parlare???? postare commenti con un minimo di buon senso no è???? …comunque, Album di gruppi o cantanti, come i dvd, x quanto ribadisco x l’ennesima volta siano cari in italia, è giusto comprarli. Lo stesso dovrebbe valere x le canzoni, o cosidetti singoli, ma considerando che costano dai 0,99 ad 1,29 euro, la pirateria in questo caso la considero “quasi” giusta, xchè questi prezzi sono da ladri!!!! premetto: compro cd fisici originali, dvd, ma x un cd misto che mi faccio alla settimana delle ultime novità non sborso un soldo!!!!!
amazing1972
11 lug 2011 - 21:45 - #5per me non era prorio un male. le case discografiche ci rimettono,è vero. ma è anche vero che realizzare un disco,oggi,grazie alla tecnologia,può costare poco e con youtube,tutti hanno modo di diffonderlo. i soldi li fanno poi coi concerti,che non costano neanche poco
mattejo
11 lug 2011 - 22:36 - #6È inutile discutere, si finirebbe con il fare il solito discorso e dire le medesime cose già espresse in post passati. La questione è una: i dischi costano troppo. Metteteli a 5 Euro, sarò il primo ad edificare la mia casa all’interno di un negozio di musica; perchè il piacere di tenere in mano la copia materiale di un album che amo, è davvero straordinario.
B side
11 lug 2011 - 23:57 - #7Se io tipo 2/3 anni fa non avessi saputo chi era Justin Bieber e avessi voluto comprare il suo cd per capire che cantante era ora scaricherei illegalmente qualsiasi cosa xD
B side
11 lug 2011 - 23:58 - #8*chi fosse, che fosse
15sorprese
12 lug 2011 - 00:09 - #9Amo gli u2 e McGuinnes ma questa volta sbaglio di grosso. McGuinness si sta immedesimando in Don Chisciotte: è una battaglia persa questa della pirateria. Le persone una volta che hanno un’agevolazione non accettano di tornare indietro. Al massimo la pirateria aumenterà, diminuire mi sembra impossibile.
A meno che, come ha già detto qualcuno, calino drasticamente i prezzi dei CD.
15sorprese
12 lug 2011 - 00:10 - #10E i soldi logicamente non ti bastano mai, anche se sei miliardario. Io non lo sono, ma se lo fossi non mi basterebbero.
holmes
12 lug 2011 - 09:47 - #11Tanto in Italia, il prezzo della musica sarà sempre altissimo, tra SIAE, IVA e tassazioni varie…è una cosa scandalosa, sul serio. Fatevi un giro su Play.com e guardate a quanto vengono venduti i cd che in qualsiasi shop online italiano costerebbero 3 o addirittura 4 volte tanto.
Insomma quoto il primo commento in toto. Per me l’mp3 ha un valore temporaneo e volatile, e se mi innamoro di un disco a primo ascolto, lo compro in formato fisico, non certo su Itunes.
purpleMind
12 lug 2011 - 10:16 - #12Ai tempi, quando il peer to peer non era così diffuso, spendevo anche 30€ per un cd (cd introvabile in Italia e quindi pagato a un prezzo salatissimo)… ma il discorso è uno: i cd costano troppo, e quindi la gente si trova mezzi alternativi per avere musica. Se non ci fosse stato il download illegale avremmo continuato a registrare la musica dalla radio…
toy-soldier
12 lug 2011 - 10:28 - #13Diciamo anche che si sono rifatti con l’aumento dl prezzo dei live… un parterre ora costa 40 euro, mica cazz*
clauderouges
12 lug 2011 - 10:54 - #14In realtà i CD non costano poi così tanto. Bisogna sapere dove comprarli. Su Amazon ci sono anche CD a 6 o 7 euro, e anche su Play.com. Inoltre su Amazon britannico si possono comprare CD usati a pochi centesimi (che poi con le spese di spedizione diventano 2 o 3 euro). Certo, se si va nei negozi fisici sono dei ladri, e anche se si va su siti italiani come IBS, che sarà anche il sito più famoso, ma anche lìi prezzi son davvero assurdi. Forse se i clienti avessero un minimo di consapevolezza in più i negozi più cari capirebbero che non possono sopravvivere. Bisognerebbe davvero sapere dove fare i propri acquisti. Io vi garantisco che non spendo quasi mai più di 10 euro per un CD originale, ma in media ne spendo 6 o 7. Il discorso di chi a priori dice “i CD costano troppo e quindi scarico illegalmente” è solo una scusa dovuta un po’ all’ignoranza, un po’ al fatto che si vogliono avere le cose gratis.
D’altro canto i distributori italiani sguazzano in questa ignoranza e pigrizia e fanno di tutto per rallentare i tempi e il progresso. Che mi diano una valida alternativa. Che mi diano un sito dove io posso pagare un abbonamento e scaricare illimitatamente da un catalogo vastissimo file di ottima qualità. Questa cosa, almeno in Italia, non esiste .E allora perché mi rompono i maroni con queste sciocchezze sulla pirateria? Mi piacerebbe sentire una risposta da qualcuno della FIMI, a cui io scrivo annualmente e dalla quale mi danno sempre delle risposte molto evasive da anni.
ssimone75
12 lug 2011 - 16:51 - #15Premesso che io compongo e pago la SIAE sono d’accordo con chi sostiene che il formato è cambiato e devono cambiare anche i modi di acquisto… altrimenti gente come il sig. McGuinnes può tranquillamente fare una causa grossa così a quello “scellerato” che ha inventato il nuovo formato. Oppure può adattarsi, come fanno il 99% delle persone quando cambia qualcosa nel proprio lavoro. Anche perchè il caro Paul se ne guarda bene dal dire che grazie all’era digitale produrre un album è 10 volte più semplice rispetto a prima.
In era digitale devono quindi, per forza, cambiare diversi parametri e ad oggi, probabilmente, i maggiori responsabili dell’illegalità sono proprio questi signori che ti fanno un piccolo sconto per darti dei file: troppo comoda! il “taglio” dovrebbe essere decisamente + sostanzioso, cari discografici… anche se credo che lo sappiate benissimo!
PS.Da un po’ di tempo gli U2, in tutte le foto che vengono pubblicate, mi sembrano la Banda Bassotti…
clauderouges
12 lug 2011 - 20:12 - #16Magari scrivete anche voi alla FIMI, così almeno loro la smettono di menarcela con questa storia della pirateria e si danno una mossa.
govinda
13 lug 2011 - 12:43 - #17Il futuro è la rete, quando si avrà a disposizione internet su qualsiasi supporto, cellulari, tablet, portatili, e i futuri lettori mp3 sarà come ascoltare la propria radio
personalizzata e comprare musica “fisica” non avrà grande senso se non per i collezionisti…
gli artisti continueranno ancora a far soldi con i concerti e con il merchandise.
Dillanger
01 ott 2011 - 09:09 - #18I told my granomdtehr how you helped. She said, bake them a cake!
nvqspeqemho
01 ott 2011 - 18:26 - #19ZGAdSa dhpzvhhipatr
ohsuff
03 ott 2011 - 18:08 - #20onTLEn zhtfbanyrjoq