
Probabilmente alcuni di voi conoscono già il gruppo Punkreas. Per chi invece si ciba di pop e rock vi diamo qualche informazione. Loro sono una band italiana, nati a San Lorenzo di Parabiago, che tra il 1998 e il 2008 hanno già pubblicato circa sette album in studio. Il loro genere musicale ha subito influssi di ska negli ultimi anni e un notevole uso del wah wah e del palm mute.
E proprio in questi giorni sono tornati a far parlare di sè per aver denunciato un’aggressione da parte di alcuni carabinieri e militari, mentre erano ospiti di un albergo a Nichelino, alle porte di Torino.
Dopo il salto, potete leggere il comunicato stampa, rilasciato da Flaco, il chitarrista della band. Una notizia che è stata riportata anche dai più importanti quotidiani (Corriere, Repubblica) e che racconta una notte da incubo che sembra quasi la trama di un thriller cinematografico:
Ecco le parole di Flaco:
“Stendiamo il presente comunicato per rendere pubblica la gravissima situazione che ci ha visto involontari protagonisti nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2011 presso l’Euro Hotel di Nichelino, alle porte di Torino . Dopo il concerto dei Punkreas tenutosi presso il Free Music Festival di Nichelino, ci dirigiamo verso l’albergo insieme alla crew e ai rapper Anti L’Onesto e Dj Noko che hanno chiuso la serata e che viaggiano con noi. Arrivati sul posto, attorno alle ore 02:00 constatiamo la presenza di militari in divisa – carabinieri – che presidiano l’entrata e immediatamente ci si approcciano con modi poco amichevoli.
Veniamo inoltre a conoscenza del fatto che l’albergo ospita un alto numero di carabinieri (70-100), presumibilmente destinati a servizio di O.P. in Val di Susa, dove il giorno precedente si sono avuti duri scontri con ampio uso di lacrimogeni contro i manifestanti. Alcuni di noi, come da consolidata tradizione, si ritrovano nella camera di Paletta per parlare del concerto appena effettuato e fare gli ultimi saluti prima di raggiungere le rispettive stanze. Dopo circa un’ora, il gruppetto si scioglie e restano nella stanza solo Paletta, Gagno e il fonico Gianluca Amen, che continuano a chiaccherare”
Tutto ha inizio a notte fonda:
“Quando sono circa le 03:30, senza aver avuto peraltro alcun avviso o richiamo né dalla direzione né dagli ospiti delle stanze confinanti, i 3 sentono dapprima bussare violentemente alla porta e subito dopo cominciano ad avvertire difficoltà respiratorie che in breve diventano sempre più pronunciate, unitamente a bruciore intensissimo a gola e occhi. In breve, si rendono conto che qualcuno sta pompando gas urticante da sotto la soglia della porta della camera. Sentendo rumori e grida di sfida e di scherno dall’esterno, e nonostante la situazione sia resa anche più grave dall’impossibilità di aprire completamente la finestra della camera , i 3 decidono di non uscire, per timore di aggressioni fisiche. Si chiudono momentaneamente nel bagno, sperando così – e con l’ausilio degli asciugamani bagnati – di limitare i danni e resistere a quello che sembra un vero e proprio assalto. Immaginatevi 3 persone chiuse in una camera satura di gas iniettato dall’esterno da un numero indefinito ma alto di militari che gridano di volersi vendicare di un tono di voce – a loro detta – troppo alto. Nel frattempo qualcuno nelle stanze vicine sente qualcosa. Il primo ad affacciarsi è Anti, che subito si trova la strada sbarrata da tre militari in borghese, muniti di manganello .Il rapper viene schiaffeggiato, malmenato e spinto nel bagno. Gli viene intimato di non uscire dalla stanza e di “farsi i cazzi suoi”. A questo punto si sveglia il band manager Ruvido che si rende subito conto della gravità della situazione e chiama immediatamente ambulanza e carabinieri di Nichelino. Nel frattempo band e crew si compattano per affrontare la situazione. Solo a quel punto, rendendosi conto di avere a che fare con persone che potrebbero godere di attenzione mediatica, i militari cambiano repentinamente atteggiamento tentando di minimizzare l’accaduto. Appaiono graduati che si offrono insistentemente di trovarci dapprima delle nuove camere, poi addirittura un nuovo hotel. Ovviamente rifiutiamo, raccogliamo i nostri bagagli e ripartiamo da Torino con destinazione casa. Abbiamo deciso di rendere noto l’accaduto non solo perché di per sé vergognoso e meritevole di suscitare indignazione, ma anche perché abbiamo avuto la netta sensazione che le cose sarebbero precipitate ulteriormente se non avessimo dato velocemente l’impressione di avere immediati e sufficientemente influenti contatti esterni (agenzia, ufficio stampa, avvocato). Per una lunghissima mezz’ora noi, e in particolare i 3 chiusi in camera ci siamo sentiti come devono essersi sentiti Uva, Cucchi, Aldrovrandi, e tanti, tantissimi, troppi altri finiti senza possibilità di difendersi nella mani di chi abusa del suo potere per scopi che nulla hanno a che vedere con l’ordine pubblico”
Parole dure e una denuncia dei fatti che fa riflettere e porta alla mente voluti riferimenti ai casi giudiziari che raccontati dalla cronaca nera italia. Aldovrandi era uno studente di 18 anni ucciso da quattro poliziotti, ora condannati in primo grado. Giuseppe Uva fu pestato e massacrato di botte in caserma. Il caso di Stefano Cucchi è ancora aperto e nella memoria di tutti. Questo clamore mediatico provocherà una risposta ufficiale da parte degli altri protagonisti della vicenda? Lo scopriremo nei prossimi giorni.
romfladef
01 lug 2011 - 12:19 - #1Beh, non essendo stato presente all’accaduto non posso certo giudicare la situazione. Ma, considerando la tensione per gli scontri coi NoTav (e i Carabinieri in ospedale…) posso capire che trovando dei soggetti come i Punkreas in albergo le forze dell’ordine abbiano potuto pensare che si trattasse di manifestanti. Conoscendo le abitudini del gruppo, probabilmente i riflessi dopo il concerto non saranno stati eccellenti e se dei Carabinieri incazzati ti bussano alla porta non è il caso d’attendere oltre, prima di aprire. Chiudendosi in bagno hanno dato l’impressione d’avere qualcosa da nascondere, probabilmente qualcosa l’avevano pure (per quanto possa essere favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere), e se fossi stato il comandante avrei ordinato di sfondare la porta e perquisirli. Insomma, è vero che sono accaduti gravi abusi di potere da parte di chi detiene l’uso legittimo della forza… ma se giro con una bottiglia in mano e un passamontagna in estate non posso certo lamentarmi d’essere fermato. Anche se non è una molotov e il passamontagna magari copre delle ustioni (faccio per dire). Spiace che siano andate di mezzo persone estranee ai disastri dei NoTav, però citare Aldrovandi ecc. è soltanto propaganda. E un vago “vittimismo” che non condivido. Se non avessero avuto dietro qualcosa da fumare avrebbero aperto la porta e la situazione, probabilmente, si sarebbe chiarita subito. Perché si sono nascosti? E proprio in bagno? Dai… ripeto, non ho nulla contro cannabis e derivati, ma la paura di essere malmenati è una scusa ridicola. Ai loro concerti sono stato anch’io, quindi tanto meno ho qualcosa contro di loro. Però fatico a pensare che sarebbero stati giustiziati in albergo come vogliono far credere. Non siamo in Cile: quelli che lo pensano il più delle volte hanno qualcosa da nascondere.
masterchiefN60
01 lug 2011 - 13:32 - #2Romfladef guarda che ti sbagli, secondo quanto riportato loro si sarebbero chiusi in bagno dopo essersi resi conto che gli stavano pompando gas urticante nella camera
makenezo
01 lug 2011 - 13:40 - #3io mi chiedo più che altro perchè non hanno fatto una denuncia vera e propria… e non un racconto pubblico dei fatti… o almeno da quello che ho letto mi sembra che non l’abbiano fatta.
Davide Daze
01 lug 2011 - 14:59 - #4Una volta erano i miei idoli…poi son cresciuto…ho proprio ieri riascoltato Paranoia e potere…dio che vergogna…come è possibile che ascoltassi certe cose?!?!…mano male che i miei 16 anni son lontani…
Cmq ALMENO fossero stati aggrediti veramente…purtroppo è solo uno squllido modo di farsi pubblicità..
supervichy
01 lug 2011 - 20:26 - #5Denunciare chi? che il giorno dopo, gli stessi poliziotti sono andati a pestare, uomini, donne e ragazzi, con tanto di elogio pubblico da parte di Maroni.
Hanno fatto bene a comunicare l’accaduto. Se fossero stati persone normali e anonime, che non avevano addetti stampa al seguito, chissà come sarebbe andata a finire. Disgusto !
masamune
02 lug 2011 - 03:13 - #6…mah
the84damy
05 lug 2011 - 00:30 - #7questa è l’ITALIA !!!!!!
LoSpiritoContinua
09 lug 2011 - 10:52 - #8Premetto che vi ascoltavo, vi ho visti in concerto e non ho cambiato le mie idee politiche durante gli anni
1) nessuna telecamera nascosta? nessun testimone? le finestre difettose a questo punto non sono l’unica cosa a non funzionare, ma anche i rivelatori di fumo e l’allarme incendio! ma non è che avete sbagliato posto ed eravate in una caserma?
2) nessuno vi conosce se non vi segue, si pensava che voi foste un gruppo underground, ma dopo questo racconto in stile Forum credo che voi stiate giocando a fare gli anarchici contro il sistema
3) La denuncia contro questi poliziotti (a patto che la storia sia vera) sarebbe stata un gesto civico esemplare, avrebbe aiutato lo stato italiano a ripulire la massa dei dipendenti pubblici dalla feccia
4) vi siete giocati la vostra serietà, e a quanto pare non solo quella… la prossima volta inventate una storia che non suoni come un Cliché ridondante….
LoSpiritoContinua
09 lug 2011 - 10:54 - #9ah, dimenticavo, ovviamente i dipendenti pubblici non vengono licenziati così facilmente, e voi ovviamente non andate contro il sistema…