Per quanto non apprezzi i ‘bambini prodigio’, non posso che chinare il capo e ammettere la bravura e il talento di questa bambina. Lei ha 11 anni, si chiama Maddi Jane e ha fatto questa cover di Adele.
La canzone, Rolling in the deep, perde quel tono vissuto della voce originale, acquistando una leggerezza che sorprende. Adele resta Adele ma anche la bimba non scherza, sebbene il testo profondo e doloroso è fuori contesto cantato da qualcuno di così giovane…
Per informazione, il video è stato visto già più di 4 milioni di volte su You Tube e lo si può comprare su iTunes. Piccole star crescono?
Kero-Chan
17 giu 2011 - 15:28 - #1Odio chi sfrutta i bambini in questo modo, loro dovrebbero cantare in modo spensierato e non chiusi in sale registrazioni per regalare profitto a dei genitori veramente egoisti.
Per carità, lei è brava ma una carriera iniziata a quest’età è praticamente una carriera spezzata.
carter
17 giu 2011 - 17:09 - #2Concordo con Kero chan, ma purtroppo questo è il nuovo target sul quale i discografici puntano. Ci posso scommettere dei soldi da adesso che X Factor USA lo vincerà un 15enne, i teenager sarebbero disposti a spendere miliardi per i loro beniamini, vedi Justin Bieber!
bladex
17 giu 2011 - 18:19 - #3Vorrei ascoltarla anche dal vivo però…anche io con un Mac sarei capace di avere quel timbro :p
ALBEEE
17 giu 2011 - 20:24 - #4mah, io la faccio pure meglio :-) La canzone in se non è difficile, per niente, qui conta il tono e la forza di voce.. è quello che rende adele così diversa.
giacomp3
17 giu 2011 - 23:19 - #5ma dove l’hanno registrata? al polo nord?
Occhidimiele
08 set 2011 - 01:09 - #6Una bambina che canta in una sala di registrazione è una bambina sfruttata? Allora anche gli attori bambini lo sono.
Non puoi sapere per quale motivo fanno cantare o recitare dei bambini. Non sempre è sfruttamento. Poi perdonatemi ma bisognerebbe indignarsi per i bambini che vengono costretti a lavorare 12 ore al giorno nelle fabbriche, non per dei bambini che cantano in una sala di registrazione. Per carità se i genitori la usano per fare soldi che LORO spendono sono da condannare ma non lo possiamo sapere