
Come riporta anche Melablog, il prossimo lunedì 6 giugno Apple presenterà ufficialmente iCloud, nuovo servizio di streaming di musica online.
Steve Jobs in persona illustrerà i dettagli del servizio, che al giorno d’oggi rimane una sorta di oggetto del mistero. Le uniche informazioni finora trapelate vogliono che iCloud sia un potenziamento di iTunes che permetterà agli utenti di ricevere direttamente musica in streaming senza la necessità di salvare fisicamente i file sui dispositivi. Secondo le indiscrezioni, Apple ha imbarcato in questa nuova iniziativa alcune major discografiche come Sony, EMI, Warner Music e Universal.
La casa della mela morsicata proverà probabilmente a soffocare sul nascere la concorrenza di Google (con Music Beta) e Amazon, che hanno da poco fatto debuttare servizi simili senza però godere del supporto delle case discografiche più significative.
E voi lettori che ne pensate? Siete pronti per il salto nella “cloud” o preferite ancora i cari, vecchi supporti fisici (che siano essi CD o MP3 su disco)?
redfirefox
01 giu 2011 - 19:59 - #1Io sono a favore del CD fisico, non ho mai acquistato un brano o un album online.
Sarà che quando esco dal negozio di musica provo sempre grande soddisfazione per l’acquisto dei CD.
gio26
01 giu 2011 - 20:08 - #2possono incentivare quello che vogliono….anche far acquistare dischi tramite il WC la musica deve essere un bene gratis…neanche sotto tortura comprerei ste minkiate…W la pirateria
Trify
01 giu 2011 - 21:05 - #3Ma ke dici!!!!!! Se tutti facessero come te nn c sarebbero più artisti emergenti!!!!!
B side
01 giu 2011 - 23:08 - #4redfirefox sono strad’accordissimo con te, è molto meglio avere il cd fisico, sentirlo….altro che roba digitale…che vita sarebbe senza i miei pellegrinaggi nei negozi alla ricerca dei cd di Madonna? non lo so….cmq boh mi sembra una cosa carina per il particolare della collaborazione con le major
clauderouges
02 giu 2011 - 10:12 - #5@gio26: Bravo! Secondo me anche il TUO lavoro dovrebbe esser gratis, qualunque lavoro tu faccia o farai, così forse ti verrà in mente che anche chi fa musica deve mangiare.
Comunque tornando a commenti piu costruttivi e meno stupidi io credo che non abbia mai avuto senso far acquistare un album di file a 10 euro, dato che allo stesso prezzo trovi su molti siti il CD fisico (da cui poi puoi estrarre anche gli mp3 o qualsiasi formato tu voglia, e senza DRM o diavolerie simili). A questo punto forse lo streaming avrebbe più senso. Sarei più favorevole ad abbonarmi ad un costo fisso ad un servizio che mi permettesse di ascoltare qualsiasi musica illimitatamente piuttosto che pagare un tot a brano o ad ascolto. Se il mercato sta migrando da una logica del bene fisico ad una logica del servizio anche i metodi di pagamento devono esser adeguati. Purtroppo in qiesta fase di transizione chi ci vende la musica (e anche altri servizi digitali) ci fornisce un servizio facendocelo pagare come se fosse un bene. Se offri un bene, devi farlo pagare un tot al pezzo, se vendi un servizio devi farlo pagare a canone. Comunque secondo me alla fine spariranno sia il CD che il download dell’mp3, perché sono forme intermedie, metnre rimarranno lo streaming (per l’utente comune) e il vinile (per i collezionisti).
rikstyle22
02 giu 2011 - 13:20 - #6non fate caso ai commenti infantili di gio26, da fruitore di musica commerciale come david guetta e jennifer lopez è ovvio che quel truzzo non abbia la minima idea di cosa sia la musica.
gio26
02 giu 2011 - 14:07 - #7rikstyle fottiti imbecille…housettaro di m.e.rd.a
M&M
02 giu 2011 - 19:14 - #8Comprare un CD è tutta un’altra storia, finchè li pubblicheranno non acquisterò musica digitale.