
Mentre aspettiamo che arrivi Dolcenera nella stanza, mi chiedo se mi troverò di fronte l’artista che tutti abbiamo conosciuto attraverso i live e le ospitate in televisione oppure una nuova versione della cantautrice italiana. Del resto di questo si parla: di evoluzione. Come il titolo del suo album imminente, in uscita domani: “Evoluzione della specie”. E durante l’incontro con i giornalisti, Dolcenera è come ti aspetti: un po’ schiva, un po’ impacciata, molto schietta, come se facesse quasi fatica a parlare ed esprimere quello che vuole veramente dire e che non veda l’ora di poter cantare.
Arriva e si siede, iniziando a parlare del suo nuovo lavoro, mettendosi a confronto con opinioni diverse delle persone presenti in sala. Oggi è il suo compleanno (ndr insieme a quello di Claudio Baglioni e Laura Pausini) e lei, più volte durante l’incontro, ci tiene a ribadire di sentirsi diversa e in crescita costante con gli anni che passano. E’ così che inizia a raccontarsi, dicendo
“Avevo voglia di fare una cosa libera, senza regole”
E ci spiega tutto sulla creazione dell’album, sul suo modo di vedere la musica italiana, sui talent show, su Vasco Rossi e Ligabue:
Questo nuovo album è molto elettronico. E’ stata una sua precisa scelta. L’idea è nata nel modo forse più banale e comune: i suoi amici gli hanno regalato un gioco per la Wii sui Beatles e lei ha avuto un colpo di fulmine per la batteria elettronica. Ha iniziato anche a studiarla seriamente, per poi trovare l’ispirazione nello scrivere i testi e accompagnarli al nuovo stile di musica, con il synth al posto del pianoforte e prendendo spunti dalla musica e dai gruppo francesi che ascoltava. E’ stato in quello stesso periodo che ha sentito sempre più spesso la parola crisi (in tv, sui giornali, dagli amici) legato al termine precarietà. Quale poteva essere l’unico modo per superarla? Il coraggio, la responsabilità e il senso di partecipazione comune, con la voglia di essere critica sulla realtà: un mondo in cui spesso di è individualisti ma allo stesso tempo leader. Sorride, ammettendo di essere da sempre ideologicamente di sinistra e poi critica gli artisti che si fanno il verso, sempre troppo uguali a se stessi.
“Dicci qualche nome” è la richiesta che accompagna subito la sua uscita. E lei, senza timore, dice Ligabue:
“Mi viene voglia di dirgli “Forza, dicci qualcosa!”. Io lo amavo, ma sembra uno di quei cantanti che vuole preservare l’orticello che non c’è più. Mi piace quando c’è in piccolo cambio, una ricerca”
Sottolinea come sembra che molti siano nostalgici di un passato che non esiste più. Quando le spiegano che lo stesso Raf ha ammesso di aver fatto il suo ultimo album anche per ottenere il consenso del pubblico perchè è lui a permettere di vendere o meno un lavoro, lei ascolta quasi sorpresa. “Hai paura del tuo cambio di stile che annunci per il nuovo album?”
“No, non ho paura. Perchè ho fatto il meglio che potevo”
Parla anche di Vasco Rossi, che ha conosciuto e lo difende: lui almeno è sincero
“Mi ricordo una frase che mi aveva detto: Al diavolo non si vende. E volutamente ha due significati diversi. Al diavolo non si vende… l’anima e anche “Al diavolo! Non si vende… inteso a livello commerciale”
Non si pone nemmeno il problema di come sia vista e di chi sia “veramente” Dolcenera. La ricerca, lo sperimentare fa parte della sua natura, del suo modo di essere, della sua “evoluzione” (parola chiave di questo progetto). Anche se la canzone “Il sole di domenica” sembra un innocuo brano pop, in realtà vuole essere un invito di presa di coscienza delle proprie responsabilità:
“Hai il dovere di esprimerla, anche se significa far crollare la tua pace interiore”
Più volte Dolcenera si ferma, cerca di spiegarsi, di non essere fraintesa e di mostrarsi chiara su quello che vuole dire.
“Si possono dire cose pesanti ma anche con una musicalità allegra e sorridente. Non sempre si può solo mettere frasi come “On the floor” (riferimento alla Lopez), lasciando il cervello spento. Credo si possa stare con la mente accesa anche ballando. Allo stesso tempo, si possono dire le cose senza lamentarsi o lagnarsi. L’amore non deve sempre essere un dramma! L’emozione spesso scivola nell”emotivismo’ e nelle lacrime. Si sentono modi di cantare un po’ patetici, un lirismo un po’ troppo forzato. In questo album io ho volutamente usare una voce implosiva, inarrante, come fosse un coro greco esterno che racconta.”
Dai primi di giugno partirà il suo tour, nel quale si risentiranno le stesse atmosfere che si ascoltano nel suo nuovo album. Elemento principale, sempre l’elettronica. La batteria, per esempio, suonerà ma verrà emesso attraverso il trigger. Da ottobre, invece, un nuovo progetto nei teatri, sullo stile acustico, con pianoforte ma con l’inserimento di un elemento elettronico per ogni pezzo (un noise ad inserirsi)

Si parla anche di look (”Le donne giocano con i vestiti”) anche se il periodo dark finito (”Non puoi essere semore uguale e nemmeno tornare indietro”) è finito. Si sente in uno stile più vicino al 2003 che all’ultimo album “Dolcenera nel paese delle meraviglie“. L’amore è sempre presente nella sua vita, è fidanzata da 15 anni che ha la stessa visione delle cose che ha lei: comunione di intenti e stabilità alla base di una relazione duratura e forte. Si scavicchia un po’ nella sua vita privata: non si sente ancora pronta per un figlio (il compagno sì) mentre è proprio lui a non essere ancora mentalmente pronto alle nozze.
Alla conclusione dell’incontro c’è anche spazio per parlare del mercato italiano, sempre più in crisi, scomparso. Si accenna ai talent show ma anche lì spesso i testi non sono scritti dal cantante ma da un autore che poi scrive per tanti altri e si perde l’esclusività del messaggio. E ribadisce una cosa, sulla quale non pare avere dubbi:
“Preferisco non vendere una copia di un disco in cui, però, credo. Sono un po’ pesante un questo ultimo periodo, forse anche troppo seria! Ma la vita ti cambia”.
Verso la fine dell’incontro, dice di avere un occhio di riguardo per la musica italiana indipendente, rivela di essersi scambiata gli auguri con Baglioni proprio oggi via sms (”Amo ‘Oltre’, uno dei suoi album più belli”) e farebbe volentieri un duetto con Paolo Nutini.
Poi si alza, salutando e ringraziando, per poi mettersi al pianoforte a cantare il chorus di “Il sole di domenica”. E, per la prima volta, dopo questa sua spiegazione sul periodo di incertezza e crisi che si respira, ti accorgi che le note allegre e pop incorniciano queste parole:
“Crolla crolla crolla il sole di domenica, le previsioni del tuo cuore fanno a cazzotti col dolore”
Sole, cuore… ma niente amore. Dolore. Anche se, volutamente, non cantato in modo… manieristico o patetico.
alessiobomm1
16 mag 2011 - 18:23 - #1Bell’articolo ;) complimenti!
Marcy95
16 mag 2011 - 18:24 - #2sono daccordo con lei,purtroppo nella maggior parte della musica italiana non c’è mai nessun cambiamento nella musica. io sono un fan di laura pausini e l’adoro! ma ammetto che se sperimentasse di più mi farebbe molto più felice (e questa cosa stà veramente succedendo lo ha detto laura) ligabue e biaggio non li riconosco più!
canzoni tutte uguali senza un singolo decente come quelli passati.
ramazzotti mi ha deluso con lultimo album veramente monotono e banale.
Il problema e che cambiare vuol dire rischiare! già si vendono pochi dischi in italia figuriamoci se hanno il coraggio di cambiare.
white
16 mag 2011 - 18:38 - #3dolceneraaaaaa *——-*
la amo. in attesa di domani…….
i suoi concerti sono sempre magnificiiiii. chissà come sarà a teatro.
white
16 mag 2011 - 18:41 - #4per chi vuole ( io no :D ) l’album si può sentire su msn
mattejo
16 mag 2011 - 19:12 - #5Per quanto non sopporti le conclusioni affrettate, l’anteprima che ho ascoltato non mi ha convinto. Però è un album che aspetto da tempo e non vedo l’ora di poterlo giudicare per esteso. Sempre splendida Dolcenera.
chuck94
16 mag 2011 - 19:47 - #6sono d’accordo su quasi tutto quello che ha detto - solo su vasco rossi ho molte perplessità XD- spero che ora i fan di ligabue in massa non si scaglino contro di lei,dopotutto ha solo espresso un suo parere…ma l’italia è uno stato troppo arretrato,dove tutti si devono unire alla massa e non si ha la libertà di parola-basta pensare ai 1000 processi che si sono fatti a jovanotti per happy days e a nathalie per quello che disse a maria de filippi-…
comunque la sua ultima canzone è molto carina :)
chuck94
16 mag 2011 - 19:57 - #7ah dimenticavo
come giudice in ”the voice”la vedo perfettamente-io gia la volevo ai tempi di xfactor-!!!
davi1989
16 mag 2011 - 20:12 - #8pienamente d’accordo con marcy95!
lostg
16 mag 2011 - 21:00 - #9Condivido….LIGABUE e VASCO, i grandi della musica italiana, ma non per me, non fanno altro che copiare se stessi…..canzoni tutte uguali e ripetute all’infinito…..Aprezzo Dolcenera e dopo Il Mio Amore Unico mi ha conquistato. ;)
max_86
16 mag 2011 - 21:14 - #10grande dolcenera, una che nn ha ami avuto peli sulla lingua e che ha il coraggio di cambiare…sembra un’altra rispetto all’ultimo cd che ho apprezzato molto…spero ke qst svolta elettronica sia altrettanto valida!!!!!
hitboy
16 mag 2011 - 21:26 - #11Io l’ho vista la settimana scorsa a “Donne Incanto” a Brescia, insieme ad Anna Oxa, Rettore, Paola Turci, Mariella Nava, Nathalie, Loredana Errore, Mietta, Anna Tatangelo, Laura Bono, L’Aura, Irene Fornaciari e tante altre. Lei ha fatto la miglior figura, suonando al pianoforte un medley dei suoi successi e poi scatenandosi nella dance dell’ ultimo singolo. Il contrasto acustico/elettronico è stato fortissimo, e quindi ha dato una forte emozione. Di una bravura inarrivabile (mentre tante, Syria in testa, hanno cantato in playback!)
Donne in canto
16 mag 2011 - 22:15 - #12Peccato che, a DONNE INCANTO, “Il sole di domenica” fosse in playback.
UntilTheEnd
16 mag 2011 - 23:48 - #13Paola e chiara sono tra le poche ad aver sperimentato di tutto in Italia, e sappiamo qual è la considerazione che hanno ottenuto. Pausini e co si coltivano il loro bell orticello, e gli altri fanno musica varia, sperimentano e restano di nicchia.
yu91
17 mag 2011 - 00:02 - #14Alla faccia! Grande Dolcenera!
Io sono d’accordo con lei in linea di massima.. però non necessariamente un’artista sente l’esigenza di cambiare stile.. il suo può anche sembrare ” Io faccio musica per me, chi vuole mi segua, se no ciao”.. sembra una posizione totalmente egoista..
ilaria7
17 mag 2011 - 00:26 - #15mi delude fortemente, a parte queste dichiarazioni su cui non mi trova d’accordo, ho sentito le anteprime del nuovo album e sono inorridita, testi banali e insulsi a dir poco e melodie tutte uguali, ha perso un estimatrice.
andystein
17 mag 2011 - 01:45 - #16Brava Dolcenera sarà sicuramente un ottimo lavoro!
Redazione di Soundblog ma perchè invece di parlare ogni 2 post di Britney e Lady gaga non parlate del nuovo lavoro di Rettore?E’ veramente un bel disco che credo apprezzerete(almeno se l’ascoltaste)
Cavolo, pubblicizziamo il talento italiano!
oxa90
17 mag 2011 - 09:48 - #17Bella intervista.
Sono d’accordo con lei sull’analisi della situazione della musica italiana in questo momento.
DadoVR
17 mag 2011 - 11:35 - #18Tutto bello quello che dice Dolcenera ma se la sua e’ musica sperimentale siamo messi bene! Che c’e’ di sperimentale?? Lei ha cambiato genere quello si ma è diventata pure più pop di prima. Bello dire che Ligabue e co. non cambiano ma alla fine anche tu prima con piano e voce non vendevi un disco e adesso che fai pop classico come fanno in tanti finalmente ti si vede. Voglio vedere da adesso in poi che musica farai…
ivan.
17 mag 2011 - 12:17 - #19se vi può interessare l’unico cantante uscito da un talent che gli piace è Marco Mengoni “perchè ha una voce straordinaria”. letto oggi su City ;-)
ssimone75
17 mag 2011 - 12:45 - #20Concordo con Dado…
quanto detto da Dolcenera non fa una grinza…
ma non credo alle “sue” sperimentazioni… mi sembrano + aggiornamenti del tecnico del suono
chiara86
17 mag 2011 - 14:59 - #21sperimentale…dolcenera???!
lostg
18 mag 2011 - 00:38 - #22Togliete per un attimo Dolcenera…..non venitemi a dire però che Ligabue e Vasco Rossi sono ancora originali con la loro musica che non se pò sentì…….
courage
18 mag 2011 - 10:43 - #23Con questo discorso si sarà messa contro molta gente come i fan di Ligabue e i fan dei ragazzi dei talent, ma chi se ne frega? Ha ragione lei e gli altri sono troppo presi dall’ammirazione per il loro idolo per vedere la realtà dei fatti.
Dolcenera è, PER ME, una delle poche vere artiste in Italia.
@DadoVR: Un Mondo Perfetto era un disco piano e voce ed ha debuttato alla numero 4 della F.I.M.I. quindi direi che la svolta pop è servita a poco perchè vendeva discretamente pure prima.
@ivan.: Su Vanity Fair ha anche detto che le piace molto la vocalità dell’Amoroso, ma non le canzoni che le fanno cantare.