
Lady Gaga - Born This Way : Lady Gaga è sicuramente un personaggio enorme, capace (abilmente) di raccogliere consensi in modo trasversale e di elevarsi ad icona universale a 360°, rappresentando tutto ciò che è eccesso, esibizionismo, tendenza e divertimento. Caratteristica questa che crea un grosso distacco “mediatico-culturale” fra lei e le altre divette pop dell’ultimo decennio. In tutto ciò la musica è solamente il pretesto (e non potrebbe essere altrimenti considerato lo spessore) per arrivare allo scopo di “gagaizzazione” globale, una dittatura che detta legge a suon di dance/pop music “volutamente ignorante” (con l’ombra di Madonna spesso in agguato), per arrivare a più gente possibile. L’unico ostacolo è rappresentato dal limite che fa dell’estremizzazione delle provocazioni qualcosa destinato, nel tempo, a sorprendere sempre meno: il cannibale destinato prima o poi ad autofagocitarsi. Musicalmente rimanda a certa pop music del decennio 1985-1995 (sax, inserti di chitarrine filtrate ecc..) e come all’epoca, anche oggi, non è certo rappresentazione della migliore musica in circolazione… tutt’altro. (z.) Voto: 5+
Austra - Feel It Break : verso la fine del 2010 ha iniziato a circolare il singolo “Beat and the Pulse”, riuscendo immediatamente a creare del buon buzz attorno a questo progetto, Austra. Leader indiscussa la cantante Katie Stelmanis (già pubblicato un semisconosciuto e oscuro album solista), dotata di una vocalità molto particolare, affascinante e fredda… che si sposa benissimo con le minimali e incalzanti basi anni ‘80 dei compagni di viaggio Maya Postepski e Dorian Wolf. Buon debutto (ottimo solo a tratti) che dimostra che si può ancora fare electropop, sicuramente derivativo, ma allo stesso tempo personale. (z.) Voto: 7-
Tyler, The Creator - Goblin : Tyler Okonma è un genio… dico seriamente, ha caratteristiche che non ha nessun altro rapper in circolazione e per una volta le tipiche manie di grandezza sarebbero anche giustificate. Questo secondo disco sotto il moniker Tyler, The Creator doveva essere infatti quello della svolta, non solo… sembrava dovesse essere il più grande avvenimento nel mondo hip hop da anni a questa parte, dopo un singolo come “Yonkers”, praticamente perfetto sotto tutti i punti di vista. Invece purtroppo “Goblin” finisce per sedare questa eccitazione collettiva: Tyler sembra essere entrato troppo nel personaggio, progettando tutto di conseguenza, rischiando di diventare una di quelle icone idolatrate dai giovanissimi soprattutto per il linguaggio e per le tematiche super-violente (dopo tutto hardcore rap..). In verità Tyler è un talento che va ben oltre alla musica contenuta in un disco come “Goblin” (comunque ben sopra la media)… ma ha solo 20 anni e ha tutto il tempo di diventare un grande e fare la storia del genere. (z.) Voto: 7-
Eddie Vedder - Ukulele Songs : Eddie Vedder, dopo aver pubblicato l’ottimo (in Italia ha avuto un successo di vendite che neanche i Pearl Jam hanno…) “Into The Wild”, colonna sonora dell’omonimo film, torna con “Ukelele Songs”. E’ un album che probabilmente Morra Mc all’interno del programma radiofonico “Class” descriverebbe come “piccolo piccolo”. Un album evidentemente fortemente voluto dallo stesso Eddie… un vero tributo all’ukelele lungo 16 canzoni (ma solo un paio superano i tre minuti). L’idea non è cattiva, ma si tratta inevitabilmente di un disco “minore” e la mancanza di melodie veramente memorabili ne fa un bel prodotto destinato soprattutto ai fan. (z.) Voto: 6+
Danger Mouse & Daniele Luppi - Rome : ci sono album che non hanno l’obiettivo di anticipare i tempi o di rimanere impressi all’interno della storia della musica… uno di questi è “Rome” (da non confondere con l’ottima band neofolk del Lussemburgo) . Un disco che nasce con l’idea ben precisa di rivedere certe atmosfere da soundtrack western… un’idea nata dalle menti di Danger Mouse (Gnarls Barkley e mille altre cose) e l’italiano Daniele Luppi e realizzata con il prezioso aiuto di nomi del calibro di Edda Dell’Orso, Norah Jones e Jack White. Il risultato è qualcosa a metà fra Morricone e atmosfere downtempo dal sapore pop… operazione riuscita. (z.) Voto: 6/7
Death Grips - Exmilitary : se l’album di Tyler, The Creator era atteso da mesi, in pochi erano pronti a questo mixtape di debutto del progetto Death Grips… progetto ancora oggi avvolto abbastanza nel mistero (si sa che dietro c’è la mente di Zack Hill dei math-noise rockers Hella). Le sferzate noise e i campionamenti di nomi altisonanti delineano il percorso artistico contenuto in Exmilitary, che, se non si fosse ancora capito, è un disco hip hop. Rap alternativo nei modi, punk nell’attitudine… aggressivo e sperimentale. Un ascolto che può facilmente risultare poco “piacevole” e che probabilmente rimarrà fine a se stesso con pochi spiragli per evoluzioni future, ma che oggi suona assolutamente come una sorpresa all’interno del mondo hip hop e non solo. (z.) Voto: 6/7
Hugh Laurie - Let Them Talk : sì, avete capito bene… Hugh Laurie, più conosciuto come “l’attore di Dr.House”. Era da tempo che ci pensava, dopo tutto la musica è sempre stata una sua grande passione. “Let Them Talk” è l’album di debutto di Hugh ed è solo l’ultima di una serie di tentativi di carriera discografica da parte di attori o attrici. Tentativi quasi sempre falliti… in questo caso invece il risultato è abbastanza convincente. Hugh suona con una certa disinvoltura piano e chitarra su alcuni classici del blues. Ovviamente suona tutto come un buon esercizio di stile, quindi nulla di trascendentale a livello artistico, ma almeno non ha fatto danni… (z.) Voto: 6
My Morning Jacket - Circuital : appartenenti a quella scena “indie” rock tipicamente americana, amante di certi suoni classic rock e country-rock (Wilco, Band of Horses ecc…), i My Morning Jacket tornano, a 12 anni dal debutto, con il loro sesto album in studio: “Circuital”. Esce a tre anni di distanza da “Evil Urges”, che non riuscì a ripetere le vette di “Z” (2005), e più o meno rimane sulle stesse coordinate qualitative: una manciata di ottimi pezzi e qualche brano insapore di troppo. Non è un brutto disco, ma forse conviene risparmiare i soldi dell’album, per andarseli a vedere dal vivo, dove sono davvero impeccabili (come dimostra il live album “Okonokos” di qualche anno fa). (z.) Voto: 6,5
Kate Bush - Director’s Cut : cosa dire di Kate Bush… una delle donne più influenti di sempre in ambito musicale. I suoi lavori del periodo 1978-1985 sono di valore assoluto e non è un caso se da anni continuiamo ad assistere all’invasione di alt-divas (Bat For Lashes, la sopracitata Austra e tante altre), quasi sicuramente cresciute a pane e Kate Bush. Qui però parliamo di “Director’s Cut” (che arriva a 6 anni dal gran ritorno di “Aerial”), un disco che ripesca i brani di due degli album meno importanti della sua carriera (”The Sensual World” e “The Red Shoes”). Lo fa in modo sicuramente eccentrico, ma il gioco funziona solo a tratti… o forse semplicemente, sono le canzoni di partenza (soprattutto quelle di “The Red Shoes”) che convincono poco. (z.) Voto: 6
Seether - Holding On to Strings Better Left to Fray : ci sono band che sembrano fare musica semplicemente per essere passate in high rotation sulle radio rock… i Seether sono una di quelle. Ai tempi di “Disclaimer” (quasi 10 anni fa… se passa il tempo…) non li disdegnavo affatto… anzi, li ascoltavo con molto piacere. Probabilmente era legato all’età, ma anche al fatto che all’epoca almeno suonavano abbastanza attuali. Oggi si ostinano a proporre un banale e stantio (nelle melodie, nei suoni… nei testi) post-grunge/hard rock FM, capace giusto di far muovere la testolina a tempo. Sempre meglio dei lavori dei Nickelback (o dei Crossfade… vedi sotto) (z.) Voto: 5
Ben Harper - Give Till It’s Gone : strano percorso quello di Ben Harper… dopo gli ottimi lavori anni ‘90 con i quali passo dopo passo si è affermato, è arrivato al grande successo di massa smussando i groove con il buon “Diamonds on the Inside”. Poi, pur continuando a fare bene (specialmente qui da noi), a mio avviso ha perso un po’ il treno, tra lavori senza infamia e senza lode, e collaborazioni lodevoli ma non sempre riuscite al 100%. Oggi arriva questo “Give Till It’s Gone” e purtroppo c’è ben poco di memorabile, un disco appiattito su certi classicismi del (pop)rock, cose sentite e risentite dal sapore antico e superato e, soprattutto, soluzioni fra l’insipido e il banale. Un po’ poco per uno che anni fa era simbolo della contaminazione dei generi… (z.) Voto: 5+
EMA - Past Life Martyred Saints : in brevissimo tempo il nome EMA (o meglio Erika M.Anderson, ex Gowns) ha iniziato ad invadere siti, blog e forum di chi la musica la segue in modo attivo. Ennesima next big thing forse… difficile dirlo oggi: influenze molto variegate ma con il filo conduttore ben impostato sull’immaginario dell’alternative-lady (da Nico a Liz Phair, passando per Patti Smith e Kim Gordon). Sonorità spesso oscure (che contrastano con il look) e tappeti di chitarre iperdistorte portano il tutto in una dimensione per certi versi inedita… fra drone-pop e noise-folk (la vedrei bene in 4AD), perfetta rappresentazione di una potenziale pop-star che per ora preferisce lasciare alla musica il compito di smuovere le acque. Forse non riuscirà a lasciare un solco profondo e forse rimarrà solo “una delle tante”, ma è presto per pernsarci. (z.) Voto: 6/7
Blind Fool Love - Il Pianto EP : il loro debutto/non debutto al secondo posto della classifica italiana è stato il caso discografico made in Italy delle ultime settimane. Un “fattaccio” che rischia di attirare sentimenti come compassione, dispiacere e persino simpatia verso questo giovane gruppo italiano. Sentimenti che tendono a svanire durante l’ascolto dell’EP “Il Pianto”… il risultato della progressiva commercializzazione dei Muse, del successo dei Negramaro e del boom fra i teenager dei Modà. Non solo ovviamente… sprazzi di Lost e di infleunze internazionali “emo”-teen e pseudometal(core) da MTV. In due parole, rock plastificato… ed ecco che i sentimenti precedenti si invertono pensando a tutte quelle giovani rock band italiane meritevoli che non avranno mai tutta questa visibilità. Sotto a tutta la patina da major si intravedono però barlumi di una possibile evoluzione più credibile e matura, quindi per il momento attendiamo. (z.) Voto: 4,5
Lamb - 5 : si pensa ai Lamb e si pensa a quel trip-hop sapientemente contaminato, alla bellissima voce di Lou Rhodes e a quei due classiconi che rispondono al nome di “Górecki”e “Gabriel”. Ora sono tornati dopo quasi un decennio con il loro quinto album in studio (con grande fantasia intitolato “5″)… un disco onesto, senza grosse novità nè tantomeno, particolari picchi o cadute. Un disco che non smuove nulla: i Lamb saranno sempre ricordati per altri lavori. (z.) Voto: 6
Moby - Destroyed Voto: 6 (z.)
Maybeshewill - I Was Here For a Moment, Then I Was Gone Voto: 6,5 (z.)
Amon Tobin - ISAM Voto: 6- (z.)
Man Man - Life Fantastic Voto: 6+ (z.)
Cass McCombs - Wit’s End Voto: 6,5 (z.)
Booker T. Jones - The Road From Memphis Voto: 6,5 (z.)
Girls Names - Dead to Me Voto: 6 (z.)
Jesu - Ascension Voto: 6 (z.)
Dels - Gob Voto: 6,5 (z.)
Crossfade - We All Bleed Voto: 4/5 (z.)
Friendly Fires - Pala Voto: 5,5 (z.)
Grido - Il Grido Voto: 4/5 (z.)
Graveyard - Hisingen Blues Voto: 6/7 (z.)
—————
LEGENDA
10: la perfezione… non esiste
9: capolavoro, fra i migliori di sempre
8: grandissimo disco, probabilmente destinato a rimanere nella storia
7: album di ottimo livello, manca solo quel qualcosa che lo renda veramente memorabile
6: discreto, passa abbastanza inosservato… innocuo
5: disco trascurabile, banale e poco degno di nota
4: album completamente inutile
3: disco dannoso, difficile trovare di peggio.
2: neanche Justin Bieber
1: …
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jazzfusion
19 mag 2011 - 10:24 - #1ahahaha 5 +
Sentito l’album di Gaga ed è praticamente l’album POP perfetto… Zago hai sentito l’album sbagliato mi sa… ahaha
blake
19 mag 2011 - 10:30 - #2non sono il fan n°1 di gaga, la ascolto, l’ho vista a milano, ma non mi espongo mai a sua difesa come una fan sfegatato (di quelli che non sentono ragioni per intenderci).
Detto questo, il suo disco, a parte 2 canzoni, è perfetto.
Non è da 10, ma neanche da 5+. sei sicuro di averlo ascoltato Zago?
Born This Way è da 7.5 minimo
Andreap.
19 mag 2011 - 10:34 - #3Ahahahah 1a cosa mi sorprende che abbiate un sito, 2a avete ascoltato l’album sbagliato, 3a la chitarrina che voi definite tale è di Braian May…dei Queen (in You and I), 4a come vi permettete di giudicare un lavoro così di qualità con un 5+? E poi è ovvio che la musica richiami gli anni 70-80 era proprio questo lo scopo di GaGa che ha voluto anche modernizzare le tracce con la Techno!
loller
19 mag 2011 - 10:47 - #4io l’ho ascoltato l’ultimo lavoro della gaga. certamente non si tratta dell’album del decennio o di un capolavoro… ma c@zzo tu neanche 6 gli hai dato? ma sei fuori di melone? per me almeno un 7 ci sta tutto.
holmes
19 mag 2011 - 10:48 - #5Io sarò controcorrente ma preferisco questo Ben Harper più virato sul rock: i 2 dischi coi Relentless7 (specie il live che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere) per me sono di una compattezza rara. E anche questo lavoro solista non mi dispiace affatto.
Su Hugh Laurie, niente da eccepire: mi sembra un lavoro molto appassionato e sicuramente meno improvvisato di tanti altri attori che si sono cimentati con la musica (Scarlett Johansson su tutti/e).
Danger Mouse e Daniele Luppi sono piaciuti anche a me: un disco elegante oltre che un grande omaggio ai compositori anni ‘70 che tutto il mondo ci invidia, da Morricone a Trovajoli, a Piccioni e compagnia bella.
AndreAguilera
19 mag 2011 - 11:06 - #65+ non è proprio il voto per “Born This Way” di Lady Gaga, che a parte 2 canzoni (su 17) è curato nei minimi dettagli. La tua mi sembra piuttosto una recensione sul personaggio “Gaga” e su questo piano concordo appieno, anche io la trovo esagerata ed estremista, però non ribaltiamola sul disco, che a mio avviso è un gran lavoro!
Paer83
19 mag 2011 - 11:21 - #7D’accordissimo sul voto a Cacà. L’ho ascoltato per poi cestinarlo. Sembra a tratti un album di Corona (Baby, baby) a tratti una brutta copia dei Goldfrapp e della migliore Madonna. Insomma dimenticabile e inutile. Ma si sa, il marketing fa miracoli.
E ricordatevi che il Pop non si ferma a Gaga: Kate Bush é pop, Tori Amos é pop, Austra é pop, le Bat for Lashes sono pop. Perché abbassare il termine pop alla musica usa e getta delle sgallettate?
Tornando alla musica devo ancora ascoltare “Director’s Cut”, ma anche io non mi aspetto granché. Condivido il voto su Austra, fantastica!
zago_soundsblog
19 mag 2011 - 11:21 - #8la cura dei dettagli e tutto l’iper lavoro che c’è dietro è innegabile (è un prodotto pop ipermainstream della popstar più famosa degli ultimi anni… ci mancherebbe altro che non ci fosse stata cura), ma bisogna guardare il risultato finale, quanto questo dà alla musica nel senso stretto del termine, togli il personaggio, togli il brand… rimane un disco curato, ma banale…
Solito discorso, non si deve guardare se è stato raggiunto l’obiettivo prefissato (in questo caso realizzare un disco pop universale), ma semplicemente il valore musicale del disco. Anche Justin Bieber (o chi per lui) ha lo scopo di pubblicare dischi che facciano breccia fra le ragazzine. Dietro c’è un super lavoro e l’obiettivo è stato raggiunto… cosa diamo? 9? Crazy Frog fa praticamente musichette per cellulari… l’obiettivo lo raggiunge… diamo 10?
magicdany
19 mag 2011 - 11:28 - #9Ok abbiamo capito che zago e l’universo musica pop sono due universi separati anni luce. Ce ne faremo una ragione.
Solo per Sheisse e Government Hooker questo disco è da 8 pieno. Parliamoci chiaro almeno Gaga ha provato a fare qualcosa di diverso sperimentando anche nell’ambito dell’elettronica, rock, techno, progressive, trance e persino folk. Quindi mi chiedo se nemmeno a lei, che spazia negli ambiti più vari e cerca di reinventare la musica pop di questo periodo, dai una sufficienza….
Paer83
19 mag 2011 - 11:32 - #10Concordo con Zago. L’album é pieno di 8?
Ma dove, sono tutte idee riciclate e commercializzate al meglio. Gli 8 sono altrove.
zago_soundsblog
19 mag 2011 - 11:33 - #11gli Smiths facevano pop… come del resto tutti i nomi fatti da paer83 qui sopra (la stessa Austra, basta scendere di qualche riga..), l’elenco di grande pop music è lunghissimo…
PoPlos
19 mag 2011 - 11:36 - #12vabbè però 5+ è davvero oggettivamente basso, se non fosse stata Lady GaGa di sicuro avrebbe preso di più..qui chi la vince su tutto è il pregiudizio!
gogollo
19 mag 2011 - 11:37 - #13OndaRock ha appena dato 5,5
aprite gli occhi
Paer83
19 mag 2011 - 11:43 - #14Vi può piacere Cacà, non c’é problema.
Ma considerare oggettivamente questo album come 8 per due suoni che i Goldfrapp o altri gruppi hanno usato 10 anni fa mi sembra davvero ridicolo. Se poi dobbiamo paragonare questo album alla cacà di spears e company é chiaro che é meglio, ma oggettivamente io non avrei dato più di 5 a questo lavoro che, pur essendo ipercurato (come detto da Zago) é privo di senso e di anima.
totus
19 mag 2011 - 11:48 - #15Premetto che stimo tantissimo Lady Gaga, ma sinceramente sono d’accordo con la recensione (anche se almeno un 6 lo avrei dato). Insomma, al primo ascolto l’ho trovato un album molto strano. E’ diverso da quello che si sente in giro sicuramente, e penso che prima di abituarmi a questo suo nuovo lavoro ne passerà di tempo.
Certo ci sono alcune canzoni “mastodontiche” come The Edge Of Glory e (secondo me) Electric Chapel, ma ho trovato la prima parte del disco veramente brutta. Marry The night è carina, poi con Government Hooker ho cominciato ad avere dei dubbi sulla reale bellezza del disco, e infatti arrivato ad Americano mi stavo per strappare i capelli dalla disperazione. Poi un sospiro di sollievo con Hair, ma purtroppo le successive Scheibe e Bloody Mary mi hanno fatto ripiombare nella delusione (soprattutto la seconda, che trovo a dir poco inquietante).
Ma la delusione più grande è stata Bad Kids: l’inizio con la chitarra è stupendo, poi la canzone si perde e diventa la solita canzonetta elettropop, veramente un peccato. Le due successive canzoni (Road To Love e Heavy Metal Lovers) erano abbastanza carine. Poi Electric Chapel mi ha di nuovo messo di buonumore, davvero una canzone bella. E così anche per la successiva You and I, e soprattutto The Edge of Glory, nella quale si trova quel bellissimo pezzo col sassofono.
Questo è una recensione in base ai miei gusti, che si sa cambiano da persona a persona. Secondo me GaGa avrebbe fatto meglio a non fare certi proclami e forse sarei meno deluso. Spero di non avervi annoiato con questo testamento! xD
Losty
19 mag 2011 - 11:56 - #16sarebbe interessante un post con le diverse recensioni dei blogger di soundsblog su born this way! vogliamo sentire più di un parere!
zago_soundsblog
19 mag 2011 - 11:57 - #17@Losty
arriveranno ;)
tommyromi
19 mag 2011 - 12:05 - #18confermo quanto detto da zago: LE ALTRE RECENSIONI ARRIVERANNO. Appuntamento al 23 ;)
xdenis
19 mag 2011 - 12:08 - #19Quanto vorrei capire, vivere la musica come fate voi!!A me piace ed entusiasma quasi esclusivamente la musica pop da classifica e dintorni
typo
19 mag 2011 - 12:12 - #20BTW l’ho ascoltato tutto. Alcune tracce sono veramente imbarazzanti (hair, road to love).
Bloody Mary, è la mia preferita, si sente molto l’influenza dei Gorillaz nel brano. Mi piace! Il resto dell’album piacerà un po a tutti. Prevedo che Americano sarà la canzone dell’estate dei suoi mostri.
I capelli mi sono diventati bianchi quando ho ascoltato Electric Chapel. Bellissima ma è un plagio assurdo di una delle mie canzoni preferite di sempre. (Desireless - Voyage Voyage) + my favorite game dei Cardigans) Ecco perché mi piaceva!
L’album non glielo compro, che continui pure a plagiare, i miei soldi non glieli do.
Cmq l’album intero è un buon prodotto, ma del decennio no assolutamente. Lo è magari per la gente che ascolta solo mainstream, tristezza!
sara881
19 mag 2011 - 12:16 - #21Meglio di the fame sicuro, ma niente di eclatante. Confession on a dance Floor di Madonna per restare in genere pop/dance mainstream da massa mi sembra comunque almeno 2 spanne sopra. Poi sound anni 80 e 90 ripresi e modernizzati un po’, ma operazione che negli ultimi anni han fatto in decine di band e artisti, ecco magari meno conosciuti.
Avrei messo un 5.5, al massimo massimo 6 di incoraggiamento.
LupoRosso.
19 mag 2011 - 12:17 - #22 (nascondi)non avete proprio voglia di capire la rivoluzione che ci propone Santa Gaga madre mostro.
per questo motivo siete solo dei poveri b@st@rdi senza gloria fascisti di m e r d @.
andate all’inferno. tutti quanti.
LupoRosso (rosso per l’ inca22atura).
sara881
19 mag 2011 - 12:18 - #23marry the night è una canzone che poteva benissimo cantare Alexia nel 95, per dirne una, il genere è perfettamente quello.
sara881
19 mag 2011 - 12:21 - #24Da notare come la Gaga però è prima nelle recensioni, per attirare lettori!
zago_soundsblog
19 mag 2011 - 12:25 - #25@Sara nei tre pre-more solitamente o metto dischi inevitabilmente chiaccherati o dischi che meritano più attenzione di quella che hanno (vedi Austra)
@LupoRosso… rivoluzione? forse mediatica… qui si parla del contenuto musicale del disco.
jazzfusion
19 mag 2011 - 12:26 - #26Mi fanno sorridere (e un pò pena) 3 tipi di persone che frequentano questo (o altri) blog:
1) i sapientoni che fanno finta di capirne di musica quando sparano nomi a casaccio facendo comparazioni del tutto inadeguate
2) le persone che continuano a dire che la Germanotta plagia altre canzoni… evidentemente non conoscono cosa sia il plagio
3) i fan di altri cantanti che si collegano apposta ai post per denigrare un’artista e iniziano il commento con frasi del tipo “Premettendo che a me è sempre piaciuto/a…” e poi dal resto delle parole si capisce benissimo che l’incipit del discorso era palesemente falso…
E già nella ventina di commenti prima del mio ritroviamo tutte e tre le categorie… che strano!!!!
pe89
19 mag 2011 - 12:40 - #27Vabbhè io mi sono immerso nel disco dei Danger Mouse & Daniele Luppi!
Ben fatto, poi appena Norah Jones apre bocca non si puo’ dir nulla!
danzereccio
19 mag 2011 - 13:03 - #28Devo essere onesto btw è piacevole ma non è sto granchè. Si sente di meno Gaga e troppe riprese qua e là(non plagi) di cui non se ne sentiva la mancanza a volte, a tratti, non si capisce se si ha di fronte Confessione on a dancefloor. Di sicuro é il meglio che c’é in ambito mainstream ma niente di così “rinfrescante”.
danzereccio
19 mag 2011 - 13:04 - #29Devo essere onesto btw è piacevole ma non è sto granchè. Si sente di meno Gaga e troppe riprese qua e là(non plagi) di cui non se ne sentiva la mancanza. A volte, a tratti, non si capisce se si ha di fronte Confessione on a dancefloor. Di sicuro é il meglio che c’é in ambito mainstream ma niente di così “rinfrescante”, in questo senso meglio The Fame Monster.
danzereccio
19 mag 2011 - 13:06 - #30Ah c’é da dire però che i testi sono ottimi, solo quelli , punteggio 10!
danzereccio
19 mag 2011 - 13:10 - #31Poi forse a più ascolti si “scovano” particolari che rendono particolare l’album. Ma per ora questo é il io parere. Vedremo.
max 81
19 mag 2011 - 13:14 - #32A quanto pare la Interscope vuole fornire ad ogni rivenditore una dose di “Born This Way”. Secondo quanto riporta hitsdailydouble.com, la casa discografica di Lady Gaga distribuirà ben 2 milioni di copie ai retailers statunitensi, senza contare i CD digitali che saranno venduti negli store on-line. La campagna di vendite non si limiterà ai tradizionali supermercati e negozi di dischi ma anche alle farmacie, catene di ristoranti, le caffetterie Starbucks, gli outlet per abbigliamento femminile Dots e la catena di abbigliamento Mandee, per non parlare dei rivenditori di strumenti musicali.
Poi dicono che non è un prodotto. Scusi vorrei 2 confezioni di aspirire, un termometro e il nuovo disco di Lady Gaga :)
89andyj89
19 mag 2011 - 13:15 - #33Lady GaGa è un’artista a 360° e cura tutto, in primis la musica. Mi spiace ma la sua musica e i suoi testi dimostrano un grande lavoro dietro. L’immagine e il personaggio vengono dopo.
89andyj89
19 mag 2011 - 13:21 - #34P.S. Non mi sembra proprio il caso di criticare chi sa fare marketing in maniera eccellente; anzi, se mai bisogna rimproverare chi non lo fa. Se io avessi sudato sangue sul mio lavoro anch’io vorrei che la cosa fosse pubblicizzata in maniera adeguata. Non so perché ora c’è questa moda di inveire contro chi semplicemente sa fare molto bene il proprio lavoro o propone qualcosa in più del semplice standard.
Party
19 mag 2011 - 13:42 - #35SCUSATE MA BORN THIS WAY NON ESCE MICA IL 23???
lostg
19 mag 2011 - 13:50 - #36Definire Born This Way l’album pop perfetto fa capire che branco di gente senza un proprio pensiero siete, visto che deve ancora uscire e voi lo definite così a prescindere……così ragiona la massa che segue le mode senza nemmeno chiedersi se le piacciono veramente…….che pena……..Io mi limito a giudicare dalle canzoni che ho ascoltato….The Fame Monster lo ho apprezzato ma per ora il nuovo album mi sembra una gran presa per i fondelli…..canzoni che sanno di già sentito, poco originali, molto furbe e nien’t altro…….The Edge Of Glory, Electric Chapel e ScheiBe sono dei brani pop dance molto carini……ma sono canzoni pop come tante altre……SMETTIAMOLA DI DEFINIRE ORO ANCHE LA SUA CAC.CA………Un pò di obbiettività…..
mattejo
19 mag 2011 - 13:50 - #37Aspetto qualche considerazione su “Numeri” di Raf.
Shitney/Floptina/FailGa
19 mag 2011 - 13:55 - #38ha ragione lostg. ed anche io credo che the fame monster nel complesso è >>> born this fail
jazzfusion
19 mag 2011 - 13:59 - #39@lostg
purtroppo con il tuo commento hai fatto capire che tipo di persona sei tu…
l’album di Lady Gaga è stato leakkato (sai cosa vuol dire?) e quindi i commenti che si sono fatti non sono “a prescindere” ma fatti dopo aver ascoltato l’album… Quindi almeno abbi la dignità di tacere e non scrivere per nulla…
Tu che parli di obiettività fa ridere anche i polli!!!!
Bye
Paer83
19 mag 2011 - 14:06 - #40@ Jazzfusion
Meglio fare i sapientoni che prendere per oro colato tutta la merxa che ci propongono solo perché “è solo pop (!!!) e in quel genere é da 10″. Questo é un modo per appiattire tutto, e infatti in questi anni quest’operazione sta riuscendo benissimo. Basta pompare una tipa grezzotta che fa canzoni degne di Corono e Alexia, farle fare 2 accordi scontati al pianoforte per far vedere che lei non é come Britney, lei é un artista e tutti a dire “Wow che rivoluzione sonora!” “Wow Gaga é il futuro”.
La realtà é solo che Gaga é un prodotto commercialotto, banale e grezzo supportato da una macchina del marketing non indifferente. Poi se per voi é il genio, magari sono io che non la comprendo.
In ogni caso, auguro le peggiori cose (si scherza ovviamente, ma anche no) a chi ha osato fare questo:
http://www.youtube.com/watch?v=a7cpTp80sSg
Ecco perché Gaga mi sta oltremodo sulle scatole. Come paragonare la merxa alla cioccolata.
Party
19 mag 2011 - 14:07 - #41MI RISPONDETE?????? IL CD DI GAGA NON DOVEVA USCIRE IL 23 MAGGIO?? COME FATTO AD AVERLO GIA’ ASCOLTATO??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????”
RISPONDETEMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Paer83
19 mag 2011 - 14:10 - #42@ Party
Non fare la sfranta.
Siamo nell’epoca di Internet. Qualche modo si trova di ascoltare la roba nuova che esce.
Party
19 mag 2011 - 14:11 - #43ditemi dove!!!
Davide DaZE
19 mag 2011 - 14:16 - #44Visti e amati i JESU dal vivo, mi pare al mei….e sempre adorati i MAYBESHEWILL. Mi piacerebbe saperne di più di cose ne pensate dei loro cd, che il voto dice un po’ troppo poco…
jazzfusion
19 mag 2011 - 14:24 - #45@Paer83
Certo… sicuramente hai ragione tu… proprietario/a della conoscenza musicale mondiale incostentabile, sceso/a in terra per salvarci da Lady Gaga…
Come si dice dalle mie parti… Ma va a ciapà i rat!!! Fai davvero dei discorsi al limite del patetico… mi spiace per te e le tue enormi sicurezze…
Bye
typo
19 mag 2011 - 14:27 - #46@party
entra nel sito ufficiale della gaga. vai nella sezione forum>musica
aggiorna la pagina spesso, nel giro di 30 min qualcuno posta un link per scaricare l’album. Chiaramente devi fare in fretta se no rimuovono tutto. Oppure GOOGLE.
Paer83
19 mag 2011 - 14:27 - #47@ Jazzfusion
A me invece dispiace per te e la tua mancanza di argomentazioni ad un’opinione personale. Infatti sei passato subito alle offese. (in realtà mi spiace anche un po’ per la tua sintassi… ma su quella ci puoi lavorare).
Senza offesa eh, ma siamo su un forum e ognuno esprime la sua opinione senza offendere.
LupoRossoReturn
19 mag 2011 - 14:35 - #48Da tre anni in perenne sovraesposizione, Lady GaGa ha cambiato il volto del pop in diversi modi, tutti abbastanza dirompenti.
Ha riportato in auge il concetto di video musicale sfarzoso ed elaborato, ha fatto dell’immagine la sua arma vincente, è entrata nella società e nel costume di tutto il pianeta rapendo il mondo con una velocità totalmente inedita nella storia della musica.
Lady GaGa ha iniziato come una squinternata vestita in modo strambo per diventare in capo a pochissimo tempo una delle superstar più amate e seguite della Terra, riempiendo arene con il suo tour mastodontico e dettando stile e tendenze. Creandosi, soprattutto, un seguito di fedelissimi che la seguono alla stregua di un leader religioso: perché Stefani parla, si impone, fa sue le battaglie per i diritti civili, si espone non solo per cantare.
C’è chi la ritiene l’ultima grande diva paracula della Storia, e chi crede che sia una divinità punto.
E poi, la musica. Questo è un tasto ancora più complesso da affrontare. Perché in tre anni GaGa ha regalato al mondo delle canzoni che sono diventate veri e propri inni, sulla bocca di tutti, in classifica ovunque.
Chi scrive ha sempre amato il personaggio Lady GaGa, ha amato molti dei suoi pezzi, ma allo stesso tempo ha sentito un incredibile talento musicale il più delle volte inespresso. Perché questa signorina, a soli venticinque anni, ha dimostrato immediatamente di che pasta fosse fatta. Sa suonare, sa cantare, ha una cultura musicale evidentemente incredibile per un’artista della sua età. Per quanto abbia adorato alla follia quasi tutto The Fame Monster e diverse cose nel primissimo The Fame, quello che attendevo era una GaGa che desse alle stampe qualcosa di definitivamente immortale, in grado di sopravvivere senza orpelli visivi.
Lady GaGa ha iniziato a parlare del suo nuovo album Born This Way parecchio tempo fa. Come un mantra, continuava a raccontarci di questo disco che avrebbe rivoluzionato la musica pop e la sua musica, finendo per parlare di avanguardia technorock con una scioltezza che a molti ha finito per fargliela andare un filo sulle palle.
In molti erano pronti a giurare che alla fine il mostro della fama avesse dato alla testa alla Regina di Tutte le Galassie, come la chiamiamo affettuosamente (e con reverenza) qui, e io per primo ho sempre sperato che Stefani non si sbilanciasse con promesse che non avrebbe potuto mantenere.
Quando le prime canzoni hanno iniziato a invadere il mondo, i pareri discordanti si sono mescolati con l’incredibile successo planetario di Born This Way, il singolo, un inno sulle differenze che in molti hanno additato come una copia del sound di Madonna. Poi Judas, poi i singoli promozionali The Edge Of Glory e Hair, poi alcuni altri brani tra sfilate e anteprime, poi il leak totale della special edition.
In un gioco pericolosissimo con la sua audience, pericolosissimo e allo stesso tempo accuratamente studiato, GaGa ci ha rivelato una parte di Born This Way, l’album, che ci ha detto pochissimo sul progetto Born This Way.
Oggi, alla luce dell’ascolto completo, GaGa ci dà tutto ciò che potessimo chiedere: l’immagine e il suo universo di riferimento ci sono, ma queste sono canzoni che stanno sulle proprie gambe, e che sulle proprie gambe riescono tranquillamente a portare la musica pop a un altro livello.
Le influenze rock, techno, progressive, trance e persino folk non traggano in inganno: Born This Way è la quintessenza del pop proprio perché fa ciò che il pop dovrebbe fare sempre. Ossia mescolare, fondere, reinventare, produrre qualcosa di nuovo.
Born This Way è tutto questo: è la nuova GaGa, e nei prossimi mesi, dopo centinaia di ascolti, si rivelerà per quello che a un orecchio attento non può sfuggire neppure adesso. E’ un album seminale, di quei dischi destinati a cambiare la rotta della musica pop per molto tempo a venire.
Marry The Night apre il disco. Non è un pezzo che si ama al primo ascolto. E a conti fatti, è la traccia di apertura che accenna prima che il tutto si scateni un po’ più in là. Dopo qualche passaggio, l’organo e la base electro-techno si faranno strada nella vostra mente, senza contare il ritornello che si incolla al cervello.
Born This Way la conosciamo tutti: dopo mesi di ascolto ripetuto, non gli si può negare lo status di inno. Non rende giustizia al resto del disco perché è la canzone più “canonica” di tutto il set, il rito di passaggio tra The Fame e questo lavoro. Ha esaurito forse la sua funzione, ed è forse, bonus track escluse, il pezzo più debole tra i diciassette.
Alla terza traccia Born This Way rivela finalmente tutta la sua pasta, e lo fa in modo folgorante. Government Hooker è a mio vedere il primo pezzo davvero immortale di Lady GaGa. Migliore di qualsiasi cosa abbia fatto prima. E sì, è davvero avanguardia technorock. GaGa rivolta il pop senza paura di osare, dandoci un pezzo che ricorderemo ancora tra dieci anni, ballandolo come se fosse la prima volta. Un testo interessantissimo sul rapporto tra sesso e potere, quasi “impegnato”, e un sound finalmente avanti di parecchie spanne. Il capolavoro del disco.
Su Judas ho detto già tanto, e non posso che ripetermi: più digeribile per il vecchio pubblico, ma in nuce c’è tutto quello che possiamo ascoltare nel resto dell’album. E’ un classico.
E se volete la canzone culto, eccola arrivare: Americano è la nuova La Isla Bonita. Il che non vuol dire che abbia niente di madonnesco, se non la carica dirompente. Ancora una GaGa impegnata, che canta sottilmente di leggi di immigrazione, mischiando elettronica, mariachi, tarantella con pronuncia spagnoleggiante. Se avete un altro concetto di canzone irresistibile, non so quale possa essere.
Amo Hair e il suo rock melodico, che cresce durante la canzone fino a farci venire i brividi. Una canzone che va assaporata a poco a poco, della quale vanno capite le sfumature. Uno di quei pezzi destinati a essere un classico dei live, da pogo, emozionante.
Scheiße si apre con versi in tedesco che ci fanno sentire improvvisamente sulla passerella di una sfilata futuristica, come effettivamente è successo quando GaGa ha “prestato” il pezzo a Thierry Mugler remixandolo. E’ la canzone più colta dell’album, che non ha timore di citare Madonna ma che allo stesso tempo attinge a piene mani dall’elettronica europea. E’ il pezzo da ballare per sentirsi un po’ Mother Monster, seconda classificata nella mia personale chart dei pezzi migliori di Born This Way, dopo Government Hooker.
Bloody Mary ci fa riprendere un attimo fiato, rallentando il ritmo ma non per questo emozionando di meno. Un testo meraviglioso, delicatamente spirituale alla maniera di GaGa, col quale sedersi ondeggiando le spalle rapiti dal ritmo ipnotico.
Con Bad Kids GaGa si concede un po’ di rock con influenze anni ‘90, e il risultato è il pezzo meno digeribile dell’album al primo ascolto. In realtà Bad Kids è un gioiellino da downtown newyorkese, che ti fa venir voglia di giocare a basket nel campetto di quartiere, con degli scaldamuscoli abbinati alla canotta XL.
Altro pezzo colto da ascoltare almeno una decina di volte prima di adorarlo alla follia: Highway Unicorn (Road 2 Love) è una canzone da viaggio che ispira libertà estrema confezionata con rock elettronico e immagini da sogno. Ecco, se io dovessi trovarmi in sella a un unicorno canterei esattamente una cosa così. Dà esattamente quella sensazione.
Heavy Metal Lover apre la parentesi più squisitamente elettronica del disco, con un refrain ipnotico che si ricollega alle prime tracce dell’album ma cantato da una GaGa più smorfiosa e glamour. E una canzone che ti ritrovi a canticchiare avendo voglia di risentirla al più presto.
Elettronica, dicevamo. Il titolo di Electronic Chapel dice tutto. E’ come se due robot si sposassero in una chiesa di metallo, mentre l’europop pomicia con l’elettronica, per finire in una grossa orgia da orgasmo multiplo musicale. Si può fare sesso su questa canzone. Provate.
Yoü And I l’abbiamo sentita per tutto il Monster Ball suonata al pianoforte. Qui è arricchita da un timido accenno di 8-bit ed elettronica, ma resta quello che è: una splendida ballad con entusiasmanti echi country. Meglio di Speechless? Forse no, ma sicuramente allo stesso livello.
The Edge Of Glory chiude la standard edition, e sebbene la trovi ancora una canzone troppo “canonica” per far parte di tutto il resto di Born This Way, è collocata in modo tale da risultare godibile. Continuo a non amarla alla follia, ma sono gusti.
Le tre tracce bonus dell’album sono di sicuro a un gradino un po’ più basso rispetto al resto. La peggiore è Black Jesus - Amen Fashion, decisamente poco ispirata e un po’ un riassuntone delle tracce più riuscite del disco, ma che non decolla mai.
Fashion Of His Love è interessante, molto Eighties, ci si sente sicuramente un tocco di Cyndi lauper, idolo personale di GaGa, e anche della Madonna anni ‘80. Ben fatta.
The Queen sembra a conti fatti un b-side di The Fame, senza particolari guizzi, da ascoltare mentre si fa altro, un po’ vorrei ma non posso, sicuramente cantata con trasporto. Il plus arriva con la schitarrata a metà canzone che risolleva la situazione.
In sostanza: le bonus track e un paio di tracce non regalano la perfezione a Born This Way, ma questo non ci interessa. Quello che emerge dall’ascolto del disco è che GaGa è maturata seguendo un percorso musicale che non ci saremmo aspettati.
Il sound è unico, una volta per tutte diverso dal resto. Ora sappiamo che cosa è sempre frullato nella testa di Stefani mentre ci tentava con canzoni accattivanti: c’era ancora di più sotto, e quel di più è Born This Way.
Poche sgualdrine pop possono dire di aver creato qualcosa di realmente influente a soli venticinque anni. GaGa può, e questo è il disco col quale la musica pop dovrà fare i conti nei prossimi anni.
Voto: 9.5
rece rubata da popslut.
e andate al diavolo.
la rivoluzione è iniziata: mostro madre + piccoli mostri + me medesimo LupoRosso = una massa di poveri str0nzi.
Davide DaZE
19 mag 2011 - 14:40 - #49AHahahah LUpo è la cosa più divertente che abbia mai letto!!! XD
Davide DaZE
19 mag 2011 - 14:48 - #50La rivoluzione Gaga sarà come la rivoluzione Spears, come la rivoluzione Nsinc, come la rivoluzione Take That, come la rivoluzione new kids on the block….e cosi’ via. Nulla di serio.