Jessica Mazzoli, Stupido tu testo e video ufficiale

Stupido tu, la canzone di Jessica Mazzoli dedicata all'ex compagno Morgan

E' disponibile da oggi, su iTunes e tutte le altre piattaforme digitali, Stupido tu, il nuovo singolo di Jessica Mazzoli che racconta la fine della tormentata storia d'amore con il giudice di X Factor, Morgan. Ecco cosa ha dichiarato, sette giorni fa, a Verissimo:

Tutto quello che avrei voluto era solo un po’ più di sincerità, cosa che però non c’è stata. Mi sarebbe bastato sentirmi dire: “Jessica, ho un’altra” oppure “non ti amo più”. Invece ho ricevuto solo indifferenza, l’unica spiegazione è che, probabilmente, non mi ha mai amato.

A seguire, trovate il testo e cliccando sulla foto la clip musicale della canzone in esclusiva su VanityFair.it

Stupido tu - testo


Certe volte non capisce
perché non si asciugano le lacrime
in fondo va bene
così tu adesso che
la delusione è una sconfitta
ci vuole tempo
per capire se doveva
finire così
ma tu non vuoi
si riscrivono le pagine
stesso caldo
stesse favole di un'estate
già vissuta insieme a te
si ripetono le fantasie
tragiche che nascondono bugie
come in quell'estate insieme a te
ritonerò come ero prima
che passassi di qui
io vivrò in un cielo senza rondini
stupido tu
che dalla vita chiedi sempre di più
peccato che in fondo credevo ci avessi creduto anche tu
certe volte mangio fragole
perdonare sai che è inutile
il dolce all'amaro non puo' sorridere
l'assuefazione è una malattia
che dà dolore se non fuggi via
sei tu, sono io, non lo sai
ma tu guarirai
si cancellano le pagine
con il caldo e le sue favole
come in quell'estate insieme a te
ritonerò come ero prima
che passassi di qui
io vivrò in un cielo senza rondini
stupido tu
che dalla vita chiedi sempre di più
peccato che in fondo credevo ci avessi creduto anche tu
ritonerò come ero prima
che passassi di qui
io vivrò in un cielo senza rondini
stupido tu
che dalla vita chiedi sempre di più
peccato che in fondo credevo
ci avessi creduto anche tu.
stupido tu
che dalla vita chiedi sempre di più
peccato che in fondo credevo ci avessi creduto anche tu.

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