
Il corpo senza vita di Mike Starr, l’ex bassista degli Alice in Chains, è stato ritrovato ieri in una casa di Salt Lake City. La polizia ha fatto sapere che, con molta probabilità, a causare la morte del musicista è stata un’overdose di stupefacenti. Una spiegazione che stupisce ben poco: poche settimane fa Starr era stato arrestato per possesso di farmaci senza prescrizione.
Si tratta del secondo decesso di un membro storico del gruppo capitanato da Jerry Cantrell. Nove anni fa veniva ritrovato a Seattle il cadavere in decomposizione di Layne Staley, il cantante della band, stroncato da un mix micidiale di cocaina ed eroina. Starr fu uno degli ultimi a vedere il cantante in vita; non si era mai perdonato il fatto di non aver avvertito nessuno delle desolanti condizioni in cui versava l’ex bandmate.
Al contrario di Staley, Starr aveva tentato di combattere la sua dipendenza arrivando a partecipare alla terza edizione di Celebrity Rehab, un reality show in onda negli States in cui un gruppo di personaggi famosi affronta davanti alle telecamere i propri problemi con la droga e l’alcol. Era il 2010. Il periodo di sobrietà di Starr durò poco più sei mesi, poi la ricaduta e l’arresto dello scorso febbraio. Aveva 44 anni.
Via | Yahoo News
15sorprese
09 mar 2011 - 14:02 - #1Non so che dire. Mi atterrisce questa notizia. Prima Lyne poi Mike. Tristezza immensa e, soprattutto, rabbia.
Riposa in pace.
carter
09 mar 2011 - 14:19 - #2Nonostante non sia un grande fan degli Alice in Chains è sempre un dispiacere vedere un musicista così giovane morire!
Mirk044
10 mar 2011 - 02:07 - #3Fa riflettere, ancora una volta, il fatto che trovare un musicista famoso morto per overdose di sostanze stupefacenti (o psicofarmaci) sia un’angosciante routine. Sembra essere la “fine maledetta” cui molti musicisti della musica moderna sono destinati ad avere. Perché? La risposta sembra facile, ma non lo è affatto. Sei famoso…sei ricco…Detto ciò sembrerebbe che i musicisti famosi si droghino ormai per noia, perché hanno talmente avuto tanto dalla vita ed abbondantemente, che quello che per noi è motivo di benessere, per loro ormai è noia, come se avessero sviluppato una sorta di assuefazione. Fosse solo questa la causa di morte di un musicista per overdose di droghe o psicofarmaci, sarebbe tutto stranamente semplice. Io penso che in realtà le cose siano molto più complesse di quello che crediamo…ed il perché accadano cose così brutte, nemmeno io so spiegarmelo.
nogra
11 mar 2011 - 21:55 - #4certo che a 44 anni ancora a spararsi certa roba…questa è l’unica cosa triste