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Uscite discografiche Febbraio 2011: recensioni (2° parte)

Pubblicato: 21 feb 2011 da Riccardo "Zago" Zagaglia

Soundsblog_recensioni

Radiohead - The King of Limbs: impossibile recensire in poche righe un album dei Radiohead… proviamo così:
Cosa c’è : sezione ritmica sugli scudi, tanta elettronica… soprattutto le ultime tendenze, Flying Lotus sound, cura nei particolari, ipnosi sonora, il Thom Yorke solista.
Cosa manca : alcune soluzioni melodiche degne dei loro classici e un paio di tracce in più ci potevano anche stare.
Ancora una volta gruppo che fa storia a sé (anche a livello di marketing) e ancora una volta un grande lavoro. Rimane però difficile da capire se si tratta semplicemente di un bel disco, ingigantito dal brand che si porta dietro, o di un mezzo capolavoro ridotto al semplice status di “bel disco” per via dalle aspettative irreali che si hanno ogni volta che esce un loro album. (z.) Voto: 7/8

PJ Harvey - Let England Shake : PJ Harvey con “Let England Shake” entra nella ristretta cerchia di artisti che in carriera non hanno mai “sbagliato” un disco: se togliamo di mezzo i Radiohead (vedi sopra), negli ultimi due decenni è difficile trovare qualcuno con una costanza qualitativa come quella di Polly Jean. In “Let England Shake” riesce ancora una volta a mescolare le carte in tavola pur rimanendo, in fondo, fedele al suo trademark sound. Ad un primo ascolto tutto fila via senza impressionare, poi si scoprono le trame sonore, il sapiente e calibrato utilizzo di svariati strumenti e soprattutto le liriche, vero filo conduttore dell’opera. Disco fuori da qualsiasi scena, movimento o moda e libero da qualsiasi limitazione commerciale… in una parola, sincero. (z.) Voto: 7,5

Modà - Viva i romantici : arrivati al successo ormai cinque anni fa con la hit “Quello che non ti ho detto (Scusami)”, i Modà sono poi esplosi durante il 2010. Il problema dei Modà non è la loro bravura nel fare quello che fanno (sono capaci… furbi) ma è proprio quello che fanno che risulta essere poco digeribile. Una versione iper-sentimentale e ancora più commerciale della proposta pop-rock dei Negramaro. “Viva i romantici” è un prodotto studiato per colpire nel segno in classifica (sono ovviamente presenti sia “La Notte” che “Sono già Solo”) e nel cuore di un target (escursione anagrafica piuttosto elevata) che molto sapientemente hanno saputo crearsi (la collaborazione con Emma la dice lunga). Preparate i fazzoletti e le bandane da concerto… i romantici sono tornati. (z.) Voto: 4,5

Cut Copy - Zonoscope : i Cut Copy hanno dovuto aspettare il secondo album (”In Ghost Colours”) per esplodere su scala mondiale, come portavoci (in tono minore anche Empire of the Sun, Presets e Midnight Juggernauts) dell’importante scena electro-pop australiana. L’attesa per “Zonoscope” (che ha la classica copertina degli album “che rimangono”) era tanta e il trio di Melbourne risponde con un disco probabilmente inferiore al precedente e dove forse manca la “Hearts on Fire” di turno, ma che riesce a sorprendere per la maggiore varietà di influenze, tra l’altro ben amalgamate. Un prodotto che potrebbe piacere contemporaneamente agli indie kids e ai clubbers del sabato sera… non è poco. (z.) Voto: 7

Giusy Ferreri - Il Mio Universo : il music business italiano attendeva molto questo disco di Giusy Ferreri, ovvero la cantante che è riuscita a vendere il maggior numero di copie, fra gli ex-Talent. “Il Mio Universo” segna un cambio di rotta rispetto agli esordi post-Winehouse, in favore di un suono mainstream pop-”rock” abbastanza generico. Un po’ di Linda Perry (”Piccoli dettagli”), un po’ di richiami a certe canzonette cantautorali (”Noi brave ragazze”) e una generale patina che affoga qualsiasi velleità da “rocker”. Il livello si alza leggermente con le conclusive “Niente promesse” e “Linguaggio immaginario”. (z.) Voto: 5-

Nathalie - Vivo Sospesa : dopo la vittoria a X-Factor e un EP un po’ “vuoto”, per Nathalie è giunto il momento del primo vero album. Personalmente ritengo che il suo sia il pezzo migliore (non che ci volesse tanto…) fra quelli presentati a Sanremo e uno dei più riusciti fra quelli presenti su disco, dove Nathalie, pur senza impressionare, dimostra di saper scrivere (cosa non da poco nel pop italiano) bei pezzi, ma allo stesso tempo di avere le carte in regola per fare ancora meglio. Probabilmente non sarà mai la Tori Amos italiana, ma forse sarebbe chiedere troppo… (z.) Voto: 6

Bright Eyes - The People’s Key : quattro anni, tanti sono passati da “Cassadaga”, ultimo album (e tentativo non del tutto riuscito di ripetere l’ottimo “I’m Wide Awake, It’s Morning”) di Conor Oberst e compagni. Da allora un disco solista (2008) e l’importante progetto Monsters Of Folk (2009). i Bright Eyes tornano con “The People’s Key”, un disco dal suono meno folk, più corposo ed eclettico a cui mancano però le canzoni davvero in grado di fare la differenza. Probabilmente è il loro ultimo lavoro. (z.) Voto: 6+

Beady Eye - Different Gear, Still Speeding : per vari motivi non ero partito molto ben predisposto verso il debutto dei Beady Eye, il post-Oasis targato Liam Gallagher. Chi si aspetta un gruppo clone degli Oasis si dovrà ricredere, qui suona tutto molto più retrò, molto ‘60. La prima parte del disco è più tirata (zona mod) e forse convince meno di una seconda parte che invece, facendo leva su brani maggiormente ballad-oriented, riserva qualche spunto molto gradevole. Non pensavo…mi devo ricredere, il progetto Beady Eye ha un senso… (z.) Voto: 6+

Toro Y Moi - Underneath the Pine : ad appena un anno di distanza dal debutto “Causers of This” (piuttosto importante, almeno all’interno del movimento chillwave), Chazwick Bundick aka Toro Y Moi torna con “Underneath the Pine”. L’album rappresenta un’evoluzione del sound, qui maggiormente amico degli anni ‘80, della black music e della lounge/jazzy… in due parole “smooth & cool” (due aggettivi che si potrebbero applicare anche a due delle migliori prove di inizio 2011, Destroyer e Dumbo Gets Mad). Probabilmente deve ancora dimostrare di essere un grande genio della musica contemporanea, ma può crescere ancora molto… e per il momento non ci lamentiamo di certo. (z.) Voto: 7-

DevilDriver - Beast : ricordo con un po’ di nostalgia adolescenziale i Coal Chamber (fra i primi nu metallers) del crazy singer Dez Fafara. Il buon Dez, abbandonati i Coal Chamber ha dato vita al progetto DevilDriver, ben presto diventato uno dei nomi da classifica del metal americano. “Beast” è il quinto disco del gruppo californiano e continua a portare acqua al mulino di chi sostiene che i DevilDriver abbiano un tiro e una potenza assolutamente invidiabile ma che siano un gruppo che suona soprattutto per i loro fan, quindi non per creare qualcosa di nuovo o interessante ma per sfamare i seguaci con album più o meno tutti molto simili fra loro, senza idee capaci di smuovere qualcosa all’interno della scena metal. (z.) Voto: 6

The Twilight Singers - Dynamite Steps : personalmente continuerò ad associare Greg Dulli ai mitici The Afghan Whigs e in generale agni anni ‘90. Ma di tutto rispetto è anche la carriera che ha saputo mettere su con i Twilight Singers (e con Mark Lanegan nel progetto Gutter Twins), che dal debutto (”Twilight as Played by the Twilight Singers” 2000) ad oggi hann0 sempre dato prova di grande classe, compreso questo “Dynamite Steps” che suona tanto come un vecchio vestito elegante che fa ancora sfoggio del suo tessuto raffinato, nonostante i segni dei tempi inizino a farsi strada… inevitabilmente. (z.) Voto: 6/7

JoyCut - Ghost Trees Where To Disappear : una carriera in crescita quella degli italiani Joycut, tanto che la scorsa estate hanno avuto l’onore di aprire la serata indie dell’I-Day. Il nuovo “Ghost Trees Where To Disappear” potrebbe essere l’album della consacrazione: tutto suona in modo impeccabile e nonostante un evidente debito verso la scena post-punk/wave anni ‘80, la loro proposta musicale risulta essere ben distinguibile già dopo pochi ascolti. A completare il cerchio, il lavoro nasconde un concept colto ed interessante. (z.) Voto: 6/7

The Dirtbombs - Party Store : i Dirtbombs nello scorso decennio hanno saputo modellare un genere fin troppo “confinato” come il garage rock a proprio piacimento (degno di nota “Ultraglide in Black” del 2001). Con “Party Store” hanno vouto spingersi ancora oltre: rivisitare vecchi brani della scena techno di Detroit (la loro città) in chiave garage. L’idea è sicuramente apprezzabile ma il risultato complessivo non convince del tutto e si fa amare soprattutto quando i suoni ossessivi prendono il sopravvento e si trasformano in qualcosa simil kraut. (z.) Voto: 6+

The Streets - Computers and Blues : con questo disco Mike Skinner mette la parola fine al progetto The Streets. Il cerchio si chiude e forse non per nulla troviamo nuovamente una sorta di hotel in copertina (come nell’ormai classico debutto “Original Pirate Material” del 2002). All’interno di “Computers and Blues” non c’è nulla che lo faccia rimpiangere particolarmente, da segnalare giusto la presenza in più brani del cantante dei The Music, altra grande promessa della musica inglese dello scorso decennio non mantenuta. Rimane un briciolo di nostalgia per i primi lavori, quelli per cui ancora oggi (e chissà per quanto) quello dei The Streets è uno dei primissimi nomi che vengono in mente dall’associazione rap+Inghilterra. (z.) Voto: 6

Smart Cops - Per Proteggere E Servire : La Tempesta negli ultimi tre/quattro anni non ha fatto altro che spazzare via le concorrenti. La ultima trovata risponde al nome Smart Cops, quartetto che si rifà in tutto e per tutto (look compreso) all’immaginario garage punk di fine anni ‘70. Suoni sporchi, grezzi e diretti che su disco probabilmente riescono a convincere meno rispetto alla ferocia dei live. (z.) Voto: 6+

Drive-By Truckers - Go-Go Boots : attivi ormai da quindici anni, gli americani Drive-By Truckers hanno avuto una carriera dal successo sempre crescente fino a “Brighter Than Creation’s Dark” (2008) e il sucessivo “The Big To-Do”, uscito appena un’anno fa. “Go-Go Boots” aggiunge giusto qualche retrogusto maggiormente “black” rispetto alla loro solita genuina (ma non esattamente innovativa) miscela di suoni roots, southern e country-rock. Il loro viaggio può essere ancora lungo e non hanno ancora finito la benzina, ma avrebbero sicuramente bisogno di un pieno alla prossima sosta. (z.) Voto: 6,5

Spokes - Everyone I Ever Met : gli Spokes vengono da Manchester ma non hanno influenze radicate nella loro città. La musica contenuta nel loro secondo album “Everyone I Ever Met” (che segue “People Like People Like You” del 2008) è infatti qualcosa a metà strada fra l’anonimato folk, l’”indie” pop/rock alla Arcade Fire (il singolo “We Can Make It Out” ad esempio) e sviolinati quanto affascinanti paesaggi post-rock (seguendo le lezioni di Explosions In The Sky e Balmorhea). Il risultato finale è sicuramente piacevole, a tratti emozionante, ma si sente che gli Spokes avrebbero le capacità per fare ancora meglio. (z.) Voto: 6,5

Tim Hecker - Ravedeamth, 1972 Voto: 7 (z.)
Oh No Oh My - People Problems Voto: 6+ (z.)
Cave Singers - No Witch Voto: 6+ (z.)
Deicide - To Hell With God Voto: 6 (z.)
Banjo Or Freakout - Banjo Or Freakout Voto: 6/7 (z.)
Akron/Family - S/T II: The Cosmic Birth and Journey of Shinju TNT Voto: 6 (z.)
Nayked - Metamorphose Me Voto: 3,5 (z.)
Falkenbach - Tiurida Voto: 6,5 (z.)
Puro Instinct - Headbangers in Ecstasy Voto: 6 (z.)
Malachai - Return to the Ugly Side Voto: 6+ (z.)
Decoder - Decoder Voto: 6/7 (z.)
Germanotta Youth - The Harvesting of Souls Voto: 6,5 (z.)
Bayside - Killing Time Voto: 5 (z.)
MEN - Talk About Body Voto: 5 (z.)
Max Pezzali - Terraferma Voto: 5- (z.)
Jonny - Jonny Voto: 6 (z.)

—————

LEGENDA
10: la perfezione… non esiste
9: capolavoro, fra i migliori di sempre
8: grandissimo disco, probabilmente destinato a rimanere nella storia
7: album di ottimo livello, manca solo quel qualcosa che lo renda veramente memorabile
6: discreto, passa abbastanza inosservato… innocuo
5: disco trascurabile, banale e poco degno di nota
4: album completamente inutile
3: disco dannoso, difficile trovare di peggio.
2: neanche Justin Bieber
1: …

—— Precedenti ——
Febbraio - 1° Parte
Gennaio 2011 - 2° Parte
Gennaio 2011 - 1° Parte
Dicembre 2010
Novembre 2010 - 2° Parte
Novembre 2010 - 1° Parte
Ottobre 2010 - 2° Parte
Ottobre 2010 - 1° Parte
Settembre 2010 - 2° Parte
Settembre 2010 - 1° Parte
Agosto 2010

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (8 Voti | Media: 4.13 su 5)
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52 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di carter

    carter

    21 feb 2011 - 11:24 - #1
    0 punti
    Up Down

    Incredbili ma vero, Gallagher jr. l’ha fatta sotto il naso a tutti quanti! Sto leggendo solo commenti piuttosto positivi sul nuovo album!
    Trovo solo sbagliatissimo The Roller come singolo, assomiglia davvero davvero troppo ad Instant Karma di John Lennon, tant’è che l’altro giorno l’ho sentita in sottofondo e credevo fosse davvero il pezzo del caro vecchio John!

  • Profilo di holmes

    holmes

    21 feb 2011 - 12:17 - #2
    2 punti
    Up Down

    Il disco dei Radiohead va metabolizzato. E’ un po’ ostico, e quando pensi di averlo capito è finito (ti dò ragione sulla brevità), ma pezzi come Codex o Give Up The Ghost basterebbero da soli a farlo elevare di una spanna sopra la media.
    Concordo appieno su PJ Harvey, che ha fatto un (solito) ottimo lavoro, anche se, in questo 2011, continuo a preferirle Anna Calvi, come voce femminile.
    Quanto ai Beady Eye, ho sentito solo Bring The Light e non mi ha fatto impazzire..darò un’ascoltata.

  • Profilo di musicismylife87

    musicismylife87

    21 feb 2011 - 12:54 - #3
    2 punti
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    vecchioni? giovanardi?

  • Profilo di laprimastelladellasera

    laprimastelladellasera

    21 feb 2011 - 12:54 - #4
    4 punti
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    Ho ascoltato stamattina per la prima volta il nuovo cd di Natahalie e l’ho trovato entusiasmante. Una sorpresa bellissima. Ora mi chiedo : ma i discografici prendono in considerazione solo i giovani che partecipano ai talent (magari vincendoli) o si sforzano di dare spazio anche ai giovani artisti meritevoli?
    Credo che Nathalie, che tra l’altro scrive i pezzi che canta, abbia provato prima di x factor ad uscire fuori dall’anonimato, ma penso che se fosse stata eliminata dal talent (come ha rischiato dalla prima puntata) nessuno ora si ricorderebbe di lei, tantomeno i discografici a cui credo si debba la tristezza del nostro panorama musicale

  • Giulio10

    21 feb 2011 - 13:25 - #5
    4 punti
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    Zago, senza voler criticare le recensioni o i singoli voti.
    Ma gli album di Sanremo che hai recensito sono usciti 4 giorni fa (nathalie, ferreri, modà e pezzali) e i Radiohead 2 giorni fa.
    Ho l’impressione che il giudizio sia dato dopo 1 o 2 ascolti, mentre un disco a mio parere necessità di qualche ascolto in più per poter essere valutato correttamente
    Altrimenti ci si basa su preconcetti o prime impressioni.
    Non credo sia fisicamente possibile ascoltare 5 o 6 nuovi album in 4 giorni e capirne subito la validità e l’essenza.
    Senza polemica, è solo la mia idea

  • Profilo di carter

    carter

    21 feb 2011 - 13:41 - #6
    0 punti
    Up Down

    Laprimastelladellasera, purtroppo i discografici adesso come adesso non spendono più tempo a fare scouting ed è per questo motivo che si affidano così tanto ai talent; non si spreca tempo a cercare gente in giro per l’Italia e la promozione iniziale è praticamente gratuita!
    Sono onestamente sorpreso che Nathalie abbia fatto in pratica quello che voleva per questo album, ma sono consapevole che venderà davvero poco. Se avessimo dei discografici furbi le farebbero incidere subito l’album in inglese e in francese e cercherebbero di esportarla (anche perchè per quanto posso odiare i francesi riconosco che loro sono anni luce davanti a noi in fatto di gusti musicali)!

  • Profilo di rikstyle22

    rikstyle22

    21 feb 2011 - 13:42 - #7
    -1 punto
    Up Down

    L’album dei Radiohead sarà uno dei più sopravvalutati del 2011.
    Scommetto che se King of Limbs l’avesse fatto un gruppetto Indie, tutti avrebbero urlato alla spazzatura per hipster o al mediocre, invece lo fanno i Radiohead e diventa un capolavoro.
    La verità è che l’album ha poco da dire (tra l’altro 8 canzoni in 4 anni, tra poco una all’anno). Codex è decente, anche se in realtà ricicla l’attuale revival delle sonorità sognanti/psichedeliche.

  • C89

    21 feb 2011 - 13:56 - #8
    0 punti
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    5 al disco d Giusy O__o ma lo hai sentito bene?

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    21 feb 2011 - 13:59 - #9
    0 punti
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    @musicismylife87
    Vecchioni e Giovanardi non li ho ancora ascoltati

    @Giulio10
    da venerdì mattina ho il disco dei Radiohead praticamente in loop, 10-15 ascolti di sicuro…

  • Profilo di holmes

    holmes

    21 feb 2011 - 14:05 - #10
    2 punti
    Up Down

    @rykstyle
    Ci andrei piano con le valutazioni sui Radiohead, il disco è uscito l’altro giorno e io l’ho ascoltato non più di 3 volte, e ho citato le 2 canzoni che più mi hanno colpito. A prima impressione, posso dire che avrei sperato in un paio di pezzi in più, non per ingordigia da fan, ma per capire dove inizia l’idea di “progetto” dietro l’album e dove finisce il “abbiamo 8 canzoni e diamole in pasto al pubblico”, che legittimamente può essere sospettato.
    Che Codex riprenda atmosfere sognanti e psichedeliche è innegabile, ma guarda che loro, su questo stile, ci hanno costruito mezza carriera sopra; non seguono certo il revival del dream pop (che non mi risulta sia mai morto, comunque).

    “Scommetto che se King of Limbs l’avesse fatto un gruppetto Indie, tutti avrebbero urlato alla spazzatura per hipster o al mediocre, invece lo fanno i Radiohead e diventa un capolavoro.”

    Parlo per me, e, pur non negando di essere un loro grande fan, non mi ritengo un loro tifoso (per non dire bimbom*****): se un disco è un bel disco, me ne frega poco di chi lo faccia. Mainstream, indipendente, autoprodotto o sponsorizzato dalla CEI, Radiohead, illustri sconosciuti etc.
    Prima di appioppare un voto vorrei ascoltarlo meglio, tutto qui. ^^

  • Profilo di carter

    carter

    21 feb 2011 - 14:26 - #11
    0 punti
    Up Down

    Concordo con rikstyle, trovo che ormai i Radiohead abbiano raggiunto quel punto della loro carriera dove qualsiasi cosa facciano vengono osannati solo per il fatto di averla fatta.
    I poveri giornalisti che hanno provato nei giorni scorsi a criticare il gruppo per aver fatto una parziale retromarcia sul sistema di vendita del nuovo album e sul prezzo della deluxe edition si sono presi una valanga di improperi degni dei migliori fans di Justin Bieber!
    Non ricordo chi l’ha detto, ma ho letto una frase che secondo me ormai sintentizza bene la musica dei Radiohead: “The King Of Limbs sarà uno di quei lavori da adorare e rispettare, ma non da amare”.

  • Profilo di 15sorprese

    15sorprese

    21 feb 2011 - 14:31 - #12
    0 punti
    Up Down

    Giulio e Holmes hanno detto benissimo: aspettiamo prima di “giudicare” l’album dei Radiohead.
    Io sono un loro grandissimo fan, l’album nuovo l’avrò ascoltato 5 volte tutto intero (non che ci voglia molto, anzi) e posso dire che mi piace proprio. Non penso assolutamente sia un capolavoro, anzi, credo manchi qualcosa. Non tanto perché ci sono solo 8 tracce, ma proprio perché non ho ancora trovato il pezzo forte.
    A mio parere non potevano continuamente rinnovarsi, hanno proseguito su un sound recente. Che poi tanto recente non è, sembra ritorni molto ai suoni di Amnesiac.
    Ma queste sono solamente piccole riflessioni.
    Ci sono stati album che all’inizio non mi piacevano e poi sono entrati a far parte della mia vita, come Jeff Buckley.

    P.s. Rykistyle potresti darmi i numeri dell’enalotto? Sei molto bravo a fare l’indovino :)

  • Profilo di 15sorprese

    15sorprese

    21 feb 2011 - 14:36 - #13
    0 punti
    Up Down

    @carter: per fortuna non la pensano tutti come te. Io li amo tantissimo, sono uno dei miei gruppi preferiti ma sono il primo a criticarli.
    E non nascondo quindi che ho storto il naso dopo il primo ascolto dell’album. Solo che lo feci anche al primo ascolto di Kid A e di In Rainbows.
    Per questo lo ascolterò ancora 1457 volte e poi potrò dire meglio.

    Son d’accordo col fatto che sarà osannato l’album. Ma mi sembra una cosa ovvio, ormai hanno creato un’aspettativa mondiale. Guardate le visualizzazioni di Lotus Flower sul tubo.
    Eppure son convinto che le critiche non mancheranno. Forse è arrivata la discesa per I RDHD (ed era anche ora, vi ricordo che questo è il loro ottavo album).

  • Giuseppe1234

    21 feb 2011 - 15:20 - #14
    0 punti
    Up Down

    Sarei curioso di sapere le altre recensioni dei big di Sanremo…

  • modulaktivator

    21 feb 2011 - 16:06 - #15
    0 punti
    Up Down

    io a questa teora degli ascolti plurimi non ci credo.
    se un pezzo funziona funziona dal primo ascolto.. quello che succede negli ascolti successivi è la scoperta dei suoni, si svela la profondità e la ricerca dei suoni. se c’è.

    per questo non capisco i fan, si torturano per capire non so cosa non so chi

  • Profilo di muzic

    muzic

    21 feb 2011 - 16:11 - #16
    0 punti
    Up Down

    Secondo me il voto critico va dato al primo ascolto, dopo c’è rischio che ci si affezioni e i voti salgono e non si è più obbiettivi

  • Paer83

    21 feb 2011 - 16:13 - #17
    0 punti
    Up Down

    Devo ancora ascoltare i Radiohead, ma fino ad ora non mi hanno mai deluso.

    PJ é uno dei geni della musica mondiale e questo disco ne é la conferma. Concordo con Zago, nessun passo falso (penso solo a quanto era bella “White Chalk”). Devo digerirlo ancora bene.

    Menzione speciale per Nathalie: premetto che Tori Amos é la mia cantante preferita e che Nathalie, secondo me, non riuscirà mai ad eguagliarla perché il talento della Amos é stato unico e non ripetibile (ci hanno provato in tante in Italia e all’estero). Ma il disco (dopo una quarantina di ascolti credo) mi piace davvero tanto. Io le avrei dato un 7 perché mi sembra davvero un album destinato a rimanere (qui subentra il gusto personale). Un disco tra Carmen Consoli/Cristina Donà e Tori Amos, tra il rock e le ballate pianistiche. Davvero un debutto notevole.

    Zago, una domanda: perché non hai recensito l’album di Joan as Police Woman (o l’hai fatto e me lo sono perso?)?

  • Thomas Mann

    21 feb 2011 - 16:17 - #18
    0 punti
    Up Down

    Zago farai la recensione di tutti i cd usciti per Sanremo? Pravo, Oxa e La Crus?

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    21 feb 2011 - 16:22 - #19
    1 punto
    Up Down

    @muzic

    non c’è una regola fissa…dipende dal disco…

    Se è un buon disco o una schifezza lo si può capire anche dopo un semplice ascolto… tutto il resto (voto compreso) viene dopo con gli ascolti sucessivi.
    Poi ovvio, ci sono album dove un paio di ascolti sono sufficienti, altri dischi, come quello dei Radiohead, hanno sicuramente bisogno di un numero abbastanza elevato di ascolti, perchè c’è tanta carne al fuoco, mille sfumature…

  • Profilo di angelo89gf

    angelo89gf

    21 feb 2011 - 16:47 - #20
    0 punti
    Up Down

    Il CD della Ferreri è stupendo! Ma come ca….volo dai i voti? Mah..

  • Profilo di -lucignolo

    -lucignolo

    21 feb 2011 - 16:56 - #21
    0 punti
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    ……………………..5- -.- a giusy ferreri?gusti…………………………………………………………a me piace…ps linguaggio immagginario e nnt promesse le ha completamente scritte lei…

  • Profilo di jonny

    jonny

    21 feb 2011 - 17:14 - #22
    0 punti
    Up Down

    @zago
    scusa per questa domanda leggermente off-topic ma credo tu possa rispondere…..è possibile che il disco dei Modà uscito mercoledì abbia già venduto oltre 140 mila copie (come sbandierato dal gruppo stesso nelle interviste durante sanremo)? Premetto che non sono fan e non mi piacciono, ma trovo un pò gonfiata questa notizia manco fossero Jovanotti o Pausini…..oltretutto fanno parte di un’etichetta indipendente e non sò fino a che punto possa distribuire il disco in così tante copie!!! Puoi dirmi qualcosa Zago, perchè mi sembra che vogliano pompare oltremisura questo gruppo!!! Grazie!

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    21 feb 2011 - 17:22 - #23
    0 punti
    Up Down

    @ jonny (come vedi nel post c’è un gruppo omonimo :D )

    Ho smesso di interessarmi di ste cose, da mesi c’è il pdf che chiarisce ogni dubbio e vedrai che sarà così anche questa volta.
    Dissero cose simili anche con l’ultimo dei Negramaro, poi hai visto anche tu quanto hanno venduto realmente nella prima settimana…

  • Profilo di jonny

    jonny

    21 feb 2011 - 18:01 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ zago

    si forse hai ragione, grazie comunque per la risposta sei sempre molto disponibile…. :)

  • menodizero

    21 feb 2011 - 18:06 - #25
    0 punti
    Up Down

    quoto rykstyle. l’ultimo dei radiohead (gruppo che ho amato tantissimo) è il più brutto della loro carreria. un album sciapo, noioso, che non ha nulla di innovativo. E non siamo i soli a pensarlo: basta leggere le recensioni straniere delle ultime ore. Per carità, un calo artistico è fisiologico, non c’è nulla di male in questo, ma personalmente trovo imbarazzanti i giudizi forzati dei fan che, siccome non riescono a raccapezzarsi, parlano di “album ostico”. Ma l’avete mai ascoltata la musica ostica per davvero? The king of the limbs, tutto è tranne che un album ostico. Tim Jonze, critico musicale del Guardian, lo ha definito, giustamente, un album “molto più commerciale del solito”.

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    21 feb 2011 - 18:13 - #26
    0 punti
    Up Down

    @menodizero

    a mio avviso Pablo Honey rimane il loro meno riuscito… seguito da HTTP e a parimerito questo KOTL.

  • fede gfg ferrerino

    21 feb 2011 - 19:10 - #27
    -1 punto
    Up Down

    5- Alla Ferreri???ma stiamo impazzendo???ma avete letto e ascoltato tutti i brani???Mah….
    Io le avrei dato tra 8-9!

  • Commento #28 (-4 punti) - 21 feb 2011 - 19:10 - Apri commento
  • delhy

    21 feb 2011 - 19:57 - #28 (nascondi)
    -4 punti
    Up Down

    Alla fine…le recensioni di voi critici musicali..nemmeno meriterebbero di essere lette…non siete gli unti dal Signore che hanno ricevuto l’infallibilità nel giudizio.. e nemmeno avete scoperto l’unità di misura con la quale ci potete garantire che ciò che dite è matematicamente o logicamente dimostrabile…per cui ciò che pensate e recensite voi ha lo stesso valore del pensiero o recensione di Pinco Pallino..Quanto vi prendete sul serio…e quanto siete presuntuosi quando andate nel dettaglio e dimostrate sfacciatamente di non conoscere l’artista che recensite e sparate giudizi malevoli o benevoli a destra ed a manca……nemmeno seguendo il vostro gusto che già sarebbe un modo onesto anche se discutibile per la ragione sopra esposta..ma recensite a seconda del vento che tira…se a favore oppure no del cantante Tizio o del Cantante Caio…Quanto siete bravi a fare gli splendidi…

  • Profilo di marco05

    marco05

    21 feb 2011 - 20:31 - #29
    0 punti
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    e il disco della tatangelo??????

  • Profilo di maxpayne

    maxpayne

    21 feb 2011 - 21:09 - #30
    2 punti
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    zago santo subito!! io comincio ad ascoltare!

  • Walter_K

    21 feb 2011 - 21:31 - #31
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    Concordo sia con chi sostiene che il disco dei Radiohead sia un po’ sopravvalutato, sia con chi dice che Nathalie meriti un 7. Il disco ha sonorità che apprezzo molto, pecca forse di originalità ma come esordio penso sia da incoraggiare.

  • Profilo di rikstyle22

    rikstyle22

    21 feb 2011 - 22:04 - #32
    -1 punto
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    Che sia sopravvalutato è poco ma sicuro e che lo sarà per tutto il 2011 è altrettanto una certezza: l’hype è a mille, il pubblico si spezza in due (guardare su Rym), tra non molto ci sarà ulteriore hype per la recensione-evento di Pitchfork che come al solito darà un voto altissimo, etc….
    Comunque i Radiohead non sono mai stati sperimentali. Anzi, in confronto alla vera avanguardia, i Radiohead sembrano quasi pop.

  • Profilo di rikstyle22

    rikstyle22

    21 feb 2011 - 22:15 - #33
    0 punti
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    “nemmeno avete scoperto l’unità di misura con la quale ci potete garantire che ciò che dite è matematicamente o logicamente dimostrabile…”

    Certo che si può. Zago più che delle recensioni scrive dei semplici commenti senza analizzare canzone per canzone ma molti critici lo fanno, elencando anche le influenze.
    Se il critico dice che la canzone X è influenzata dalla canzone Pinco Pallino, basta ascoltarsi Pinco Pallino e si ha la conferma.
    La critica è essenziale, la musica (specialmente quella underground) è un mondo infinito, contorto, pieno di gruppi che ormai non cita più nessuno.
    Forse i critici non ti piacciono perchè, come al solito, parleranno male della musica che ti piace.

  • Profilo di alexkayne

    alexkayne

    22 feb 2011 - 01:20 - #34
    0 punti
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    scusate come fate a recensire il cd dei beady eye quando dovrebbe uscire su itunes il primo di marzo e nei negozi non mi pare di averlo visto??

  • Profilo di alexkayne

    alexkayne

    22 feb 2011 - 01:21 - #35
    0 punti
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    solo sulla rete torrent è trovabile.. nn l’avrai mica scaricato illegalmente???? :)

  • delhy

    22 feb 2011 - 14:04 - #36
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    Rikstyle…A me sembra di aver letto”Recensioni seconda parte” e che nel proseguo abbia letto delle recensioni…con tanto di critica e citazione delle influenze varie..Magari avesse fatto commenti dopo aver analizzato ogni singola canzone e cogliere pure le qualità di quelle ottime e non solo i difetti di quelle che non sono di suo gusto… La critica è essenziale perchè ,dopo aver constatato che non c’azzecca mai…e lo dimostrano le recenzoni negative fatte ai più grandi della musica…che dalla critica son sempre stati massacrati…ecco….. dicevo è necessaria per farci capire che chi stanno massacrando o ignorando diventerà un GRANDE …musicalmente parlando…..Magari non è come dici tu.. può darsi pure che me la prenda coi critici perchè stanno elogiando e pompando a dismisura la solita musica italiana melodico-pallosa-classica… per poi sciogliersi in sproloqui melensi quando arriva d’oltr’Alpe e d’ oltreoceano il solito/a cantante che con due frasi in lingua inglese senza succo…porta la cosidetta novità…e son cechi..anzi sordi..nel riconoscere i nostri cantanti innovativi….e geniali..che veramente portano aria nuova ossigenata…Ma va bene così…Nuotare contro corrente è faticoso…ed è meglio seguire il cantante che ha il vento a favore…ed a noi alternativi piace leggervi per sapere chi avrà futuro ed in futuro verrà amato..

  • delhy

    22 feb 2011 - 22:20 - #37
    0 punti
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    Caro Giulio 10….dopo l’intelligente osservazione che hai posto dicendo che sia impossibile ascoltare 5 o 6 album in 4 giorni e capirne subito la validà e l’essenza.. rimango basito dalla tua premessa”Zago, senza voler criticare le recensioni o i singoli voti ” Ora mi chiedo come fai a non trovare una risposta così ovvia al tuo dubbio e che perfino la gatta frettolosa fa i mici ciechi.. e che una recensione frettolosa ……non legittima la presunzione di autolegittimarsi a valutare e dare perfino dei voti…Ci dovrebbe essere un recensore per chi recensisce……e valutasse l’onestà professionale di chi spara a bruciapelo su cantanti senza nemmeno aver impiegato tempo per prepararsi…

  • Austriaco

    23 feb 2011 - 00:54 - #38
    2 punti
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    delhy, con quale recensione non sei d’accordo? tutto sommato trovo che i voti dei dischi che ho ascoltato tra quelli recensiti siano piuttosto vicini a quella che è la realtà dei fatti (o soggettivamente, ai miei gusti).

    Insomma, qual’e quell’album, quell’artista o quel gruppo che qui è stato stroncato e che secondo te invece trattasi di un capolavoro? specifica, parliamone. Altrimenti le chiacchere generiche contro i critici stanno a zero. Trovo inoltre che si può benissimo fare una critica con pochi ascolti (che è diverso dall’ascolto frettoloso): Se il disco è da cestinare lo si capisce subito, non è che devi farti venire la nausea a furia di ascoltarlo. Più lo ascolti più puzza. Ed è il caso dei Modà e della Ferreri. Un brutto disco rimane un brutto disco anche al 10° ascolto. Se a te piacciono i Modà o la Ferreri, questi dischi ti potranno anche sembrar belli. Ma è solo, appunto, perchè parti preconcetti da fanboy :)

  • delhy

    23 feb 2011 - 14:00 - #39
    0 punti
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    A parte che i preconcetti son trasversali e non sono una prerogativa esclusiva dei fanboy…( sempre ammesso che io lo sia)….chè semmai i fans non hanno preconcetti assoluti , ma solo il lecito ed innocuo fanatismo che spetta loro di diritto…perchè infiammati d ‘amore verso il loro idolo musicale…e poi giustificarsi dicendo che la recensione è coerente con la realtà dei fatti…è solo un bel rischio.. perchè ammette di avere un pensiero che viene bloccato al tempo presente …e scopre di non possedere quella lungimiranza che porta ad indovinare quale album avrà successo in futuro….Le canzoni che entrano dopo nella nostra mente…son quelle che soggiornano più a lungo dentro di noi….per cui le recensioni del momento le trovo….devianti e false…Mi dispiace….abbia messo i Modà ,che tra parentesi nemmeno considero….e la Ferreri tra gli untimi….perchè….beati loro…per il discorso sopra esposto saranno ……i cantanti del futuro…….Non è colpa vostra, voi lo farete anche in buona fede…ma non c’azzeccate mai….. più disprezzate un cantante .. più changes avrà di diventare un GRANDE….

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    23 feb 2011 - 14:04 - #40
    0 punti
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    ma in sede di recensione/valutazione non bisogna di certo tenere in considerazione l’eventuale successo che un album potrà avere…

    Il successo di un disco lo si può capire mesi prima che esca… il 90% degli artisti di successo lo sono indipendentemente dalla musica proposta..

  • Profilo di rikstyle22

    rikstyle22

    23 feb 2011 - 15:28 - #41
    0 punti
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    Cosa intendi con “diventare un grande”?
    Non mi dire che pensi che le copie vendute equivalgono alla grandezza dell’artista.

  • delhy

    23 feb 2011 - 19:44 - #42
    0 punti
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    Rikstyle…..Gaetano è diventato un grande ed ai suoi tempi non è stato capito dalla critica….anzi ….gli ha sempre remato contro…perchè…essendo un passo avanti in ciò che proponeva non era compreso dalla stessa… D’altronde tutto ciò che non si comprende…….risulta ridicolo ed inutile…ed è facile minimizzare e perfino massacrare ….Non è l’unico grande che non sia stato capito e si sa…..per cui questo intendo quando dico che i recensori.. …non dovrebbero…spartire con la facilità e sicurezza che li caratterizza il cantante che vale da quello che non vale, ma tener sempre ben fissa l’idea che la loro è solo un’opinione e per giunta opinabile……I voti poi restano a dimostrare quanto un recensore sia arrogante nel momento che li dà e ridicolo nel momento nel quale si attesti che non aveva capito nulla…

  • delhy

    23 feb 2011 - 20:20 - #43
    0 punti
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    Zago..allora se il successo di un disco lo si conosce già mesi prima che esca….sarebbe da suicidio se un recensore facesse una critica negativa all’artista del disco in questione..e da qui allora il dubbio che il recensore sia come un allibratore che punta su un cavallo che già si sa da una soffiata che vincerà…A questo punto allora mi si apre un mondo che già prima immaginavo drogato….ed ora ne ho la conferma… perchè se il valore di un artista non dipende dai dischi che vende…va a finire che voi l’artista che venderà di più lo innalzerete al settimo cielo per la bravura , mentre in realtà dovreste elogiare l’artista che voi sapete venderà meno ma vale molto di più….Da qui la considerazone…che agli artisti coi voti alti sono i più scaccioni e quelli coi voti più bassi sono i migliori…ergo avevo ragione che l’artista più scalcagnato avrebbe più probabilità di diventare un grande.. ma non pensavo lo sapeste anche voi…per cui siete doppiamente colpevoli della vostra recensione negativa perchè dopa le idee della gente che è quella che compera i dischi…illudendosi che quello che vende di più sia il più bravo…

  • delhy

    23 feb 2011 - 21:31 - #44
    0 punti
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    bravi.. non solo le canzoni ed i cantanti volete recensire…..ma pure il libero pensiero autonomo ed indipendente di un essere pensante..che appunto perchè pensa è meglio addirittura offuscare..Peccato…pensavo di essere in democrazia…….ma uguamente felice….perchè si vede che ho pigiato il tasto dolente…che mi dà la conferma di quanto abbiate la coda di paglia…OHH!! Non è che si scandalizza qualcuno…siete solo lo specchio della società……Si deve pur mangiare e la santità non è prerogativa dell’essere umano……però i voti no….umiliano i cantanti ed ancor di più chi li dà…Mi basta che lo leggiate voi .. poi bennatelo pure…

  • delhy

    23 feb 2011 - 21:37 - #45
    0 punti
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    Mi scuso….i commenti letti appena postati non li vedevo più.. per cui come non detto…contentissimo che qui ci sia libertà di pensiero……me ne vado e tolgo il disturbo…alla fine divento pedante come un filosofo…

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    24 feb 2011 - 22:14 - #46
    0 punti
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    @delhy

    scusa ma non sono riuscito a capire il tuo discorso…
    Riassumo: in ambito di valutazione il successo, la fama e tanto meno l’ipotetico successo futuro, non influiscono e non devono influire. Si valuta esclusivamente il contenuto del disco, tutto il resto dipenderà da marketing, soldi, business, radio ecc..

  • delhy

    25 feb 2011 - 12:04 - #47
    -1 punto
    Up Down

    Zago….Si valuta esclusivamente il contenuto del disco, tutto il resto dipenderà da marketing, soldi, business, radio ecc.
    Grazie per la specificazione….contento di sapere che il prodotto Modà Emma è solo un ben riuscito soufflèe … perchè se togliessimo ciò che vale di un disco…cioè il suo contenuto (che equivale a 4,5)….e considerassimo il successo che sta ottenendo il disco ..vuol dire che marcia a gonfie vele..solo grazie al marketing ( e non è certo mancato) ai soldi, al business ed alla radio…E qui mi fermo ..anzi mi dovrei inginocchiare e piangere…3 radio completamente a loro disposizione….che sono la loro casa discografica….Come si fa …a mettere il loro disco nella classifica generale…Sarebbe come far gareggiare una macchina che ha un tot di potenza ed una che ne ha il triplo… una gara di carte dove uno ha un solo 4 assi ed un altro 12…ed applaudire ….alla …..fine il vincitore..Quando un gioco non è equilibrato non è più un gioco .. è una presa in giro….e tutti dovrebbero indignarsi…Vabbè il busines è busines…e lo posso comprendere…..ma qualificarli come se fossero partiti anche loro dalla stesa linea di partenza di tutti gli altri ,invece che da metà percorso di gara è disonesto…verso chi ignora e pensa che siano i più di tutti e verso chi sa e per questo gli fa schifo il mondo…..

  • jimmix

    25 feb 2011 - 13:34 - #48
    1 punto
    Up Down

    Scusa delhi quindi vuoi dire che 4,5 siccome partono cmq avvantaggiati dal marketing è troppo alto come voto? Non si capisce molto quello che ci vuoi comunicare…

  • delhy

    25 feb 2011 - 20:15 - #49
    -1 punto
    Up Down

    Jimmix ….Voglio comunicare che il vostro voto 4,5 dovrebbe dare un’idea della scarsità del valore del disco…ma poi la confusione si crea quando le vendite son stratosferiche ed i passaggi in radio continui…per cui…vien da pensare che o non sappiate valutare o che proprio non siano di vostro gusto a prescindere….e come recensori date l’idea di non saperci fare….Per cui costoro che sono in gara non alla pari degli altri….non dovrebbero entrare nella classifica ufficiale….perchè la gara non la fanno usando solo il loro valore artistico …ma con il grande aiuto delle 3 radio(loro casa discografica) che li mettono in rotazione continua…illudendo chi ascolta che siano i più trasmessi perchè i più bravi e da lì la vendita dei dischi….Quando un atleta si dà un aiutino..e vince la corsa…se non si scopre… vince ….ma non succede che tutti tacciano e sia riconosciuto vincitore sapendo che solo lui corre con l’autino…Ripeto dovrebbero essere squalificati….perchè la loro gara è sporca…e tutto il mondo musicale…… recensori compresi … dovrebbero ribellarsi a questo schifo….perchè non ha senso valutare 4 ciò che è venduto a 10.. Fate la figura di chi non c’azzecca mai e dovrebbe perciò cambiare lavoro..

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    25 feb 2011 - 20:46 - #50
    0 punti
    Up Down

    Ho l’impressione di stare perdendo tempo… ma va beh… rispiego

    Da quando una recensione serve per valutare il successo (o meglio l’ipotetico successo futuro) di un disco??? Se devo dare 4,5 è perchè il contenuto del disco è da 4,5… che abbia successo o meno non centra nulla. E non lo faccio solo io, nessuno recensisce in base al successo. Altrimenti potrei già farti la recensione di Lady Gaga e metterci un 9… tanto si sa già ora che venderà a palate e che sarà passatissima in radio…

    Nessuno (a parte te evidentemente) si aspetta da una recensione una valutazione che tenga conto dal successo che ha il disco.

    O probabilmente non ti è chiaro il concetto che il successo di un album dipende da mille fattori (nome, promozione, radio, tv ecc..) fra cui, il contenuto musicale del disco è l’ultimo in ordine di importanza…

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