Che Vasco Rossi sia al lavoro sul suo nuovo album non è un mistero. Gian Paolo Serino, ideatore e fondatore di “Satisfiction” - ottimo - periodico su libri e cultura, pubblicherà a fine marzo “Vasco Rossi. Voglio una vita come la mia”, un libro per Arcana sul cantautore di Zocca.
Proprio “Satisfiction” (di cui Vasco è editore attraverso la Mattioli 1885), ha pubblicato ieri sul blog il testo di un inedito che sarà sul prossimo disco del Blasco nazionale. L’anteprima è già di per sé una notizia, ma quello che sta facendo scalpore è ben altro.
Ci riferiamo alle parole del brano “Manifesto Futurista Della Nuova Umanità”, che mostrano un Vasco Rossi alle prese con disillusioni e un profetico appello che culmina in una specie di preghiera. Non vi anticipiamo nulla, se non che è davvero una delle cose migliori mai scritte da Vasco. Lo trovate dopo il salto. Qui di seguito invece, un’introduzione a quello che leggerete.
La canzone d’autore è uno strumento artistico talmente coinvolgente e potente che spesso provocatoriamente chiedo se sia possibile provare emozioni così forti davanti a un quadro. Provare una emozione in centomila contemporaneamente è una esperienza da brividi. I musicisti portano gioia, possono cambiare l’umore di una giornata e a volte provocare le coscienze attraverso l’ironia e il sarcasmo. Ma non possono cambiare le cose. Gli artisti non contribuiscono nemmeno a formare le coscienze. Quello lo fanno i mezzi di comunicazione di massa. Essi sono semplicemente dei portavoce, dei pazzi, che si prendono la libertà di rappresentare lo spirito della gente. Raccontando, attraverso le loro metafore, ciò che vedono o sentono sono la documentazione più vera e sincera dell’animo umano.
Vasco Rossi
Manifesto Futurista Della Nuova Umanità
La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nati
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami, ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di Te
Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…di problemi
Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nati
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me
Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori
vasconcolto
30 dic 2010 - 13:45 - #1 (nascondi)Grande Vasco con questo nuovo album farai tacere molte malelingue.
ersteto
30 dic 2010 - 13:55 - #2 (nascondi)Il poeta è tornato e non ce n’è per nessunooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
clauderouges
30 dic 2010 - 16:24 - #3Un testo così lo scrive un qualsiasi liceale. Il fatto che questa sia una delle cose migliori che abbia scritto negli ultimi anni la dice lunga sulla qualità dei suoi ultimi dischi.
holmes
30 dic 2010 - 17:13 - #4Beh se Vasco è un poeta, si capisce perchè l’Italia è un paese di analfabeti.
ersteto
30 dic 2010 - 21:18 - #5Sei fazioso clauderouges.Perchè non ci scrivi tu una canzone visto che tutti sono in grado di farlo?
ersteto
30 dic 2010 - 21:23 - #6Non sta scritto da nessuna parte che un testo per essere bello deve contenere dei paroloni.LA SOSTANZA è PIù IMPORTANTE DELLA FORMA.
VampOne
31 dic 2010 - 05:36 - #7vasco è la più grande, per non dire l’unica, rockstar in italia!!!
Tutte le sue canzoni descivono le emozioni che proviamo ogni giorno!!!
rikstyle98
31 dic 2010 - 10:28 - #8La musica italiana fa sempre più schifo e peggiora sempre di più, pensate che 100 anni fa Luigi Russolo proponeva il manifesto futurista “L’Arte dei Rumori”….
holmes
31 dic 2010 - 11:25 - #9La sostanza sarà pure più importante della forma, ma qua non si tratta solo di vocabolario ai minimi termini, ma di banalità di pensiero. Questa per alcuni sarà poesia, e allora De Andrè, Dalla, De Gregori, Gaber, Rino Gaetano, Battiato (e molti altri) cosa fanno? Mah, voi fan di Vasco siete tra i meno obiettivi in circolazione.
ersteto
31 dic 2010 - 12:32 - #10L’Uomo Nuovo del “Manifesto Fu-turista” è un uomo che “destituisce”, con rispetto, riverenza e perfino affetto, la vecchia figura di Dio dalla “carica” di creatore. Analizza la nuova prospettiva che gli si presenta dinnanzi e la accetta .
Capisce di essere frutto del caso e della necessità e di non avere ricevuto in dono la vita. Quindi è disposto a rispettarla fino a quando lei rispetterà lui. Sa di essere solo in questo universo e di essere in definitiva “Lui stesso” il vero miracolo. Un essere capace di creare… ordine dal caos e di modificare la realtà nella quale vive.
L’unico vero dio è lui.
Ora …deve stabilire dei patti ….con se stesso.
sa ….di avere ancora bisogno di illusioni.
Quindi dopo aver fatto un patto
con le sue emozioni
decide di aver fede
nella più grande di tutte le illusioni
“l”amore”
V I K K
31 dic 2010 - 13:42 - #11Posto che il testo è davvero sempliciotto, “da liceale” come dice qualcuno, il messaggio è comunque chiaro, ma poco credibile messo in bocca a Vasco che non è mai stato un artista tormentato dal senso della vista e da problemi esistenziali (”Vista spericolata” ce la ricordiamo un po’ tutti, o mi sbaglio?). Non vedo il motivo perchè cominci a parlarne ora a 60 anni (ricco sfondato) come ne avesse 15 quando.
Inoltre che cosa avrebbe di “futurista” questo testo se non l’uso improprio del termine nel titolo (sarebbe interessante sapere cosa ne sa Vasco del futurismo… vabbhè!)?
Tornando al musica, il testo mi sembra davvero poco musicale, senza rime e senza metrica… spero non ifarcisca il tutto con i suoi “ehhhh” o “oooohhhh”.
Drake
31 dic 2010 - 17:04 - #12a me pare che nel filmato vasco dica tutto quello che c’è da dire alla faccia di tutti i rosikoni del mondo . Non è sicuramente una mente sopraffina il personaggio ma “sole” “temperatura” e “bella vita” lui la fà …per chi ha orecchie da intendere …
46ilmigliore
01 gen 2011 - 02:11 - #13Vasco si è ormai bevuto il cervello… È solo un vecchietto svitato pieno di soldi e povero di idee …
alessio-proietti
01 gen 2011 - 18:46 - #14Aldilà della banalità del testo non vedo cosa tutto questo abbia a che vedere con il Futurismo. Avrebbe almeno potuto ispirarsi alle poesia futuriste!
Daze
01 gen 2011 - 22:57 - #15Dio mio. ma cosa c’entra vasco con un blog sulla musica? Dai per pietà…
E qusto fan che salta fuori a scrivere solo quando si parla di vasco?
toysoldierdue
03 gen 2011 - 12:25 - #16Io non sono certo un fan di Vasco, ma non riconoscere che è stato un pezzo della musica italiana e anche molto importante, è da ciechi. Ha scritto canzoni che resteranno nella storia, pur nel loro essere elementari nella composizione (Albachiara su tutte).
E ripeto, non ho mai comprato un suo disco e mai lo farò!
clauderouges
03 gen 2011 - 14:39 - #17@ersteto: non sono per nulla fazioso. Ho seguito e amato la musica di Vasco Rossi dai primi dischi ma sostengo che l’ultimo bel disco di Vasco sia “Liberi Liberi”. Da “Gli spari sopra” in poi sta scrivendo una banalità dietro l’altra, con una piccola parentesi ascoltabile in “Canzoni per me”. Per quanto riguarda lo scrivere uan canzone ne ho scritte un bel po’, sia poesie che canzoni, ma non credo di dover dimostrare né a te né ad altri su questo sito di esser migliore dell’ultimo Vasco, anche perché, ripeto, qualsiasi liceale lo sarebbe. Se comunque ti va di leggere qualcosa che ho scritto (sono racconti, non canzoni) segui questo link:
http://stores.lulu.com/claudiorossi