
I Pink Floyd hanno momentaneamente rinunciato alla tanto attesa reunion. L’evento di carità al quale avrebbero dovuto partecipare si terrà a casa dell’ereditiera Jemima Khan, e questo non è affatto piaciuto ai membri della band. A parlare è il batterista Nick Mason:
«Questo particolare evento non è adatto a riformare i Pink Floyd. Mi piacerebbe molto riunirci, ma questo è un evento caritatevole minore per gente in giacca e cravatta, e non ci pareva giusto dargli l’importanza che non ha solo perché tra il pubblico ci sarebbe stata Jenima Khan. Perché suonare per un branco di sofisticati damerini quando potremmo invece partecipare a eventi tipo il Live 8?»
La trentaseienne Jenima Khan è famosa sia per essere l’ereditiera di una immensa fortuna, sia per aver sposato l’ex giocatore di cricket Imran Khan. L’ultima reunion dei Pink Floyd risale al Live 8 del 2005 (foto), ancora con il tastierista Richard Wright che poi morì nel 2008.
ghizm0
27 nov 2010 - 11:37 - #1Penso sia giusto così… L’idea di rivederli insieme mi fa venire i brividi, ma dev’essere un’occasione molto più benefica!
Bravo Mason… bravi Pink Floyd!
Cimurro
27 nov 2010 - 13:00 - #2Sempre stimati, oggi ancor di più!
babyshambles
27 nov 2010 - 13:40 - #3ben detto!bravissimi!:)
berbeerre
27 nov 2010 - 13:46 - #4Si vede che li pagavano poco.
gabry56ao
28 nov 2010 - 14:16 - #5sono dei grandi… non è un problema di denaro ma di rispetto per se stessi e per il loro immenso pubblico
giulio66
30 nov 2010 - 11:43 - #6Ok per la beneficenza ma il posto per l’esibizione mi sembrava di dubbio gusto..
Onore ai Pink, ma senza Richard non è affatto la stessa cosa….purtroppo.
Sono del parere che dovrebbero proseguire a fare grande musica percorrendo strade separate come hanno fatto negli ultimi anni. A proposito: secondo Voi Nick Mason è ancora in grado di sedersi dietro una batteria?