
Quando nel 2009 Jacko ci ha lasciato un forte dolore ha colpito non solo i fan ma tutti quelli che hanno visto in lui uno dei più grandi geni che il mondo musicale avesse mai visto. Assieme a noi anche Quincy Jones ha molto sofferto tanto che non partecipò nemmeno ai funerali del suo ‘vecchio’ amico. Forse Jones è l’uomo che maggiormente conosce Michael in quanto uomo e professionista. E’ per questo che il leggendario produttore musicale ha inveito contro i produttori del disco postumo dell’artista, insistendo sul fatto che il Re del Pop non avrebbe voluto che le sue canzoni non ultimate finissero sugli scaffali dei fan.
I responsabili della Sony sono in procinto di pubblicare l’album “Michael” previsto per il prossimo 10 dicembre, composto da materiale inedito, anticipato da “Hold My Hand”, il primo singolo estratto. Jones commenta, in maniera malinconica, l’uscita dell’album nel corso dell’intervista a UsMagazine:
“Non ho avuto la possibilità di ascoltarlo ancora. Qualcuno mi ha chiamato e mi ha chiesto se era Michael, e ho detto che sembrava Michael. Ma è sostenuto da tante voci per le quali non riesco a scavare abbastanza in profondità o non ho avuto il tempo di scavare abbastanza in profondità per identificarlo. Ma non era così che doveva uscire. Doveva rimanere in magazzino.”
Ma il produttore 77enne che è stato dietro a album di successo come “Off the Wall” e “Thriller”, è convinto che il Re del Pop non avrebbe mai voluto far ascoltare le sue canzoni senza il suo “tocco finale” perché era un perfezionista.
“Non avrebbe voluto rilasciare niente senza i suoi ultimi ritocchi. E’ un periodo folle, questo. Stiamo anche assistendo alla crisi del business discografico. E ‘un momento molto strano. Sono stato per 60 anni nel business, e non avevo mai visto nulla di simile.”
Con le sue parole ha accusato i dirigenti dell’etichetta discografica affamati di soldi che stanno approfittando della prematura morte di una leggenda.
“Sembra che tutti cerchino di far uscire tutto quello che possono su di lui. Io non lo capisco. Tutto per fare soldi. Lui non avrebbe voluto uscire in questo modo. Stanno solo cercando di fare quanto più denaro possibile. Non so perché lo stiano facendo.”
Che ci siano molti dubbi sull’autenticità del materiale inedito è evidente, ma è tanta è la voglia di ascoltare ancora Michael che forse ci siamo un po’ tutti dimenticati che probabilmente questo non era il suo volere…
Max8
23 nov 2010 - 17:34 - #1Ecchedupà Quincy! E’ stato fatto coi Beatles, con Freddie Mercury, con Elvis e ora con Michael Jackson quindi niente di nuovo sotto il sole: i Miti sono tali anche perchè rimangono indimenticati nel tempo, quindi in mezzo a tanto lerciume di musica truzza e pop volgare che va oggi di moda ben venga la classe, l’energia e il genio di Michael Jackson. Almeno grazie a lui possiamo ancora ascoltare Musica che sia degna di questo nome.
carter
23 nov 2010 - 17:37 - #2Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo! Tutta questa operazione sa di marcio ed è evidente che stiano lucrando come non mai sul suo nome!
Max8, quello che dimentichi è che di quei gruppi c’erano (e ci sono) ancora membri vivi e vegeti che perciò avevano voce in capitolo. In questo caso i discografici stanno scegliendo tutto e nessuno sa veramente se Michael volesse pubblicare quelle canzoni o se le aveva lasciate indietro proprio perchè non era soddisfatto!
Auto d'Epoca Perotti
23 nov 2010 - 18:50 - #3Purtroppo i soldi facili alle spalle di un artista morto sono il pane di certi discografici… La trovo un’opeazione discutibile
Rikstyle.
24 nov 2010 - 01:10 - #4@max8
Ma non ti vergogni?
Critichi la musica “truzza” ma non ti rendi conto che inciti allo sfruttamento delle persone morte per fare soldi. A questo punto preferirei una nuova canzone di Guetta….
15sorprese
24 nov 2010 - 13:23 - #5IL secondo album DI Jeff Buckle è composto da canzoni che ancora non erano ultimate mentre lui era in vita.
Chissà se avrebbe voluto che uscisse in quel modo.E negli anni a venire sono usciti molti altri cd di Jeff con qualche inedito.
Credo succederà la stessa cosa con Michael.
Il lato positivo è che i fan più accaniti potranno continuare a sognare con le sue canzoni, il lato negativo è l’uso ingiusto del suo materiale, in quanto egli non ha più voce in capitolo.
frankdj
24 nov 2010 - 18:26 - #6Muore Kurt Cobain: ogni anno esce un cofanetto dei Nirvana con un inedito.
Muore Michael Jackson: da stella interplanetaria qual’era, non è che l’inizio dello sfruttamento.
Quincy Jones dice che non capisce: ma certo che si capisce. La discografia internazionale è in crisi, dischi se ne vendono pochissimi, e occasioni come queste sono manna dal cielo per le etichette.
Secondo voi, Jackson aveva solo il materiale che sta per uscire?
L’anno prossimo, nel 2012 e almeno fino al 2015 ci saranno edizioni natalizie con inediti di Jackson. E puntualmente ci sarà quello che dirà “Bella liì! Lo prendo!” di fronte allo scaffale di Feltrinelli.
E’ come la fruizione della musica oggi, in MP3: c’è talmente tanta roba disponibile che sono pochine le cose che rimangono in testa. Quasi nulla.
Figurati un provino di Michael Jackson.
Stamattina ho sentito alla radio che sta uscendo un CD chiamato “Viva Elvis” e, a far da colonna sonora allo spot, un brano anni ‘50 di Elvis REMIXATO oggi!
Sìssì, sicuramente indimenticabile…